Gruppi di opposizione

La vicenda che ha riguardato la occupazione della Università della Basilicata e quello che ne è seguito merita approfondimento.

Ancora una volta la sinistra ha strumentalmente utilizzato la genuina passione giovanile per  mascherare colpe e debolezze proprie. Grave è questa voglia di creare scompiglio nella scuola senza considerare gli effetti che questo comporta nelle giovani generazioni che iniziano il loro percorso scolastico. Ancora più grave è l’aver favorito o stimolato occupazioni o proteste  senza poi procedere al controllo. I Rettori, i docenti ed i ricercatori, che prima hanno istigato e poi permesso la occupazione degli atenei ed oggi scoprono danni alle strutture hanno l’obbligo di renderne conto e di essere chiamati per le responsabilità che hanno nella vicenda,. Il percorso della legalità inizia dalle semplici regole che prevedono che un bene comune sia di tutti e non di quei pochi o di quei molti che risultano funzionali ad alcuni o ad una classe politica. Parimenti per il Comune di Potenza che  ha permesso, in ossequio ad ordini di partito, la occupazione da parte di pochi del Teatro Stabile, struttura che per essere l’immagine della Cultura non poteva e non può piegarsi a voleri di parte o di partito.

Si chiede di sapere chi ha permesso queste occupazioni, a che titolo, se è stato fatto il dovuto per evitarle, chi doveva contrololare, se vi sono responsabilità  e chi pagherà per i danni subiti dalle strutture.