Nicola Becce (Popolo della Libertà)

Chiacchiere. Organigrammi che durano lo spazio di qualche ora. Conteggi improvvisati. Previsioni su Berlusconi: si dimetterà “un secondo prima” della fiducia? “Un secondo dopo”? La realtà resta la stessa: questo è l’unico governo possibile perché è l’unico che ha la maggioranza degli elettori. E Berlusconi è l’unico che possa a buon titolo disporre di una leadership per guidare il Paese. Punto. Le altre sono solo minoranze.

La sinistra, che ha presentato una mozione di sfiducia sperando che non si vada a votare (quando si dice avere idee chiare e coraggio); e quella del “terzo polo”, che un giorno c’è l’altro no. Ma il terzo polo che cos’è? Una forma indistinta che non decide dove andare: con i moderati o con la sinistra? A rafforzare la maggioranza, secondo senso di responsabilità, o l’opposizione, assecondando fughe futuriste e vanità personali? In mezzo a tutto resta un dato di fatto: il governo c’è, in pochi giorni ha realizzato altre due riforme – la legge di stabilità e l’Università – e c’è un solo leader, Berlusconi.