In seguito all’interrogazione del consigliere comunale di Potenza Giuseppe Molinari circa la questione del minieolico nella città capoluogo di regione, l’assessore al ramo Pietro Campagna ha risposto evidenziando la difficoltà delle amministrazioni comunali a poter contrastare efficacemente il fenomeno, vista la normativa vigente.
Molinari aveva portato all’attenzione la necessità di limitare e controllare l’installazione di minipali eolici per evitare il dilagare del fenomeno nella città di Potenza.
“Soddisfa la risposta dell’assessore Campagna che, evidentemente, si è informato ed ha colto a pieno la questione portata all’attenzione. Campagna – evidenzia Molinari – ha posto l’accento sul disciplinare che la Regione Basilicata ha pensato in materia, ma che non contiene risposte forti e disciplina solo la procedura da eseguire per i grandi impianti. A preoccupare è il minieolico già presente in contrada Rossellino a Potenza, ma anche i progetti futuri per l’installazione di altre minipale in contrada Capoiazzo e Canaletto, Barrata e Chiancali. Si vorrebbero, inoltre, realizzare alcuni campi fotovoltaici a Macchia Maligna, Montegrosso e Malvaccaro. Riguardo al minieolico, come ha spiegato Campagna, i comuni possono fare ben poco. Per alcune tipologie di impianti, infatti, è sufficiente una s.c.i.a (segnalazione certificata di inizio attività) che consente di avviare i lavori nel giorno stesso della segnalazione all’amministrazione”.
“Secondo la normativa – continua Molinari – il punto 1.2 del paragrafo 1 delle linee guida approvate dal Ministero competente con decreto del 10 settembre 2010 dice che ‘le sole regioni e le province autonome possono porre limitazioni e divieti in atti di tipo programmatorio o pianificatorio per l’installazione di specifiche tipologie di impianti’, mentre in un altro paragrafo specifica che ‘l’autorizzazione unica – quella richiesta per i campi – costituisce di per sé variante allo strumento urbanistico, ove occorra”.
“Per questo – evidenzia Molinari – è opportuno che la Regione prenda serie precauzioni, ma non può mancare anche l’impegno del governo nazionale a cui è ben nota la questione poiché anche in altre regioni di Italia si registrano preoccupazioni simili riguardo al fenomeno ed alla necessità di poterlo controllare. Come ha spiegato Campagna sarebbe opportuno che la Regione incentivi quanto più possibile il ricorso ai mini impianti, al minieolico integrato che produrrebbe effetti di maggiore interesse”.
“E’ necessario che l’assessore si attivi per dialogare con la Regione Basilicata prima che il disciplinare arrivi in Consiglio. C’è bisogno di una risposta forte da parte della Regione per evitare che sul territorio comunale siano installati tanti minipali eolici. Questi ultimi credo, sia dal punto di vista ambientale – conclude Molinari – che di conservazione del territorio, non sono un’opera positiva per la nostra città”.