Fondi infrastrutture ferroviarie, nota di Carretta

29.03.17-ore 15,30: Fondi infrastrutture ferroviarie, dichiarazione del capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta: “Apprendo con grande sofferenza civica, ma non con stupore, per quello che abbiamo costantemente denunciato in questi ultimi tre anni di incapacità, inesperienza e superficialità amministrativa con cui è stato gestito il capoluogo di regione, che si sono irrimediabilmente persi  11 milioni di euro rinvenienti dalla delibera Cipe n.21/2015, con la quale la città di Potenza si era aggiudicata le poste finanziarie per lo sdoppiamento del tracciato Fal, dalla stazione di Potenza superiore alla nuova stazione Ospedale-università , nonché  5 milioni di  euro destinati dal Po Fers 2007/2013 a finanziare i sottopassi di via Calabria ed i collegamenti verticali a servizio della nuova stazione di rione Mancusi. Dopo aver approvato il “dissesto ideologico” costituito solo da disavanzo di amministrazione e non da debiti fuori bilancio, che andava affrontato con la procedura di pre-dissesto come ha fatto una Amministrazione di prossimità quale la Provincia di Potenza, si sono prodotti licenziamenti, blocco delle assunzioni,  impossibilità a contrarre nuovi mutui e a rinnovare l’apparato burocratico comunale. Vi è stato dapprima un fallimento etico ed amministrativo nei settori strategici, quali i rifiuti con l’innalzamento al massimo delle tariffe e con la raccolta differenziata porta a porta che non è mai partita sinergicamente nella città, e poi nei trasporti ove i reiterati piani approvati, tutti insufficienti a garantire un servizio adeguato, hanno stimolato una non mai esaurita protesta popolare e l’intervento dell’Anticorruzione nazionale (Anac). Oggi nel tempo del “dissesto ideologico” e della profonda crisi socio amministrativa del capoluogo di regione, che continua a registrare un trend negativo derivante dagli indicatori sullo spopolamento e sull’invecchiamento, si registra un fallimento  anche nel settore della viabilità e della mobilità con la perdita di 15 milioni di finanziamenti pubblici, che acuiscono la crisi della città. Nel tempo dell’immobilismo amministrativo e nell’assenza di una visione e di un progetto di città, è arrivato il momento di abbandonare le sterili forme del civismo senza contenuti, ripartendo da una politica di centro sinistra, che sappia indicare un percorso e delle soluzioni vere per la comunità. Non vi sono alternative ad una verifica politico-amministrativa, che azzeri l’esistente e che apra con coraggio e trasparenza una nuova fase per Potenza e per il suo futuro”.