Lacerra (MAL/MPA) su 150° Unità Italia

Festeggiare i 150 anni dall’Unità d’Italia mi porta ad alcune considerazioni che spero non ricadano in facili e inutili discorsi ripetitivi e retorici.Il nostro è uno stato ed una patria antica e giovane allo stesso tempo. Tutti noi sentiamo la profonda,  nobile e antica primogenitura “ Romana” e contemporaneamente l’entusiasmo della nostra “giovine Italia”.Da un lato quindi,  sentiamo forte il concetto di “Patria”,  patria intesa  nella sua etimologia latina  e greca quale terra dei padri.  Dall’altro, in tutti noi è presente il concetto di  Stato, ovvero dell’ordinamento giuridico – politico che esercita il potere su un determinato territorio e sui soggetti ad esso appartenenti.Quello che però realmente fa di noi un unicum è  quel concetto di  “Nazione Italiana”  (intesa  come natio o nascita e che i giuristi indicano come il complesso di persone che si riconoscono una comune storia, lingua, territorio, cultura, etnia, e che vivono su un determinato territorio identificandosi in una comune visione a cui sentono di appartenere con sentimento solidaristico). Questo senso  diffuso di  appartenenza nazionale  quando collettivamente decide di autodeterminare la propria esistenza da nazione aspira a diventare stato, cioè a darsi un ordinamento giuridico che ne affermi la sovranità.Questo è il processo che hanno vissuto i nostri “padri” ed in questo alto e nobile obiettivo la Città di Potenza ha dato esempio alla collettività nazionale.

Soffermarsi a pensare per un momento quello di cui è stata capace la collettività cittadina già nel 1860 e poi quella nazionale nel 1861 fa capire la grandezza di quanto accaduto.Un territorio, quello italiano, frantumato in tanti regni, con lingue, leggi, usi e costumi diversi, nonostante questo  tiene desta l’appartenenza ad una nazione unita che finalmente nel 1861 riesce a dare concretezza alla sua voglia di autodeterminazione incarnata nello stato italiano.Quali elementi hanno permesso  che a distanza di secoli dalla scomparsa dell’impero romano  non venisse disperso quello intimo senso di appartenenza alla nazione.Il più importante elemento è stato sicuramente la cultura,  in tutte le sue più alte manifestazioni, la letteratura, ma non da meno l’architettura, la musica e forse più di tutte la pittura. Grazie a queste arti la nazione non si è dispersa, ha  ritrovato e rafforzato la sua appartenenza e proiettato in uno stato la sua storia.Questa storia però spesso è stata ignorata, violentata, sottaciuta e screditata.(Ricordo a quelli che oggi pensano di utilizzare questa festa a danno di altri, che fino a pochi decenni addietro quasi bandivano i concetti di patria, nazione e la stessa bandiera.)

Ma la nostrà è una storia meravigliosa ed esemplare ancora oggi concreta ed attuale.Basta vedere la mostra attualmente presente nella Pinacoteca Comunale di Potenza per rendersi conto come gli artisti ungheresi presenti utilizzino quei linguaggi che i nostri artisti hanno “scoperto”. Vedrete una pala d’altare laica, o meglio un polittico, quasi che fosse un nuovo Gentile da Fabriano, un Masaccio, un Beato Angelico, un Pietro Lorenzetti  d’oggi.Vedrete un Caravaggio moderno scoprire la luce su tonalità viola.Ma  vedrete che i nostri linguaggi e la nostra grandezza non è solo passata ma è presente, infatti vedrete anche un’applicazione dell’attuale tecnica ideata e resa grande da Lucio Fontana.Certo non posso nascondere un rischio per la nostra patria: l’ignavia.

La colpevole omissione, che succube  di un facile consenso o di interessi particolari non spinge chi governa a fare scelte e non invoglia chi deve fare opposizione a controllare e proporre.La politica ha il compito, l’onere e l’onore di fare scelte per il bene della nazione, per il nostro bene e soprattutto per il bene dei nostri figli e delle generazioni future.Questa festa è la nostra festa, la festa di tutti, la festa per rinnovare il nostro impegno a costruire un’Italia migliore.Con questo rinnovato impegno formulo l’Augurio alla comunità Cittadina, alla Comunità Provinciale, alla Comunità Regionale ed alla Comunità Nazionale nella sua interezza  di un futuro fulgido e pieno di traguardi.

Comune di Potenza – Il Consigliere Salvatore LACERRA                 Gruppo MAL – MPA