Salvatore Lacerra (M.A.L. – M.P.A.): PISUS e non solo

In questi giorni si leggono interventi che ci raccontano meraviglie derivanti dalla approvazione dei PISUS. Mi chiedo quanti di questi interventi sono spontanei e quanti “prvocati” ad arte. Il dubbio viene spontaneo pensando che quando si deve legiferare a favore della Citta di Potenza sembra che in Regione non vi siano Consiglieri  che se ne facciano carico, quando si tratta di pontificare senza “oneri” sembrano tutti potentini doc. Peccato che solo in pochi si siano lamentati del taglio di oltre 13 milioni di Euro a danno del S. Carlo, della situazione della Università Lucana che frammentata in sedi e sotto sedi ha gravi difficoltà a funzionare o della programmazione regionale che sogna di creare oasi di sviluppo nei punti più lontani o inaccessibili del territorio dimenticando la desertificazione e lo spopolamento della Regione.

Non voglio rovinare la festa a nessuno ma devo fare alcune precisazioni. Nel resoconto giornalistico della seduta del Consiglio Comunale di Potenza, che potrete leggere velocemente sul sito archivio.comune.potenza.it troverete gli interventi che sono stati tutti altamente propositivi e collaborativi.Nel mio intervento dichiaravo, e non solo a titolo personale,  la disponibilità anche a votare a favore dei PISUS ma a condizione che venissero apportate modifiche che davano al Piano una visione ed un respiro diverso e ulteriore.

Chiedevo: 

  1. far diventare Lavangone la porta di ingresso alla città( e creare in quella zona il polo di scambio in cui lasciare il mezzo privato o i pulman e prendere la metropolitana, creando la apposita stazione e la relativa area. Questo eviterebbe al traffico di arrivare in Città, al S. Carlo, darebbe corpo alla reale attivazione e fruizione del Palazzetto e relativo campo di calcio. Non da ultimo l’area potrebbe diventare la zona per le emergenze con evidenti benefici sia in ordine alla altimetria e sia in ordine alla molteplicità delle comunicazioni).

2 – Individuare nella ex Centrale del Latte la zona per la realizzazione di un centro

     congressi di cui la Citta e la intera area è sfornita;

3 – realizzare nell’ex caserma dei Vigili del Fuoco un centro di alta formazione per la

     Amministrazione, (coinvolgendo nel progetto tutti gli enti pubblici presenti in città e

     realizzando di fatto un laboratorio di programmazione e gestione ove operino le

     “intelligenze” delle diverse amministrazioni e coinvolgendo nel progetto anche le regioni

      limitrofe, l’Anci ecc. ecc).

4 – Pensare seriamente d una economia “verde” Sul Basento (occorre pensare ad attività

     di rafting con partenze da Potenza ed arrivi a Brindisi di Montagna o Albano

     Castelmezzano, questo permetterebbe una ideale saldatura verde tra il Pantano, la

     Grancia, Il Volo dell’Angelo e la Pallareta dove la ex Casermetta dei Vigili rurali può

     Diventare centro ambientale gestito da associazioni o dalla stessa Università (Agraria)

     creandovi percorsi naturalistici, di Moutan Bike, Quod, passeggiate a cavallo,

     fuoristrada, cross e realizzando un laboratorio per l’ottimale sfruttamento arboreo del

     bosco),

5 -Dare priorità ai finanziamenti delle imprese potentine ( Le inerzie e le responsabilità

    delle mancate scelte non possono essere pagate dei nostri concittadini. Mi sembra

    assurdo pensare che l’imprenditore che è rimasto a Potenza, che patisce le

    diseconomie della Città, della mancanza di aree, dei maggiori costi si veda equiparato a

    chi ha preferito lasciare la città e spostarsi nei paesi limitrofi. I finanziamenti

    prioritariamente vanno attribuiti e riconosciuti agli imprenditori che ancora oggi

    stanziano in città, che qui pagano le loro tasse,che sopportano i costi dei nostri servizi o

    disservizi, che animano con la loro presenza ed intelligenza l Città e solo in assenza di

    domande possono essere attribuiti ad altri).

6 – individuare ed attrezzare un’area circense già presente e bene allocata;

7 – Occorre pensare all’area ex Cip Zoo ed a Bucaletto. In tempi brevi bisogna creare un

     incubatore d’impresa e che  venga costituito un pensionato per i familiari dei degenti

     ospedalieri ed un pensionato e mensa per i poveri. La nostra generosità ed il comune

     senso di cittadinanza e di carità che lo impongono.

A fronte di questa sfida l’ Amministrazione ha preferito  ritrarsi e qualcuno ha inscenato in Consiglio una sciocca azione di teppismo  politico teso a screditare i lavori delle commissioni che guarda caso avevano dato frutti apprezzati da tutti e la cui convocazione ripetuta scaturiva dal ritardo nella redazione del progetto e dalla volontà di approvarlo immediatamente. Io stesso in commissione avevo proposto di convocare un Consiglio Comunale per il 31 gennaio.

La benevola astensione deve leggersi correttamente, quale ragionevole posizione della opposizione che ha lanciato una sfida propositiva che la scarsa  lungimiranza della maggioranza non ha saputo cogliere.

Per il resto la opposizione vigilerà affinché si facciano opere serie ed utili alla Città ma sin da ora si chiede che tutte le realtà cittadine diano la disponibilità ad un serio confronto che individui obiettivi e strategie condivise che nessuno, nemmeno chi pensa di governare la Città, è in grado di individuare.