2.5.17 – ore 9,55: Il Consiglio comunale si apre alle 9,55 con il presidente Luigi Petrone che pone in votazione i verbali della seduta precedente, che vengono approvati a maggioranza. Si apre la discussione del rendiconto di gestione dell’Esercizio finanziario 2016, con la relazione del sindaco Dario De Luca che illustra il provvedimento spiegando che “le risultanze del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2016, che registra un disavanzo complessivo pari a -97.957.822,59 euro, il quale a seguito della disapplicazione della quota riveniente dal dissesto, registra un disavanzo calcolato pari a -11.567.019,31 euro”. Il presidente della Seconda Commissione, Alessandro Galella nel presentare il lavoro svolto dall’organo consiliare ricordando che gli “impegni di spesa nel 2012 superiori del 96% agli accertamenti, 92% nel 2013 e poi da 2014 inversione di tendenza con percentuali positive” ha spiegato come il lavoro dell’Organo straordinario di liquidazione potrebbe proseguire anche oltre la fine delle procedure legate al dissesto, aspetto che ha fatto prospettare un futuro tranquillo dal punto di vista finanziario dal Collegio dei Revisori dei Conti che abbiamo ascoltato” Tra gli altri aspetti positivi l’incremento degli introiti, penso a quelli rivenienti dalla Bucalossi, un ‘tesoretto’ da 400.000 euro che anche in questo settore invertono la tendenza che si registrava negli anni precedenti”. Il consigliere del gruppo Socialist & Democrats Antonio Pesarini, asserisce che “su un atto che sancisce un bilancio oramai con dati consolidati non c’è molto da dire. La valutazione di tipo politico rispetto a quanto accaduto prima e dopo il dissesto va fatta. Mi riferisco alla decisione di aumentare per esempio il numero di chilometri percorsi per il trasporto pubblico locale, decisione che fu assunta per migliorare il servizio fornito ai cittadini. Il risanamento obbligato ha prodotto non pochi danni sulla città di Potenza, con famiglie che hanno pagato lo scotto del dissesto sulla propria pelle. Arriveremo a fine anno al tanto agognato pareggio di bilancio, aspetto che mi auguro l’anno prossimo ci consentirà, come Amministrazione, di affrontare il tema delle difficoltà che il Bilancio di ‘lacrime e sangue’ ha determinato nella nostra comunità. Chiedo solo grande attenzione alla vicenda legata alla proprietà dei terreni di Macchia Giocoli e Murate e ai possibili risvolti che dovessero riguardare i risultati legati al lavoro dell’Organo dei revisori dei Conti. 7 milioni dei 21 milioni promessi dal presidente Pittella e l’intero Consiglio sono già entrati nelle casse comunali a testimoniare come gli impegni assunti siano stati effettivamente mantenuti”. Il capogruppo del Centro democratico Pietro Campagna: “Dobbiamo guardare oltre, quando non avremo più a nostra disposizione gli stanziamenti regionali, dei quali non avevamo mai dubitato. Qual è oggi il livello dei servizi, quale la qualità dei servizi che riusciamo ad assicurare ai nostri concittadini. Ho la sensazione che questa città non cresce, anzi langue e arretra rispetto al resto del territorio regionale. I conti tornano, ma abbiamo dovuto prendere atto della cancellazione di alcune poste di bilancio, penso all’entrate previste dalla gestione dei parcheggi. Tagli non lineari ma draconiani. Bravi tutti, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti in termini di qualità e quantità dei servizi erogati ai cittadini. Rispetto al Dup 2016 il giudizio non può che essere negativo. A maggio 2017, malgrado il buon lavoro svolto dall’assessore Cutro, non siamo ancora messi in grado di conoscere cosa preveda il prossimo ciclo di programmazione. Un passaggio del Dup riguarda l’organizzazione degli uffici comunali attesta il disastro che è stato perpetrato ai danni dell’Amministrazione, penso alla esternalizzazione di parte dei servizi svolti dall’ufficio Personale, scelta improvvida, che non determina risparmi e libera solo 2/3 unità. Passando al trasporto pubblico, le tre petizioni popolari che fine hanno fatto. Sui rifiuti i tre centri di raccolta differenziata necessari, il centro di trasferenza sono stati oggetto di esame e decisione da parte di quest’aula? Urbanistica, da assessore ero contro il Piano operativo, il Piano strutturale è completamente sparito”. Il consigliere di Liberiamo la città Michele Cannizzaro, sposa “quanto dichiarato dal consigliere Campagna, mentre contesto nel metodo e nel metodo l’intervento del consigliere Pesarini, che pur affermando cose vere fa parte di una compagine politica che ha responsabilità di governo. E’ deplorevole che non sia ancora risolta la problematica legata ai suoli di Macchia Giocoli e Murate. Il sostegno che la Regione ha versato al Comune di Potenza è di gran lunga inferiore ai finanziamenti regionali che si sono verificati negli anni passati, 9 milioni di euro annui. C’è stata un’inerzi amministrativa peccaminosa. L’Amministrazione regionale non ha la dovuta attenzione nei confronti della Città capoluogo. I nostri concittadini sono martoriati e la città è in uno stato di abbandono, basta leggere sui social, andare in giro e parlare con vecchi e giovani, invece di chiudersi nelle stanze. Non siete all’altezza, la serie di passaggi ragionieristici non conducono ad alcun risultato migliore rispetto al passato. Difficoltà per il personale comunale, criticità per il Tpl e la raccolta differenziata. Ripiegatevi a fare fatti, siate umili, ascoltate la cittadinanza. Condivido la parte tecnica dell’intervento del consigliere Campagna, non condivido la parte politica. Il centro sinistra è morto e sepolto. Sindaco stacchi la spina a una politica di autoesaltazione, di annunci, perché lei è fuori da determinate logiche. La città sta morendo e domani la responsabilità cadrà su di lei. Lei deve risollevare la città con azioni forti. Tutti i garage del centro storico sono stati visitati dai ladri almeno due volte. Nella movida del sabato sera il degrado la fa da padrone nei vicoli del centro storico. Sa i fastidi che i migranti provocano ai residenti del centro storico. La sicurezza deve essere assicurata per responsabilità istituzionale, penso a multare i clienti delle prostitute. Sindaco faccia l’interesse della nostra comunità”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta si “associa alla questione tecniche illustrate dal consigliere Campagna. E’ arrivato il momento di aprire una nuova fase nella realtà cittadina. Il dissesto, una pagina dolorosa della nostra città, andava e doveva essere evitato. Ci si è concentrati in questi anni sulle piccole questioni. Oggi dobbiamo avere un obiettivo: la città. Oggi si apre una pagina nuova, quella che al centro non vede più gli organigrammi ma la città, dopo il bagno di democrazia che ha segnato la scelta determinatasi a seguito delle primarie del Pd. I 9 milioni che la Giunta De Filippo attribuiva alla Città gli erano riconosciuti per i servizi che la Città svolge in ambito regionale. Potenza non può essere relegata a essere la periferia di Matera, limbo nel quale siamo caduti. Trasporti, rifiuti, mobilità, viabilità, sicurezza sono settori specifici nei quali lavorare in un ambito di programmazione e di visione complessiva del futuro, con uno sguardo ultracomprensoriale. Il sabato sera nel centro storico aumentano esponenzialmente fenomeni di microcriminalità. Ho concordato con il Procuratore della Repubblica un’iniziava tesa a chiedere il presidio al fine di mettere in campo la prevenzione e la repressione di tali fenomeni. Resto convinto che la soluzione migliore era il voto. Oggi la data più idonea, a valle di una vera verifica politica amministrativa, è quella della primavera del 2018. Lo studio sulla fiscalità di vantaggio, dell’amico ex assessore regionale, Aldo Berlinguer, ha visto indistintamente spegnere volontariamente i riflettori, indistintamente da destra e sinistra. Altro suggerimento di tipo programmatico è quello di portare una delle sedi universitarie nel centro storico. Anche per il San Carlo il futuro potrebbe quello di diventare una clinica universitaria. Sui rifiuti non sono aprioristicamente contrario all’individuazione di una stazione di trasferenza nella città di Potenza. Il gruppo del Pd lascerà libertà di voto su questo strumento tecnico del quale oggi discutiamo. Spero sia l’ultima volta. E’ necessaria una verifica politico-amministrativa per il bene della Città”. Il consigliere di ‘Insieme si cambia’ Gianpiero Iudicello interviene. Come si amministra una comunità? Attraverso una visione ma anche un sano rapporto tra costi dei servizi e servizi erogati. E’ evidente che il surplus dei costi che si registravano non corrispondevano a un’ottimizzazione dei servizi. Basta leggere i bilanci fino al 2013 e quelli successivi. Sono fiero di accompagnare questa città verso un riequilibrio finanziario. I figli possono chiedere la luna ai genitori, i genitori devono saper rispondere secondo le possibilità della famiglia. Sui trasporti si spendevano cifre che non stavano né in cielo né in terra. Sui trasporti una città di 68.000 abitanti non può spendere 17 milioni di euro all’anno. Sui rifiuti credo che l’Acta debba rivolgersi ai cittadini che non rispettano il bene pubblico, prima ancora di fare analisi su come migliorare un servizio e non sul criticare il servizio. I primi risultati della raccolta differenziata sono positivi e credo giusto realizzare un impianto di compostaggio a Potenza, a gestione e titolarità pubblica. Produciamo il 75% dei rifiuti dell’intera provincia. L’impianto di compostaggio, che coinvolge altri 21 Sindaci del bacino di ‘Potenza centro’, inserito nel progetto presentato, rappresenta un’importante tappa per l’intera nostra comunità. Si sta lavorando sull’area artigianale e così in altri settori. Sono abbastanza soddisfatto di come si sta lavorando in questo ultimo anno e mezzo da parte dell’Amministrazione. La città non è morta dal punto di vista culturale, così come non vedo una Regione distratta sulla città di Potenza. Alle Primarie del Pd su 1.800 tesserati hanno votato in 600, altri commenti li evito. Questa Amministrazione sta lavorando bene. Nel 2014 siamo partiti con 32 milioni di disavanzo, con servizi evidentemente al di sopra delle proprie possibilità. Il disavanzo lo si sta portando a zero. Un risultato che va portato a merito di questa Amministrazione. Una città che in trent’anni va due volte in dissesto, qualche domanda se la deve fare”. Nella replica il Sindaco spiega che “il risultato ottenuto, migliore rispetto a quanto prospettato nel riequilibrato, non è un semplice risultato di ragioneria, ma significa aver reimpostato una politica della spesa tale, da riportare il tutto entro i limiti dell’accettabilità. Alcuni riverberi, purtroppo si sono registrati per alcune ditte che operavano per il Comune. Nel 2013 il Bilancio si chiuse con un disavanzo di 13 milioni malgrado il contributo di 9 milioni ottenuti dalla Regione in quello stesso anno. Il corposo contributo ottenuto dalla Regione a seguito del dissesto, i 32,5 milioni, è servito a ripianare i debiti contratti. Si spendevano per il servizio Tpl circa 16 milioni di euro, una cifra paragonabile a quella spesa dalla città di Torino. I tagli sono stati necessari, si ragionieristici ma non solo. Sul trasporto pubblico locale continuiamo a registrare opposizioni tesi a creare unicamente difficoltà. Per tanti anni i bus erano rimasti intestati alla ditta Menarini Bus, durante la gestione Cotrab, senza che alcuno denunciasse questo stato di cose. Quando abbiamo messo mano a trasferire la proprietà degli stessi al Comune di Potenza, alcuni hanno ritenuto di denunciare la situazione. Noi paghiamo 300 euro a tonnellata per il conferimento in discarica dei rifiuti. I risultati dove la raccolta differenziata è partita sono eccellenti, sottraendo la città a un sistema che fino a oggi ci ha strozzato. Oggi conferiamo 700 tonnellate in meno al mese in discarica, risparmiando mensilmente 200.000 euro. Siamo arrivati a servire quasi l’80% della città e i dati citati riguardano una raccolta riguardante il 50% dei cittadini, quindi i risultati sono destinati a migliorare notevolmente. L’Acta sta diventando una società efficiente, ha messo a lavorare gente che prima non lavorava, lavora di notte. Il nuovo sistema porta benefici all’azienda e quindi al Comune di Potenza, ma porta benefici e gratitudine nei confronti dei lavoratori. Siamo vincolati alla nostra ragioneria, dobbiamo fare in fretta affinché i conti tornino in ordine il prima possibile. Il manto stradale cittadino necessita di interventi che abbiamo chiesto alla regione di poter realizzare utilizzando i ribassi ottenuti nell’esecuzione dei lavori effettuati. Stiamo lavorando al miglioramento complessivo della viabilità cittadina. Il Piano regionale dei trasporti ci ha portato a lavorare con la Regione per migliorare al massimo l’interscambio tra mezzi extraurbani e bus urbani. Sulla sicurezza, un problema che si sta aggravando, soprattutto relativamente alla prostituzione. Stiamo immaginando di concerto con la Questura provvedimenti tesi a punire i ‘clienti’. Per la sicurezza del centro storico è allo studio la possibilità di installare 50 telecamere attraverso le quali controllare l’intero territorio. Saluto comunque soddisfatto per il risultato finanziario ottenuto e per aver avvicinato la città a una situazione di normalità”. L’assessore al Bilancio Luigi Vergari: “Erano 15,6 milioni il disavanzo del bilancio stabilmente riequilibrato previsto, 11,567 milioni quelli verificati nel consuntivo 2016. I 4 milioni in meno registrati sono il frutto di un lavoro svolto insieme da politica e tecnici. L’indebitamento registra 10 milioni in meno nel consuntivo 2016, ha rispettato tutti i requisiti normativi previsti. Il lavoro degli uffici è importante ed enorme, con scelte vagliate e prima studiata dall’Amministrazione. Le scelte di esternalizzazione, per esempio, non nascono da una volontà politica, ma da un dato tecnico. Le scelte di politica economica sono state compiute a seguito di approfondite e analitiche scelte. Nel 2016 non abbiamo preso un euro in più rispetto a quanto previsto dal Bilancio. Consegneremo agli amministratori che verranno una città che non dovrà pagare 15 milioni di euro per i debiti che si erano contratti. Si va nella direzione giusta e il dato di sintesi è largamente inferiore a quello preventivato”. La delibera viene approvata a maggioranza con il voto contrario dei consiglieri Cannizzaro, Fanelli, Vigilante Giannizzari, Campagna, astenuti Carretta, Sileo, Lovallo. L’assemblea discute ora della revisione straordinaria delle partecipazione ex articolo 24 D. Lgs. 19 agosto 2016 n.175. La ricognizione delle partecipazioni possedute e l’individuazione delle partecipazioni da alienare illustrate dall’assessore Vergari. Delibera approvata a maggioranza con il voto contrario del consigliere Cannizzaro e l’astensione dei consiglieri Carretta, Lovallo e Sileo. Prima della prevista votazione per la nomina del nuovo ufficio di Presidenza del Consiglio comunale, all’appello risultano presenti 13 consiglieri, non essendo raggiunto il numero legale, l’appello sarà ripetuto alle 13,15. Alle 13,15 i consiglieri presenti sono 8 e il presidente Luigi Petrone dichiara deserta la seduta.