Rigenerazione urbanistica e resilienza, interviene l’assessore Pergola

4.05.17-ore 13: “In occasione della convetion regionale 2017 “Resilisienza è CooperAzione” che si è svolta a Nova Siri qualche giorno fa, sono state affrontate diverse problematiche economiche, urbanistiche ed ambientali che interessano il nostro territorio. Recuperare terreno – prosegue in una sua nota l’assessore all’Urbanistica Rocco Pergola –  attraverso la rigenerazione urbanistica sfruttando la “Resilienza” e la “Cooperazione” questa è una strada da seguire per dare nuovo impulso al settore dell’edilizia, che attraversa un periodo caratterizzato da notevoli difficoltà. Inoltre non bisogna scoraggiare gli investimenti virtuosi che garantiscono la riqualificazione urbana di aree degradate, il risanamento e la messa in sicurezza di strutture deteriorate. La resilienza urbana rappresenta la nuova sfida dei territori e delle comunità particolarmente colpite dall’impoverimento economico, sociale e strutturale. I territori più poveri progressivamente diventano aree degradate in cui si assiste allo smantellamento di servizi, alla perdita di attrazione di investimenti pubblici e privati, all’intensificarsi della disoccupazione e dello spopolamento. La corretta gestione del territorio e la capacità di metterne in risalto le migliori caratteristiche rappresentano gli obbiettivi che l’Urbanistica di oggi deve prefissarsi, guardando al futuro. Attraverso la resilienza e quindi attraverso la capacità di capire e di adeguarsi alle esigenze attuali di un territorio,  possiamo rigenerare i nostri spazi urbani e le nostre città, rendendole meno deboli e vulnerabili dal punto di vista economico/sociale. Dare opportunità è l’unica risposta possibile in termini urbanistici e socio-economici, promuovere investimenti nel settore delle costruzioni innovative e delle infrastrutture, in questo momento bisogna dare concretezza ed operatività ai temi della riqualificazione, della rigenerazione urbana e messa in sicurezza sismica del patrimonio edilizio esistente. In particolare bisogna guardare a misure ed incentivi che vadano a spronare i cittadini ad adeguare sismicamente le proprie abitazioni, nonchè a renderle più efficienti per ridurne il consumo energetico ed idrico. Per la messa in sicurezza sismica è importante che la così detta “riforma degli eco-bonus” del M.I.T. e del M.E.F.  venga estesa alle ristrutturazioni edilizie e alle misure antisismiche, con la possibilità di detrazioni fiscali, come stabilito dalla legge n.232 del 2016. In qualità di assessore all’Urbanistica – precisa – ho avviato con l’ufficio Edilizia una verifica tecnica, per valutare la possibilità di intervento sugli oneri legati al rilascio/presentazione dei titoli edilizi abilitativi, con particolare riguardo agli interventi di ristrutturazione edilizia (demolizione e ricostruzione) e a quelli di rigenerazione e ristrutturazione urbanistica, che in alcuni casi risultano essere disincentivanti se non addirittura penalizzanti. Su questi temi e sull’avvio di una fase strategica di incentivazione per interventi singoli, ma anche di cooperazione di cittadini si è svolto un proficuo confronto con rappresentanti della regione Basilicata, del mondo accademico dell’Università della Basilicata e con rappresentanti sindacali per aprire possibilità di interventi di qualità, che rispettino le regole edilizie e urbanistiche. Il qualificato incontro presieduto dal vice-presidente di Confcooperative Basilicata ha prodotto un documento programmatico che sarà trasmesso alla regione Basilicata per suggerire soluzioni utili e tracciare la strada da seguire per l’edilizia e l’urbanistica delle nostre città. Una città resiliente, infatti, è un sistema urbano che non si limita ad adeguarsi ai cambiamenti, ma è una comunità che si modifica progettando risposte sociali, economiche e ambientali innovative, che le permettano di resistere nel lungo periodo alle sollecitazioni dell’ambiente e della storia. Ma come possiamo stimolare questa attitudine delle aree urbane a rigenerarsi? Tutto passa attraverso la capacità di stimolare e coinvolgere la cittadinanza, il mondo imprenditoriale e in particolare attraverso la sensibilizzazione delle categorie tecniche professionali verso il passaggio dal modello della semplice riqualificazione a un modello di rigenerazione urbana, che coinvolge attivamente la collettività, mettendo come obbiettivi prioritari il rispetto dell’ambiente, la riduzione del consumo delle risorse e la riduzione dell’impatto dell’attività umana. Per un futuro più sostenibile – aggiunge l’assessore – c’è bisogno delle buone pratiche e della partecipazione attiva di tutti, cittadini, politici, ricercatori, per la condivisione e la diffusione di nuove idee replicabili. La resilienza è quindi oggi una componente necessaria per lo sviluppo sostenibile, agendo prima di tutto sui modelli organizzativi e gestionali dei sistemi urbani, e sembra rappresentare, per l’urgenza di mettere in sicurezza le città e i territori, la maturazione del concetto stesso di sostenibilità. Oggi abbiamo bisogno di città sostenibili in grado di rispettare la sicurezza  e le esigenze degli abitanti, i quali non possono ritrovarsi a vivere in ambiti caratterizzati dalla presenza di pericoli che derivano dalla natura e dall’attività dell’uomo. Negli ultimi mesi, sono state lanciate dal Governo diverse iniziative riguardanti la rigenerazione e l’innovazione urbana, una di quelle più significative che il sottoscritto e l’ufficio Urbanistica ha seguito con attenzione ed impegno è stata l’iniziativa del Consiglio dei Ministri, che ha visto la città di Potenza partecipare ed aggiudicarsi il finanziamento massimo previsto per le città capoluogo di 18 milioni di euro per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate. Il risultato raggiunto è frutto di una forte cooperazione tra istituzioni, imprese, associazioni, categorie professionali e privati, che insieme hanno creduto in un progetto complessivo di riqualificazione per il quartiere di Bucaletto. Per attrarre e mobilitare fondi pubblici e privati, con la finalità di migliorare i nostri territori, è necessaria cooperazione e impegno nell’affrontare insieme ogni criticità” conclude Pergola.