Eolico, Iudicello chiede una conferenza di servizi

9.5.17-ore10,20: Il consigliere del gruppo ‘Insieme si cambia’ Giampiero Iudicello propone una conferenza di servizi sull’eolico:

Di recente ho espresso alcune considerazioni sulla vicenda dell’eolico e mini eolico che hanno dato luogo a rilievi e critiche da parte del Sindaco di Melfi nonchè Segretario Regionale del partito Socialista Livio Valvano e del Consigliere regionale Vito Santarsiero.

Il Sindaco/Segretario fa rilevare come nel 2015 il governo regionale, insediatosi nel gennaio del 2014, fa finalmente una legge colmando 12 anni di ritardo e nel 2016 emana le linee guida ponendo rimedio ad una grave assenza normativa  e si meraviglia del fatto che il sottoscritto anzichè plaudire alla novità abbia invitato la classe dirigente a chiedere scusa ai cittadini.

È bene precisare alcune cose:

La legge alla quale fa riferimento Valvano, datata 30 dicembre 2015, entra in vigore nel  2016, quindi a due anni  dall’insediamento dell’ultimo governo regionale; le linee guida vengono emanate compiutamente  con la disciplina per il mini eolico sotto i 60 Kw solo a marzo del 2017;  tutto questo avviene a 7 anni di distanza dalle linee guide ministeriali del 2010 e che a loro volta intervengono a 7 anni di distanza dalla legge 387/2003.

Ribadisco che nel settore dell’eolico e del mini eolico c’è stato un grave ritardo legislativo, prima  livello nazionale e poi a livello regionale. Pertanto chiedere scusa ai cittadini è il minimo che si possa fare.  Lo scempio al quale si assiste in alcune contrade di Potenza e in altri paesi della Basilicata è sotto gli occhi di tutti. “Suicidio politico”, per usare i termini di Valvano, sarebbe non ammettere i ritardi (che è bene sottolinearlo sono non di una persona, di un assessore, di una parte politica,  ma delle istituzioni -nazionali e locali – ) e non chiedere scusa ai cittadini.  Plaudire al legislatore regionale per aver fatto il proprio dovere  con 6 anni  di ritardo mi sembra eccessivo, senza nulla togliere al lavoro e all’impegno dell’assessore Pietrantonio, al quale riconosco impegno e capacità.

E’ bene ancora ricordare a Valvano che siamo ancora in attesa del Piano paesaggistico Regionale che avrebbe evitato tanti scempi, e che il codice dei beni culturali e del paesaggio che delega le Regioni, e non i comuni (art.135 dl n.42 /2004) , alla adozione di tali piani e’ datato 22 gennaio 2004.

Il secondo rilievo che mi viene mosso da Valvano, e in parte d a Santarsiero, è quello di essere un difensore a tutti i costi del comune di Potenza e non di poter spiegare come mai il comune che avrebbe potuto fare non ha fatto nulla.  Innanzitutto la vicenda non attiene solo al comune di Potenza ma a tanti comuni lucani.  Sia Valvano che Santarsiero ( che è stato Sindaco e si è cimentato con questi problemi) sanno bene che le competenze in questo ambito sono nazionali e regionali, che i comuni che hanno provato facendo ricorso ai propri strumenti urbanistici per bloccare alcune istallazioni in mancanza di appigli alla normativa nazionale e regionale hanno ricevuto sonore bocciature dal Tar (vedasi su tutte la sentenza n. 189/2014 che vede soccombente il Comune di Avigliano con cui il Tar Basilicata sancisce che “i comuni nei loro strumenti urbanistici non possono determinare criteri di localizzazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili diversi da quelli stabiliti dalle linee guida e dalla relativa normativa regionale di attuazione ma possono  solo prevedere prescrizioni finalizzate al corretto uso del territorio senza porre divieti di carattere assoluto nei confronti degli impianti di energia rinnovabile.”) .  L’orientamento giurisprudenziale in tal senso è purtroppo chiaro.    E’ inoltre utile, e in certo senso divertente, rilevare come la legge regionale del 30 dicembre  2015 che fissa le linee guida regionali, subisce con la l. N. 5 del 4 marzo 2016 una modifica che inserisce all’art 2  il comma 2 bis che stabilisce “la possibilità di realizzare impianti alimentati da fonti rinnovabili anche nei siti non idonei  ferme restando le probabilità di esito negativo delle valutazioni.”.

Le linee guida emanate non sono la panacea di tutti i mali o la risoluzione definitiva del problema. Avremo ancora problemi da risolvere, ci sono problematiche relative alla attuazione, ci son lacune, ad esempio nulla si dice su monitoraggio per il rilevamento di problemi da inquinamento elettromagnetico e acustico. Auspico che il Comune di Potenza promuova in tempi brevi una conferenza di servizi con la regione e i comuni limitrofi per discutere al meglio le problematicità che si presentano. Sono certo che sia Valvano che Santarsiero non faranno mancare il loro prezioso contributo in questa direzione. Anche io, come Valvano, auspico un centro-sinistra unito che faccia davvero una politica riformista per il futuro della nostra comunità, ma per far questo bisogna partire dalla verità, dall’ammettere i ritardi e gli errori delle istituzioni, dall’evitare polemiche e facile propaganda e dal cooperare per la risoluzione dei problemi dei cittadini. Le energie rinnovabili e il loro sfruttamento resta una cosa da promuovere e incentivare ma nei limiti del rispetto della tutela del paesaggio e della sicurezza e salute dei cittadini.