Premesso
che il 17 marzo u.s. sono stati festeggiati i 150 anni dall’unità d’Italia e che con decreto il medesimo giorno è divenuto festa nazionale.
Valutata
l’opportunità dì celebrare tale ricorrenza con l’obiettivo di preservare e rafforzare la memoria storica che sta alla base della nostra coesione nazionale.
Considerato
utile in tal senso valorizzare le donne e gli uomini che si sono distinti per azioni e creazioni che hanno supportato e favorito l’unità della nostra Nazione e la nostra identità culturale.
Considerato
che nel 1847 Goffredo Mameli scrisse “Il canto degli italiani” conosciuto poi come “Inno di Mameli” o “Fratelli d’Italia” il quale, pur non essendo citato nella Costituzione come l’inno ufficiale della Repubblica Italiana, è stato ed è ancora oggi un fondamentale strumento per consolidare la coscienza nazionale del Popolo italiano insieme alla bandiera tricolore.
Visto
che in merito all’Inno di Mameli si tende solitamente a richiamare la figura del suo celebre autore, al quale Potenza ha intitolato una propria via mentre si dimentica spesso la figura di Michele Novaro, compositore del medesimo.
Ricordato
che Michele Novaro offrì alla causa dell’indipendenza il suo talento compositivo, musicando decine di canti patriottici ed organizzando spettacoli per la raccolta di fondi destinati alle imprese Garibaldine. Di indole modesta, non trasse alcun vantaggio dal suo inno più famoso, anche dopo l’Unità e tornato a Genova, fra il 1864 ed il 1865 fondò una Scuola Corale Popolare, alla quale dedicò tutto il suo impegno.
Impegna
il Consiglio Comunale a intitolare una strada della città a Michele Novaro, il compositore dell’Inno d’Italia.