Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo dichiara aperti i lavori alle 16,55 e pone in votazione la prima delibera che è quella che riguarda i verbali della seduta precedente, approvata all’unanimità. Si passa quindi all’esame dell’argomento principale della seduta odierna, la situazione dell’impiantistica sportiva in città, argomento richiesto e suggerito dai componenti dell’opposizione ai sensi dell’articolo 33 del Regolamento del Consiglio comunale, la situazione dell’Impiantistica sportiva in città. Il presidente cede la parola al consigliere Francesco Fanelli, incaricato per conto dei proponenti di presentare una relazione illustrativa. “A Potenza – esordisce – oltre alla specifica funzione che svolge lo sport con l’apporto di benefici fisici, lo stesso ha anche valore sociale e deve essere inteso come momento di aggregazione e di crescita, soprattutto tra i più giovani. Nella città capoluogo di regione la situazione delle strutture sportive è, per usare un eufemismo, poco felice. Abbiamo grandi carenze e un livello medio scadente. Tra l’altro, ogni anno, all’apertura dei vari campionati, vi sono puntualmente dei ritardi legati alla disponibilità delle strutture. Per quanto riguarda i campi da calcio, si registrano grandi problemi: pali dell’illuminazione all’interno di bassissime recinzioni – si ricordi, a tal proposito, l’impianto sportivo di contrada Lavangone, che avrebbe dovuto essere il cuore pulsante dell’ormai deceduto calcio professionistico della città, ma che risulta non essere a norma per quanto riguarda le misure e manca dell’omologazione della Lega -, terreni di gioco che più che per essere utilizzati da atleti sarebbero consoni per esercitazioni militari, per la loro pessima qualità – come, per esempio, i campi della Figc, dell’Enaoli, di Macchia Giocoli, senza dimenticare che l’attività, in questa ultima struttura, deve essere svolta a porte chiuse e non consente, quindi, agli appassionati di assistere alle partite. Un pessimo biglietto da visita anche per chi giunge in città da fuori. Seppure la competenza sia della Comunità Montana, siamo in attesa dell’apertura del Palazzetto dello sport di contrada Lavangone, come tutti sappiamo – ed è una lunga attesa , che l’Amministrazione comunale aveva promesso in campagna elettorale, e che continua a definire ‘ormai prossima’. Situazione simile per la delocalizzazione del Viviani. Grandi difficoltà – aggiunge il consigliere – sono quelle che vivono i praticanti della pallanuoto, con la piscina di Montereale che apre e chiude a intermittenza. Situazioni ancor più precarie per gli sport minori, con la sorte del palazzetto Coni che rimane enigmatica, mentre la struttura versa in un grave stato di abbandono. Carenze si registrano a livello infrastrutturale, già a cominciare dalla manutenzione ordinaria, imputabili anche alle società che gestiscono, spogliatoi fatiscenti, docce fredde a Macchia Giocoli e all’Istituto d’arte. Bisogna dire che l’assessore Ginefra, ma anche l’assessore Sabatella, che lo ha preceduto, non si è mai sottratto al confronto. Sono sempre venuti in commissione, però è chiaro che manca una seria programmazione, che va a tradursi, la maggior parte delle volte, in interventi mirati solo a tamponare le varie esigenze, con conseguente spreco di risorse che negli anni avrebbero portato alla risoluzione non dico di tutti i problemi, assolutamente, ma avrebbero portato sicuramente a risolvere molte questioni. Imprecisioni si registrano in tema di bandi, piscina, campo scuola, Palapergola Altra questione è quella che riguarda gli impianti sportivi siti nei vari rioni. Erano in programma degli interventi; in alcuni rioni sono stati fatti, non c’è dubbio, ve ne va dato atto, ma ad oggi ancora si registra il disuso dei campi di Bucaletto, di Malvaccaro, di via Napoli, via Pienza, via Ondina Valla. Anche questi, sicuramente, sarebbero grandissimi attrattori per tutti, per la comunità, ma soprattutto per i più giovani. Evitando facili demagogie e la sottolineatura dei singoli aspetti che in quest’ambito non funzionano, va detto che è mancata una seria programmazione per le strutture sportive e che questa situazione ha portato alla realizzazione di soli interventi tampone. Di tutto questo chi paga le conseguenze, come al solito, sono i cittadini, siamo tutti noi. Chi in prima persona, chi ha un figlio, un vicino, un amico che pratica attività sportive… nessuno è contento, nessuno è soddisfatto di questa situazione. L’ Amministrazione non fa nulla per incentivare la pratica sportiva dei più giovani. Ovviamente, i giovani, in queste condizioni, non sono incoraggiati. Quando vi sono strutture non adeguate, docce fredde, campetti sotto casa non funzionanti, i giovani non sono incentivati a fare attività sportiva. Per fortuna, bisogna riconoscerlo, nella nostra città vi sono tantissime società che svolgono un ruolo sociale, sostituendosi, spesso, anche alle Istituzioni, distogliendo i più giovani dalla strada e impegnandoli nello sport. Parlo, prima di tutto, come cittadino, perché quello dello sport è un problema che riguarda tutti. E’ necessario capire quale ruolo questa Amministrazione intenda dare allo sport; bisogna capire se nella sua agenda politica lo sport ha un ruolo prioritario o non, se gli si vuole attribuire anche una funzione sociale o non. E’ necessario, attraverso una seria programmazione volta a risolvere i problemi più impellenti nel breve periodo e a realizzare le strutture nel tempo… perché, ripeto, siamo consapevoli del fatto che nessuno ha la bacchetta magica, però è necessario programmare seriamente, e bisogna capire se lo si vuole fare realmente. Solo in questa maniera potremo non trovarci, tra qualche anno, nelle stesse condizioni in cui ci troviamo oggi. E’ indispensabile, pertanto, uno scatto di orgoglio da parte di questa Amministrazione, che sia volto a ridare allo sport il ruolo fondamentale ed essenziale che deve ricoprire in una società”. Conclude Fanelli. La replica dell’Amministrazione è affidata all’assessore allo Sport Giuseppe Ginefra che conferma come “la situazione non è delle più felici. E’ difficile programmare quando si hanno a disposizione 20.000 euro per la manutenzione ordinaria su un patrimonio infrastrutturale di circa 20 milioni di euro. E’ fuori discussione che una programmazione diversa ci deve essere, ma la programmazione ci può essere per un’impiantistica futura, un’impiantistica che prevede nella città di Potenza la costruzione del palazzetto del calcio a cinque, che è una delle discipline sportive che maggiormente soffrono questo particolare momento. E’ chiaro che l’intervento che adesso mi si chiede rispetto alla convocazione del Consiglio comunale riguarda più una situazione pregressa, che vedeva l’impiantistica sportiva in una condizione veramente di grande difficoltà. A oggi, posso garantire che tutti gli impianti sportivi comunali, tranne quelli che, poi, andrò a sottolineare, sono tutti agibili e fruiti dalle società sportive, pur con tutte le difficoltà che ci possono essere. A Macchia Giocoli, tra il campo di calcio a cinque e il campo di calcio ad undici, quotidianamente ci sono 600 o 700 persone che ne fruiscono con un usura che è facilmente immaginabile. Dopo la chiusura resasi necessaria; abbiamo rimesso a posto subito, per consentire l’utilizzazione dell’impianto, due spogliatoi e ne abbiamo ultimati altri due. Abbiamo stanziato ulteriori 300 mila euro, da destinare soprattutto all’impiantistica sportiva che riceve al suo interno l’agonismo, e Macchia Giocoli è uno di quegli impianti. La situazione attuale di Potenza rispetto al dato nazionale è la seguente: nel 2001 avevamo 39 palestre per attività varie – attenzione: nelle 39 palestre, nel nostro dato, sono comprese anche le palestre private -, nel 2004, 46, nel 2008, 61. Le piscine: nel 2001, 2; nel 2004, 3; nel 2008, 4. Campi da tennis: nel 2001, 9; nel 2004, 8; totale spazi nel 2008, 8. Campi di calcio a cinque: nel 2001, 12; nel 2004, 16; nel 2008, 17. Piste polivalenti all’aperto: è rimasta sempre una. A questo, signori, bisogna aggiungere una cosa molto importante, e cioè che a fronte di questi impianti che la città ha a disposizione c’è, da parte delle società sportive stesse, una fruizione nettamente inferiore rispetto a quello che l’Amministrazione mette loro a disposizione. Questo è dovuto a due fattori: in primis, necessariamente al fatto che dal 2001 al 2008 sono stati aperti altri impianti sportivi, quindi c’è stato un decremento delle ore utilizzate nelle vecchie strutture, tanto che alla palestra Caizzo… vi do soltanto qualche dato… nel 2008 noi, come Amministrazione comunale, abbiamo messo a disposizione 2419 ore per le società sportive e ne sono state utilizzate soltanto 683. Questo l’abbiamo verificato dai permessi che le società sportive vengono a chiedere all’Amministrazione comunale e dal pagamento che le società effettuano presso l’ufficio comunale. Rispetto al dato nazionale, però, è giusto che un excursus venga fatto. Noi abbiamo, nel 2008, 61 impianti coperti, tra palestre scolastiche, palestre comunali e palestre private, con una capacità, in percentuale, del 49%; il dato nazionale, invece, è attestato sul 17,93%, quindi siamo molto al di sopra di quello che il dato nazionale ci dice. Di contro, invece, nelle piscine, con un dato nazionale al 4,28%, noi siamo attestati sul 3,23%, quindi un punto in meno. Il tennis ha un dato attestato a livello nazionale sul 19%: noi abbiamo un misero 6,45%, ma ciò è dovuto al fatto che c’è stata una riconversione di molti campi da tennis in campi da calcetto, sempre per via della remunerazione che era molto più alta. Campi da calcio a cinque: abbiamo 17 impianti, tra privati e pubblici. A Potenza il dato si attesta sul 13,71% rispetto ad un dato nazionale del 17,91%, quasi il 18%. Diciamo, quindi, che siamo, più o meno, nella media. Per le bocce, invece, vi è un dato nazionale molto alto, del 15%, e noi siamo attestati sul 4%. L’atletica: abbiamo un 2,42% contro un 4,67%. Potenza è sul 20,97% e la percentuale in Italia è sul 20,63%. Si tratta di dati forniti dal Coni. Riguardo agli impianti rionali sono convinto che prima si debba fare il bando per la gestione e poi l’Amministrazione potrà interviene con le opere di manutenzione, e non il contrario”. L’assessore Ginefra dopo un cenno alla piscina e ai lavori di manutenzione che sono stati rimodulati passando dai 550.000 euro previsti ai 350.000 del progetto attuale spiega che si interverrà “nell’impiantistica sportiva in generale con un mutuo di 300 mila euro che speriamo possa bastare rispetto alle grandi problematiche che ci sono. I campi da tennis in via Angilla Vecchia sono di gestione comunale; la convenzione è in corso e scadrà nel 2014. Campi da tennis di rione Lucania: la convenzione è in corso; l’impianto è comunale, la gestione è data a terzi; campi da tennis villa comunale di Santa Maria, l’impianto è comunale, la gestione è data a terzi; impianto sportivo parco Rossellino: l’impianto è comunale, la gestione è data a terzi; il campo scuola è comunale, la gestione è data a terzi; palazzetto Caizzo, comunale; palestra via Roma, comunale; palestra ENAOLI, comunale; palestra Vito Lepore, comunale; palestra Sinisgalli, comunale; palestra La Vista, comunale; palestra via Bramante, comunale; Giarrossa, comunale; Domiziano Viola, comunale; palestra di Rossellino, comunale; San Nicola, comunale; Busciolano , comunale; campi da bocce Santa Maria, data all’esterno alla società bocciofila “La potentina”. E’ in corso la verifica per eventuali lavori e predisposizione del bando per l’affidamento a terzi, così dicasi per il campo da bocce di Montereale. Lo stadio Viviani è di proprietà del Demanio; adesso la gestione è comunale e l’abbiamo dato da poco tempo, per quest’anno, e fino al 30 giugno, all’Atletico Potenza, squadra militante nel campionato di promozione. Campo Figc: il campo è di proprietà della Figc, lo gestiamo noi, come Comune. E’ stata eseguita la ricarica del terreno a spese della Figc. Campo di calcio di contrada Lavangone: i lavori di adeguamento sono stati ultimati, l’impianto è comunale ed è aperto, così dicasi per il campo dell’Enaoli che ha bisogno, dopo i lavori che sono stati fatti agli spogliatoi, di una ricarica sul terreno di gioco, già prevista: si farà a marzo, non in questo periodo, così hanno detto gli addetti ai lavori. Campo di calcio di Macchia Giocoli, comunale. Nel momento in cui l’impianto sportivo di Macchia Giocoli avrà la sua tribuna utilizzata al meglio, vale a dire collaudata in modo tale che potrà ospitare le 1.500 persone per cui è tarato quell’impianto sportivo, andrò a verificare la fattibilità, con questo mutuo, di creare il secondo impianto sportivo a Potenza in erba non artificiale, come il Viviani. Spero possa diventare il fiore all’occhiello per il calcio a 11 a Potenza. Voglio chiudere dicendo soltanto una cosa: a Potenza c’è una popolazione che si aggira intorno alle 60 mila persone, più o meno. Quelle che fanno attività sportiva agonistica sono 4 o 5 mila; a queste 4 o 5 mila persone dobbiamo aggiungere tutte quelle che fanno attività sportiva all’interno delle strutture private – e quindi jogging, tempo libero, mantenimento e quant’altro – ed arriviamo a 12 o 13 mila persone. Se a queste aggiungiamo le persone che, in maniera indotta, fanno attività sportiva… in maniera indotta siamo anche noi: le persone che, la domenica, vanno ad assistere solo e esclusivamente alla partita come semplici spettatori… siamo di fronte ad un fenomeno di massa, a cui le pubbliche amministrazioni non possono sottrarsi” ultima il suo intervento l’assessore allo Sport. Apre il dibattito il consigliere del gruppo misto Rocco Coviello: “Il problema verte sulla qualità delle strutture messe in campo in questa città negli anni, su quante e quali strutture siamo stati capaci di realizzare, quanti e quali finanziamenti sono stati stanziati. Negli anni ci sono stati diversi eventi, anche a livello nazionale, parlo dei Mondiali, per non parlare di altri crediti sportivi, con i quali vi è stata la possibilità di costruire nuove strutture sportive. Questa Amministrazione, questa Maggioranza (ed anche quella precedente e quella ancora prima), non è stata capace di attrarre questi finanziamenti. Voglio ricordare che l’ultima struttura di grandissime dimensioni fatta nella città è lo stadio Alfredo Viviani, mi sembra costruita nel periodo fascista. Dopo di allora mai nessuno”. Per il capogruppo dei Dec Angelo Laieta: “Qualsiasi assessore, prima o subito dopo l’incarico, deve fare una sola cosa: deve progettare, deve programmare, deve avere una programmazione globale che fa capire alla città cosa vuole fare. Io sono pratico, sono concreto: dobbiamo misurarci anche con l’elemento economico. La nostra preoccupazione è quella non soltanto della qualità del servizio che si eroga, ma anche della qualità delle strutture per i bambini, per i giovani, e soprattutto aspettiamo strutture nuove, che vadano ad implementare una richiesta, ma soprattutto una aspettativa dei giovani della città capoluogo di regione. Ma un’Amministrazione, chiedo all’Assessore, può consentire ad una città capoluogo di non avere lo sport professionistico, soprattutto per quanto attiene il calcio, che in questa città è stato sempre ad un certo livello? E’ possibile che questa città, capoluogo di regione, vada verso il declino?”. Ancora un capogruppo d’opposizione, è la volta del Pdl con Fernando Picerno. “Tutti quanti noi siamo convinti che il sociale, cioè lo sport, sia anche un momento di aggregazione, un modo per togliere i ragazzi dalla strada… tutte queste belle parole. Noi facciamo solamente convegni, convenzioni ecc. però, praticamente, poi tutti andiamo ai fatti, e i nostri giovani non hanno contenitori dove poter fare aggregazione, non hanno impianti sportivi. tutti quanti noi siamo convinti che il sociale, cioè lo sport, sia anche un momento di aggregazione, un modo per togliere i ragazzi dalla strada… tutte queste belle parole. Noi facciamo solamente convegni, convenzioni ecc. però, praticamente, poi tutti andiamo ai fatti, e i nostri giovani non hanno contenitori dove poter fare aggregazione, non hanno impianti sportivi. Il campo di contrada Lavangone non è omologato per le partite ufficiali, mi sembra che l’abbia detto anche lei, è stato coerente. Quel campo sportivo, che è stato programmato e progettato non so quanti anni fa, non è omologato. Passando a Macchia Giocoli, la cosa più brutta che abbiamo fatto a Macchia Giocoli, amici, è il campo da calcio a cinque; sfido chiunque… una tenda per il calcio a cinque. Abbiamo speso milioni e milioni, ogni volta, di manutenzione, di progetti in più, di cose in più… oggi non si può giocare, possono entrare solo 90 persone. Io sfido qualsiasi amministratore… Molinari, la domenica faccia una passeggiata da quelle parti: ci sono, come minimo, 300 o 400 spettatori per vedere la partita, perché noi abbiamo una società di calcio a cinque in serie B è prima in classifica. Le persone non possono entrare, sono tutte lì davanti. Ma è una città capoluogo?”. Il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra spiega che “C’è una programmazione che riguarda l’ordinarietà e una programmazione che riguarda la straordinarietà, intesa questa come intervento di investimento. Noi, non ho capito perché, continuiamo a confondere questo ed ormai siamo nella situazione di far ricadere attività ordinarie in operazioni che sembrano avere dello straordinario. è bene capire il percorso storico relativo al tipo di gestione, se quella gestione porta dei soldi all’Amministrazione, se ha portato dei soldi all’Amministrazione. per quanto riguarda i campi di Rossellino e tutte le attività programmate, in commissione, se non vado errato, il Sindaco venne rappresentando l’idea, quando c’erano difficoltà per la piscina comunale, di realizzare una nuova piscina comunale a Rossellino. Questa è una cosa che ci disse il Sindaco in commissione. In questa sua relazione non ve ne è traccia”. Per il gruppo misto il consigliere Vito Mitro “l’impiantistica sportiva, lo dobbiamo dire con grande chiarezza, nella città è inadeguata. Negli ultimi anni non c’è stato nessun impianto nuovo. Nessuno, o pochissimi. Io dico: l’impiantistica è inadeguata rispetto alla richiesta. Partiamo dalla FIGC. Io ho detto in senso generale, degli impianti sportivi. La FIGC, quale era trenta anni fa, così è rimasta adesso. Sicuramente il discorso della programmazione va attivato e messo in atto per mettere in condizione le società di calcio di Potenza di esercitare la propria attività sportiva. Il campo di Lavangone è nostro, giusto? Presenta, come evidenziava anche il consigliere Fanelli, una condizione abbastanza precaria. Il nostro richiamo è quello ad individuare le priorità, e lo sport, sicuramente, è una priorità”. Il presidente Vincenzo Santangelo, conclusi gli interventi, dichiara concludi i lavori alle 18,45.