Consiglio Comunale del 25 gennaio 2011

Il Consiglio comunale si apre alle 10 con il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo che, dopo alcuni adempimenti tecnici e l’approvazione dei verbali della seduta precedente, concede la parola al sindaco Vito Santarsiero per l’illustrazione della relazione sui Pisus. “Il Programma integrato di sviluppo urbano sostenibile – per il quale il Sindaco esordisce ringraziando tutti i soggetti coinvolti – è un documento importantissimo e degno di inaugurare la nostra nuova sala consiliare. Mobilità, sostegno all’economia, urbanistica, inclusione sociale: questi alcuni degli ambiti nei quali si è deciso di indirizzare i 40 milioni di euro che otteniamo dall’Europa”. Dopo un breve excursus storico sullo sviluppo programmato “a cominciare dal 2005 che vedevano l’Europa puntare sulle comunità locali, dall’anno scorso ha visto le politiche di coesione tornare al centro delle politiche comunitarie, per le quali il perno del carattere strategico diventano naturalmente le città. Il Pisus è l’occasione per fare sintesi di tante azioni settoriali poste in essere nell’ultimo periodo. La città nuova cominciamo a vederla, con parametri adeguati: 2,67 metri quadri di verde per ogni metro quadro edificato. Quintuplicata l’offerta edilizia. Psm è momento di sintesi delle politiche di sviluppo così, come aveva previsto Campos Venuti. Il Piano strategico quello della protezione civile, l’adesione al patto dei Sindaci e così via sono passi importanti che trovano la loro sintesi nei Pisus. Dobbiamo continuare a creare vantaggi competitivi a chi scegli di operare nel Potentino. Il terziario è fondamentale per Potenza e per il suo hinterland, penso alla disponibilità di superficie a Tito scalo. Il sistema dei Parchi è un altro punto di forza sul quale far leva per far sì che il territorio possa esaltare e far apprezzare pienamente le proprie tante ricchezze. Tutto questo deve creare anche l’opportunità per poter affrontare le tante difficoltà sociali che ci troviamo a fronteggiare. I finanziamenti europei sono il cuore delle azioni da mettere in campo. Accessibilità, mobilità sostenibile, governance sono la base per determinare le nuove linee di azione. Linee che ci condurranno a quella ‘Potenza 2020’. Da questa visione generale siamo giunti a determinare che i Pisus potessero essere un autentico e concreto punto di partenza per una proposta che ha fatto candidare i progetti legati alla mobilità del capoluogo e risultati terzi dopo Firenze e Bologna su oltre 400 concorrenti. Tutto questo ci consentirà di ottenere 10 milioni di euro di finanziamenti che andranno a sommarsi agli 8 milioni che metterà a disposizione l’Amministrazione comunale. Oggi 13.000 persone utilizzano a Potenza il trasporto pubblico non su gomma (ferro e scale mobili)”. Il Sindaco continua illustrando i vari aspetti parlando “dei diversi terminal che saranno deputati a intercettare i pullman extraurbani, previsti dal Piano urbano della mobilità, e che li distribuiranno sull’intera città evitando concentrazioni che determinerebbero inevitabili ingorghi. Attenzione è stata posta nella definizione di strutture e trasporti che interessino l’Università e gli studenti. Parcheggi, abbattimento delle barriere architettoniche e altro conterà su quei 16 milioni di euro di finanziamenti. 8,2 milioni di euro, sostegno alle reti di impresa e sostegno alle innovazione di processo, questi i fondi che abbiamo previsto per il terziario. Circa 9 milioni di euro per la riqualificazione urbana: Un intervento nell’area Sud: Parco fluviale del Basento e ponte Musmeci, il tutto per oltre 20 ettari interessati. Un intervento nella zona Nord della città, riqualificando la zona che fino a ieri era occupata dagli uffici comunali, 3 ettari di sistemazione a verde, si va delineando così pin piano quelle green way che unisce i parchi cittadini, da quello di Macchia Romana a quello fluviale. Un sistema di parchi che nella nostra città è una realtà. 1,5 milioni di euro per il polo Lavangone, importante polo ferroviario ospita il palazzetto dello sport della città, può diventare un importante snodo della mobilità del traffico che raggiunge il capoluogo dalla zona nord della regione. A livello culturale 600.000 euro puntano a fare ulteriormente di Potenza la ‘città cultura’. 2 milioni di euro, per recuperare ulteriormente il centro storico attraverso tra l’altro, un collegamento sotterraneo tra piazza Bonaventura e via Raffaele Acerenza, rendendo pedonabile l’intera via Pretoria, con l’abbattimento già in fase di discussione con i vertici della Provincia, dell’edificio che ospita la Ragioneria. E proprio le scuole che mancano a Macchia Romana, andranno a beneficiare di 3,5 milioni di euro per la loro realizzazione ex novo. 150.000 euro andranno alla realizzazione di uno ‘sportello sociale’. 2 milioni di euro per recuperare l’ex struttura che ospitava la caserma dei vigili del fuoco, un progetto culturale integrato che vede protagonisti i giovani. Un milione di euro per sostenere le associazioni di volontariato. Un milione di euro per la pedonalità del nodo complesso del Gallitello. 40 milioni di euro che giungono dall’Europa a Potenza attraverso la Regione, non esauriscono la capacità di impegni economici che il capoluogo potrà assumere nel futuro. Per noi il Pisus è il punto di partenza di una grande strategia che vedrà ‘Potenza 2020’ disegnare il futuro nostro e dei nostri figli. Oggi si apre davvero per la nostra comunità una nuova stagione”. Primo intervento è quello del consigliere del Pdl Nicola Becce che chiede “maggiori attenzioni sull’area di Poggio Tre Galli. Due corsie per la Fondovalle, riqualificazione dell’ex cinema Fiamma sono due punti rimasti lettera morta di quanto aveva previsto il Sindaco nel suo programma del 2004. L’area mercato di viale del Basento che fine farà con il Parco fluviale del Basento? Dov’è finito il ‘Campus universitario’? Perché non pensare a un piano urbanistico sociale?”. Dai banchi del Pd il consigliere Mario Cerverizzo, presidente della V Commissione consiliare permanente torna a sottolineare l’importanza del partenariato coinvolto. “L’amministrazione ha potuto programmare grazie al coinvolgimento di tutte le forze presenti sul territorio, più facilmente grazie al Regolamento urbanistico e al Piano strutturale metropolitano. Da una parte il Pisus deve volare alto e dall’altro muoversi nel concreto elencando tempi e costi certi e congruenti. Vigileremo su tutte le fasi del programma”. Interviene il consigliere del gruppo misto Vito Mitro secondo il quale “il Sindaco deve prendere in esame le proposte che dalla opposizione sono state formulate, finalizzate a evidenziare le esigenze della città. Una città che deve essere più accogliente, con aree di scambio più qualificate con un miglioramento complessivo degli accessi. Rispetto all’aiuto previsto per le imprese bisogna intervenire sui gap strutturali e infrastrutturali che attanagliano la nostra realtà. L’attenzione va tenuta alta su Bucaletto e sull’impiantistica sportiva”. Sempre dal gruppo misto Rocco Coviello sostine che “non ci sono Pisus che tengono se i programmi che prevedono la realizzazione e lo sviluppo delle aree artigianali non trovano applicazione, se i collegamenti tra Potenza e l’esterno sono carenti o meglio, non esistono. I Pisus abbelliscono il nostro salotto cittadino, ma non risolvono i problemi, i tanti troppi problemi che attanagliano Potenza. Ricordo che lei aveva detto a quest’assise che con 40 milioni di euro si sarebbe potuto risolvere il problema Bucaletto. Sarebbe stata una scelta epocale, ma perché non si è pensato di farla? Molti interventi previsti sono importanti per Potenza. Vanno controllate le opere e la qualità delle opere. Non c’è continuità tra i Pisus e pilastri urbanistici citati dalla già ricordata relazione di Campos Venuti, Vallone di Santa Lucia e accesso alla zona nord della città”. Il consigliere del gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’ Roberto Lo Giudice giudica “piccolissima la somma di 40 milioni di euro rispetto agli innumerevoli ritardi accumulati dalla nostra città negli ultimi decenni. I Pisus sono un atto tecnico di grande importanza. La sua attuazione non va data per scontata o, peggio, come un atto meramente formale, per far sì che la qualità urbana sia sempre e comunque rispettata. Tutti dobbiamo lavorare affinché a progetti di qualità seguano realizzazioni di qualità, per arrivare alle definizione di una ‘Smart city’, una città virtuosa”. Per il capogruppo del Psi Giuseppe Ferraro dopo aver precisato la sua appartenenza politica sostiene che “bisogna avere una stima degli interventi da fare, una base di partenza, una valutazione precisa dell’oggi per poter progettare il domandi. Non avendo una base univocamente riconosciuta non si può redigere un progetto valido. Chi ha steso il Programma si è mosso su presupposti non obiettivi e si è basato su dati statistici assolutamente non disaggregati e quindi non indicativi, peggio assolutamente inutili per la definizione del progetto. Un programma di riqualificazione di Potenza deve essere olistico e non guardare esclusivamente al ristretto ambito urbano. Questo strumento di programmazione che oggi votiamo ha l’unico aspetto positivo di mettere in movimento l’economia locale, cosa che ci farà considerare la possibilità di esprimere un voto di astensione”. Il consigliere del Pd Beniamino Straziuso, presidente della Terza commissione consiliare permanente, spiega che “il Pisus disegna una strategia e un programma complessivo da tutti più o meno condivisi. E’ momento di orgoglio partecipare all’inaugurazione di questa nuova sede consiliare, fatalmente collegato all’approvazione di questo importante documento. Grande sforzo è stato prodotto da tutti i soggetti coinvolti per fornire risposte efficaci ai diversi quesiti che l’amministrare pone davanti a chi è chiamato a questo gravoso compito. Recuperare la vecchia caserma dei vigili del fuoco è segno di come ci si è mossi ponendo in interrelazione vari aspetti: quello urbanistico, quello del verde, quello dei giovani. E’ un programma condiviso da molti, cosa attestata dall’estrema attenzione all’aspetto del partenariato”. Il capogruppo del Pdl Fernando Picerno si dice “soddisfatto per la nuova sede consiliare e perché il Sindaco per la prima volta ha dato dignità anche ai consiglieri d’opposizione di partecipare le scelte che riguardano una città che non è né di destra né di sinistra. Il documento bisogna riconoscere che finalmente non butta altro cemento in città, ma mira a razionalizzare alcuni aspetti, soprattutto legati alla mobilità cittadina. Una volta però definiti questi particolari bisognerà fare in modo che i servizi erogati, legati al trasporto pubblico, debbano essere pagati e non garantiti gratuitamente. Positiva la soluzione proposta per la vicenda ‘Torre Guevara’, così come per quella del parco Baden Powell. Polo universitario ed ex caserma vigili del fuoco sono ancora scelte condivisibili. Riguardo a Lavangone e a all’impiantistica sportiva in generale, credo si possa e si debba fare molto di più”. Il consigliere del gruppo ‘Potenza della città’ Giuseppe Laviero nell’evidenziare “la bontà e l’esaustività della relazione del Sindaco,” ne sottolinea “l’aspetto nel quale affronta la bonifica dell’area di Parco Aurora precedentemente occupata dagli uffici comunali, bonifica importante soprattutto per la presenza di amianto, per la quale va posta la medesima attenzione anche nella riqualificazione della zona adiacente piazza Bologna. Propongo che si possa immaginare la creazione di almeno altri due parchi dedicati ai giochi dei più piccoli, sulla scia dell’ottimo risultato ottenuto con quello realizzato a rione Cocuzzo. Chiedo più attenzione riguardo alla ‘Piazza dei poveri’, laddove diverse famiglie di commercianti, si trovano da mesi inibite a poter espletare il proprio lavoro e di conseguenza a guadagnare il minimo indispensabile per poter vivere”. Anche Laviero così come Becce, Picerno e altri chiede la possibilità di istituire un’area destinata alle manifestazioni circensi e legate al Luna Park e comunque preannuncia il proprio voto favorevole. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta esordisce citando “il sillogismo della doppia identità, una patologia che in politica però non è tale. La moralità in politica è fondamentale. Oggi arriva in aula un provvedimento importantissimo figlio anche del dialogo proficuo che il Sindaco ha saputo intessere con l’opposizione. Un progetto omogeneo  che discende dall’offerta razionale dell’opposizione. Parco Aurora ne è un esempio. La citata Bucaletto non poteva trovare ristoro in questa fase essendo sulla vicenda aperto e in corso un apposito tavolo.  Si è tenuto conto delle esigenze di questa città, sia da parte del Sindaco sia da parte della Regione”. Il consigliere dei Popolari uniti Antonio Triani chiude gli interventi della mattinata di lavori giudicando “veramente apprezzabile il dibattito odierno, riconoscendo al Sindaco la volontà di aver voluto un percorso, passato anche attraverso quest’aula, percorso che poteva anche rimanerne all’esterno. 40 milioni di euro sono una somma notevole, ma comunque non sufficiente alle esigenze di una città che svolge un ruolo imprescindibile a livello regionale. Qui una piccola critica all’indirizzo regionale. Tre le questioni fondamentali che fanno parte dell’agenda di questa Amministrazione in un contesto di continuità rispetto a quanto fatto fino a oggi. Problema tangenziale: un’opera che deve continuarci a vedere impegnati nella ricerca di finanziamenti. La delocalizzazione della cabina primaria dell’Enel, la Fondovalle di contrada Canale. Apprezzamento mio personale e del mio gruppo su quanto oggi si è riusciti a fare e obiettivi futuri puntati su questi ulteriori tre obiettivi”. La seduta viene sospesa alle 13,25 per riprendere nel pomeriggio.

Alle 16,15 la seduta riprende con l’intervento del capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra che definisce “quest’aula un punto di partenza verso la definizione della sede definitiva dell’assise municipale. Questa dei Pisus è l’ultima occasione per pensare a una Potenza del futuro, per individuare la città del domani. Abbiamo il dovere di salvaguardare strutture complesse. Ospedale e università non hanno saputo conquistarsi quel ruolo da protagonisti che invece compete loro e che in realtà potrebbero meritare. Abbiamo eccellenze in diversi ambiti, dal pubblico al privato, dal Cnr a De Vivo, solo per citarne un paio. Abbiamo la possibilità di cambiare in meglio la nostra storia: questo è il nostro tempo. E’ possibile accettare tagli indiscriminati che, per una sede ospedaliera come quella di Potenza, ammonta a una cifra superiore ai 13 milioni di euro. E’ immaginabile pensare a uno frazionamento delle sedi universitarie quando un rettore è costretto a dimettersi per la mancanza di fondi? Diamo atto al Sindaco per aver scelto di portare i Pisus in Consiglio, anche se il documento che oggi andremo ad approvare è il medesimo rispetto a quello presentato all’inizio, escludendo alcune modifiche di dettaglio, che non modificano il corpo principale del provvedimento. Buona parte delle indicazioni comprese nei Pisus risulta essere largamente generica. Ritengo per esempio che la porta d’accesso della città deve essere realizzata a Lavangone, anche attraverso la realizzazione di una stazione della metropolitana. Pensare di realizzare nella casermetta dei vigili del fuoco un centro di aggregazione giovanile, a parer mio, è una duplicazione dei costi, con lo stesso centro che potrebbe trovar posto nella nuova mediateca. Il mio voto da astensione potrebbe diventare favorevole qualora vengano accolte alcuni dei rilievi  mossi”. Per i Pu, il consigliere Roberto Galante “non vanno tralasciate tangenziale, fondovalle di contrada Canale e verde. Importante puntare sul verde , senza dimenticare i parchi già presenti in città. Il nostro appoggio politico sarà completo, così come la nostra attenzione per il prosieguo del cammino dei Pisus”. Il coordinatore dell’opposizione Giuseppe Molinari spiega che “nei prossimi anni, con il federalismo fiscale e gli ulteriori tagli andremo sempre più verso un accorpamento dei servizi e, dunque il ruolo di Potenza dovrà tornare a essere quello di capoluogo di regione: nel settore della sanità, con un polo di eccellenza, nel settore universitario e dei saperi più in generale, l’università però deve ricordarsi di essere a Potenza, nel settore dei servizi di alta specializzazione. La città di Potenza deve prepararsi a dare questo tipo di risposte. Riconosco ai Pisus lo sforzo prodotto nel settore dei trasporti, anche se sposo quanto detto in precedenza in merito all’individuazione di Lavangone quale snodo di interscambio tra trasporto pubblico extraurbano e quello urbano, tra gomma e ferro. Artigianato, settore terziario più in generale, delocalizzazione dell’area industriale, ma anche le scuole, sono i punti che qualificano documenti come questo. Sulle spese sociali, pensiamo anche alla possibile realizzazione di una mensa per i poveri. Il nostro voto di astensione non sarà un voto contrario, ma ha l’obiettivo di rilanciare la città di Potenza affinché esca dal grigiore attuale. Vigileremo sulle opere affinché siano utili per la città”. Per il Pd prende la parola il consigliere Rocco Fiore “è un momento gioioso quello di essere riusciti finalmente a dotarsi di una sala consiliare, l’ennesimo esempio di come questa Amministrazione riesca a concretizzare quanto promette. Il Pisus è tutt’altro che ‘un libro dei sogni’. Il Pisus discende da linee di intervento che rispondono a codici che indicano in maniera chiara quali azioni sono effettivamente perseguibili attraverso questi documenti, la viabilità non è tra queste. Potenza viene individuata come città dei servizi elevati e di eccellenza. Gli interventi previsti consentono di chiudere un cerchio rispetto a interventi che hanno cambiato radicalmente il volto di questa città negli ultimi 5-6 anni. Scale mobili, metropolitana, chiusura del centro storico, nuovi bus ecologici queste sono alcune delle risposte che sono state date ad altrettanti problemi. Problema via Gandhi, mercato rionale, nuova chiesa, prevedere nuove scuole, nuovo parco urbano, attestano l’attenzione dell’Amministrazione nei confronti di un nuovo, di un giovane quartiere quale è Macchia Romana. Concludo auspicando che con questa nuova sala consiliare riusciamo ad aprire una nuova stagione dei lavori consiliari, cercando di ottimizzare i lavori”. Ancora per il Pd prende la parola il consigliere Rocco Liccione: “I Pisus non hanno una precisa caratterizzazione politica in se. Guarda avanti, proietta questo Ente nel futuro. Candidiamo questa città a traguardi europei. Penso alla necessità di sintonizzarci alle direttive europee. Abbiamo dimostrato di saper attrarre finanziamenti europei. Un provvedimento così neutro politicamente è strano che veda l’opposizione adottare un comportamento così timido. Ritengo che su un provvedimento di carattere così generale l’opposizione dovrebbe aderire pienamente al provvedimento, lasciando libero un atteggiamento critico nella fase che vedrà la discussione dei singoli documenti applicativi”. Sempre dal Pd l’intervento seguente del consigliere Sebastiano Papa che definisce quello in discussione “uno dei provvedimenti più importanti di questa consiliatura. Mi preoccupa la  seconda fase quella dell’attuazione. E’ importante che tutti vogliano e possano garantire un serio impegno. La città di Potenza è una città metropolitana e dobbiamo lavorare congiuntamente per creare una città-territorio”. Il consigliere del Pu Antonio Losasso, presidente della VI Commissione consiliare permanente, sottolinea “come finalmente abbiamo un luogo adatto allo svolgimento di una riunione così importante qual è quella municipale. La città tutti i giorni è attraversata da migliaia di persone, di auto, di mezzi che giungono a Potenza da oltre i confini urbani. Abbiamo lavorato in commissione per cambiare la nostra mentalità e così quella dei potentini. I Pisus non sono un libro dei sogni, ma sono un documento che diventa realtà, ma accanto a esso guardo anche alle criticità che la città deve ancora affrontare”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta “attesta un risultato politico che è del nostro partito e di tutta la maggioranza. Stiamo approvando un documento che fa il bene della comunità che amministriamo. Un sottile file unisce Ru, Psm e Pisus in una città che guarda al 2014 candidandosi a essere autenticamente città comprensorio, fortemente integrata con il territorio circostante e con i cento comuni della provincia potentina. Attraverso i Pisus si può leggere un Potenza 2020 che farà dello sviluppo, dell’innovazione della competitività una logica inclusiva che porterà a dare sostegno alle piccole e medie imprese, con uno sguardo attento a chi produce. Potenza è una città che eroga servizi a una comunità doppia, servizi di qualità, e ciò non può essere sottaciuto pur in presenza di finanziamenti importanti. Riguardo al centro storico, la sua  importanza è intrinseca rispetto al ruolo che riveste e che ha in tutti gli ambiti. Chiedo al Sindaco di assumere un impegno preciso riguardo al centro storico. Sui Pisus non ci sono primogeniture”. Dall’opposizione interviene il consigliere del Pdl Michele Napoli asserisce che i “fondi Pisus sono l’ultimo dei treni per garantire lo sviluppo della città capoluogo di regione. 40 milioni non basteranno e non basteranno a dare un volto nuovo a Potenza. Potenza è punto di riferimento per un’area più vasta. Dobbiamo saper dimostrare un’organizzazione tale perché ciò sia vero. Abbiamo la necessità di essere bravi a indirizzare ogni sforzo per evitare gli errori del passato, con opere finite che non rispondono alle iniziative, penso a quanto fatto a piazza delle Regioni, dinanzi al Principe di Piemonte. Le cose per la città non vanno bene. La sensazione che proviamo dentro di noi lo attesta. Quello che manca in quest’aula è la Regione Basilicata; i fondi che arrivano sono solo europei. Ci saremo attesi che via Anzio assumesse impegni reali e concreti in favore della città capoluogo di regione. Così fino a oggi non è stato”. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza sostiene “che la sede naturale del Consiglio comunale deve essere nel centro della capitale della Basilicata. I Popolari uniti hanno partecipato e condiviso una serie di scelte. Una serie di indicatori non ci lasciano tranquilli, penso alla situazione socioeconomica della nostra città oggi. Guardiamo con favore l’attenzione dei Pisus al verde pubblico. I Pisus sono un progetto complesso, ambizioso, che per vedere attuato pienamente necessita di una grande attenzione in fase di realizzazione. Rispetto alla mobilità certamente si poteva fare qualcosa di più, penso alla tangenziale. Con i Pisus si immagina una città dotata di servizi tecnologici all’avanguardia. In merito qualche elemento di riflessione potrebbe essere inserito. Il wifi per esempio potrebbe essere una dotazione concreta della quale fornirsi. Ztl e dotazione di un tunnel di collegamento tra piazza Bonaventura e via Acerenza sono elementi che vanno studiati a fondo. Lavangone dovrebbe tornare a essere quello che era nei precedenti progetti: un agglomerato di impianti sportivi, all’interno del quale de localizzare anche lo stadio Viviani. L’area artigianale è un problema al quale va trovata una soluzione concreta”. Il Sindaco nella replica esprime “un profondo ringraziamento per la qualità del dibattito sviluppatosi. Una strategia di sviluppo come quella del Pisus appartiene a tutta la città. Questa giornata è una giornata importante per tutti noi e per tutta la città. Non credo che si possa dire che la nostra è una città in declino e non per merito della maggioranza, ma per merito di tutta la città. Alcuni progetti non sono stati un successo, come giustamente piazza delle Regioni. Ma sono state affrontate con successo questioni di grande rilievo, nodo del Gallitello, polo ospedaliero, nuovo cimitero, parchi urbani, progetti culturali, progetti legati alle energie rinnovabili, in tutto uno sforzo da 120 milioni di euro. I Pisus sono un documento in progress che già da domani dovrà essere integrato. Lavangone tangenziale di contrada Canale sono scelte che abbiamo sposato completamente, che abbiamo fatto e che faremo di tutto affinché possano concretizzarsi. Bucaletto, area circense, area per le giostre, area parco santa Lucia, ma anche la mobilità da e verso Potenza dalla Basilicata e dal resto del paese, sono tutte questioni alla nostra attenzione. Il ruolo di Potenza città capoluogo è quello per il quale da sempre maggiormente impegnati. Il Pisus è stato modificato dove se ne è verificata la necessità. Ex centrale del latte da rendere centro congressi o alta formazione, delocalizzazione della centrale Enel di via del Gallitello, soluzione dell’accesso a piazza Adriatico, sono problemi che consideriamo prioritari e che affronteremo in maniera condivisa, assumendoci l’onere e l’onore che spetta a chi amministra. I Pisus saranno un moltiplicatore di finanziamenti che dovremmo essere in grado di governare e sfruttare al meglio”. Le dichiarazioni di voto si aprono con quella del consigliere Rocco Coviello che annuncia il proprio voto di astensione “un atto politico forte”. Il capogruppo Dec Laieta annuncia il voto di astensione “benevola” del suo gruppo. Il capogruppo di ‘con Santarsiero per Potenza’ Antonio Smaldone annuncia il “voto favorevole della sua compagine consiliare. I Pisus, strumento condiviso, forniscono veramente una marcia in più all’Amministrazione. Si concretizza oggi la sfida al futuro, la sfida di Potenza 2020. Lo sviluppo della città seguirà lo schema da noi deciso, penso soprattutto alla mobilità urbana e all’investimento di 18 milioni di euro. I finanziamenti non piovono dal cielo, vanno candidati e candidati in maniera che risultino alla fine del percorso amministrativo concretamente approvati. Lungo l’intera via Cavour la città saprà guardare ai giovani e i giovani potranno essere pienamente integrati nel tessuto urbano”. Il capogruppo dei Socialisti, Ferraro annuncia a sua volta “un voto di astensione benevola, ricordando l’importanza di istituire l’osservatorio per lo sviluppo socioeconomico”. Il consigliere Mitro interviene annunciando il voto di astensione “dà un giudizio complessivamente positivo rispetto ai Pisus. Maggiore attenzione chiediamo al tema rifiuti, a quello dell’impiantistica sportiva e ai trasporti pubblici”. Il capogruppo Lacerra torna a evidenziare “la complessità che il ruolo di capoluogo di regione, tra virgolette, impone a Potenza. Il mio voto sarà di astensione”. Il consigliere Molinari ritiene “che il contributo che dobbiamo fornire alla concretizzazione dei Pisus deve passare anche attraverso una rivoluzione culturale. Il nostro voto sarà di astensione che non è di opposizione”. Il capogruppo dei Pu Potenza conferma il voto favorevole dei Polari uniti per un “elaborato che finalmente torna a programmare, ad analizzare a finalizzare una ricerca puntuale. L’obiettivo è stato raggiunto, l’amministrazione l’ha colto in pieno”. Il consigliere del Pdl Napoli conferma il voto di astensione “in un Consiglio comunale che oggi ha svolto il suo ruolo sino in fondo, per una opportunità che tutti hanno colto che non va smarrita. Il 12,5% delle famiglie potentine vive una situazione di grave difficoltà economica. Credo nell’orgoglio di questa classe dirigente”. Ultimo intervento è quello del capogruppo del Pd Carretta: “E’ un provvedimento che viene approvato per il bene della comunità. Spero che la strada che porta all’approvazione del Psm possa subire una vigorosa accelerazione. Il nostro voto sarà positivo”. Il documento viene approvato a maggioranza con l’astensione dell’opposizione. La seduta si conclude alle 20,05.