Presentato il progetto che prevede la realizzazione di 100 alloggi di edilizia residenziale sovvenzionata nel corso di un incontro svoltosi a Bucaletto, al quale hanno partecipato, oltre al Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, assessori Comunali, il Presidente dell’Ater Vincenzo Mario Dragonetti, il presidente della giunta regionale Vito De Filippo, l’assessore regionale alle Infrastrutture Rosa Gentile e l’arcivescovo monsignor Agostino Superbo. Consegnato anche un locale alla Caritas ed aperto il nuovo ufficio comunale, i cui servizi saranno dedicati ai residenti della Cittadella negli spazi sottostanti i 34 alloggi già realizzati.I lavori per la realizzazione dei 100 alloggi sono stati già appaltati e saranno avviati nei prossimi giorni. Prevista l’assegnazione di spazi all’associazione ‘Dopo di noi’, una superficie di 225 metri quadrati che andrà ad ospitare persone con disabilità, quattro della quali in maniera stabile.
“Procede –ha detto il Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero- il programma urbano di edilizia sociale con un importante intervento a Bucaletto, che segue quelli già realizzati negli scorsi anni. Per tale intervento –ha aggiunto- occorre ringraziare la Regione Basilicata, il Presidente De Filippo e l’Ater per aver localizzato proprio a Bucaletto un finanziamento proveniente dal Ministero delle Infratrutture e destinato all’edilizia pubblica regionale. Occorre fare ancora molto – ha concluso- ma a Bucaletto concretamente si è avviata la stagione delle case vere e dello smantellamento dei prefabbricati.”
L’area di progetto è sita nel Comune di Potenza in località Bucaletto, nella zona sud est della città di Potenza, lungo la strada statale Basentana. Si trova proprio all’imbocco della vasta area residenziale sorta a seguito dell’evento sismico del novembre 1980 per accogliere i senza tetto, ed oggi inserita in un ampio progetto di ristrutturazione urbanistica denominata Piano di Recupero Urbano (PRU). Il nuovo disegno del quartiere propone la riorganizzazione urbanistica complessiva, la costruzione coordinata di attrezzature pubbliche e spazi collettivi, la rifunzionalizzazione delle infrastrutture, l’adeguamento della dotazione dei servizi. La vasta operazione ha l’obiettivo di portare a compimento la riqualificazione dell’intera area interessata, sulla base di un impianto generale che comporti una omogeneità di caratteri architettonici e tipologie insediative.Il lotto dell’intervento in oggetto è stato compreso nel perimetro del Piano di Recupero con la Variante al PRG approvata con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 159 del 20.12.2002, la quale ha previsto un ampliamento della zona C10 di Bucaletto, al fine di realizzare un intervento di edilizia residenziale pubblica di 100 alloggi.
Il finanziamento dell’intervento di 56 alloggi di edilizia sovvenzionata è avvenuta nell’ambito del Programma biennale di e.r.p. 2008 – 2009, approvato dal Consiglio Regionale, per un importo complessivo di € 6.950.0000,00.A seguito della definizione di un Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica da parte del Ministero delle Infrastrutture, di concerto con il Ministero della Solidarietà Sociale, che discende dall’articolo 21 del Decreto Legge 1 ottobre 2007 n.159, convertito con modificazioni dalla Legge 29 novembre 2007 n.222, l’importo del finanziamento attribuito per la Regione Basilicata all’ATER di Potenza, è stato destinato alla realizzazione di 44 alloggi di erp sovvenzionata nel lotto di Ampliamento della zona C10 di Bucaletto.Di conseguenza l’intervento in oggetto, risulta integralmente destinato ad alloggi di erp sovvenzionata, in parte finanziato con fondi regionali (56 alloggi) e in parte derivante da stanziamenti ministeriali (44 alloggi), come riportato nel quadro che segue:
fondi Regione Basilicata: n. 56 alloggi € 6.950.000,00
fondi Ministero Infrastrutture n. 44 alloggi € 4.751.037,66
TOTALE n. 100 alloggi € 11.701.037,66
Una parte degli alloggi (56), da realizzare con fondi regionali, dovranno essere assegnati prioritariamente a quei nuclei familiari, residenti a Bucaletto, compresi nel programma di recupero urbano in corso di esecuzione. Gli alloggi finanziati dal Ministero (44) dovranno essere assegnati prioritariamente a soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio in possesso degli specifici requisiti.
DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO DA REALIZZARE
L’intervento prevede nove edifici della tipologia in linea, distinti in due tipi, denominati tipo A e tipo B, aventi quattro livelli residenziali e il piano terra destinato ad autorimesse o a percorso porticato. I fabbricati sono disposti a pettine (tipo B) e parallelamente all’asse viario di accesso (tipo A), definendo in tal modo quattro corti perimetrate dagli edifici su tre lati. La pendenza dell’area destinata all’intervento, seppur lieve, determina il dislivello tra gli spazi pubblici a valle e la viabilità di servizio a monte, con il conseguente interramento del piano terra degli edifici di spina (tipo A).
Comunità Alloggio
Nell’ambito di tale programma costruttivo è prevista la realizzazione di una struttura abitativa per l’accoglienza di persone con deficit motori definita e cognitivi denominata “Comunita’ alloggio”. Quest’ultima va a integrare la dotazione di alloggi accessibili previsti per legge e già presenti nel progetto complessivo.In particolare, in questo caso, ci si propone di ampliare il campo progettuale fornendo finiture, arredi, attrezzature e dotazioni impiantistiche di livello avanzato, con accortezze nella definizione degli spazi, dei materiali e delle funzionalità domotiche, che saranno calibrate sui bisogni degli ospiti finali e sulle esigenze pratiche di gestione dell’alloggio. I vantaggi generati dalla dislocazione dell’abitazione all’interno di un ampio progetto di edilizia residenziale pubblica, a sua volta facente parte di un intervento urbano a vasta scala, sono rappresentati dalla forte integrazione sociale, dalla presenza di un contesto già urbanizzato con la conseguente esistenza di servizi locali.Lo scopo sarà fornire una sistemazione alternativa a coloro che non possono più essere accuditi dai rispettivi familiari, e dunque non possono vivere presso i nuclei di origine, ma nello stesso tempo non necessitano di assistenza ospedaliera o sanitaria specifica.La struttura sarà dimensionata per ospitare 7 utenti, di cui 4 presenti in maniera stabile. La superficie utile totale a disposizione è di circa 225 mq, suddivisi in zona giorno con le unità spaziali destinate ad attività collettive, e zona notte con le camere ad uso privato. Il quadro esigenziale conterrà spazi di vita quotidiana normalmente presenti in una abitazione, affiancati da spazi di tipo multifunzionale da adibire ad attività collettive, ricreative e fisico-riabilitative. Particolare importanza sarà data ai locali igienici che per numero, dimensione e caratteristiche saranno adeguati all’uso autonomo o assistito da parte di utenti con difficoltà motorie.Gli spazi saranno concepiti e dimensionati sulla base dei requisiti di accessibilità, così come definiti dal DM 236/89, ma soprattutto e al di là delle prescrizioni normative, saranno pensati per permettere agli ospiti di muoversi ovunque, più o meno autonomamente e senza difficoltà per quanto loro possibile, assicureranno la fruibilità e la facilità d’uso delle attrezzature, supporteranno sia gli ospiti sia gli assistenti nelle loro attività in serenità e sicurezza, genereranno sensazione di comfort e accoglienza.
“Nonostante i tagli del Governo, che hanno colpito duramente anche le risorse per l’edilizia residenziale agevolata, la Regione Basilicata – ha detto il Presidente De Filippo- è riuscita a garantire al Comune di Potenza i finanziamenti per la realizzazione di 56 alloggi di edilizia sovvenzionata. Grazie all’Ater abbiamo messo in campo un’importante azione che consentirà l’assegnazione preventiva di un alloggio a diversi nuclei familiari residenti a Bucaletto.Giunge in porto – ha aggiunto – un intervento significativo voluto dal Consiglio Regionale e dotato di una significativa posta finanziaria pari a circa sette milioni di euro. Bucaletto – ha aggiunto De Filippo – a trent’anni dal terremoto, costituisce una priorità per tutti, non a caso già nei mesi scorsi abbiamo sollecitato a gran voce una soluzione definitiva condivisa in un tavolo congiunto Ministero, Regione, Comune. La Regione Basilicata ha –concluso De Filippo – ha sempre tenuto in gran conto le necessità dell’edilizia popolare della città di Potenza, senza per questo dimenticato i piccoli Comuni per i quali sono state messe in campo azioni per il recupero abitativo dei centri storici”.
“La realizzazione di alloggi di edilizia sovvenzionata a Bucaletto -ha detto l’assessore regionale alle Opere Pubbliche, Rosa Gentile -rappresenta una buona opportunità per le fasce sociali più deboli della città di Potenza. Si tratta di un’azione concreta tesa a rafforzare la nuova politica della casa messa in campo dalla Regione Basilicata, attenta alla socializzazione e alla qualità del vivere.In armonia con il Piano Nazionale di Edilizia Abitativa la Regione Basilicata ha sostenuto con forza l’impulso dei Programmi Integrati di promozione di edilizia residenziale e sociale, anticipando molte volte anche i tempi ministeriali. Incrementare la disponibilità di alloggi di edilizia sovvenzionata – ha concluso- significa anche indurre la riduzione dei prezzi delle case, migliorare le aree degradate, incentivare le opere di urbanizzazione e i servizi.