Una serata di preghiera ‘artistica’ in Cattedrale, 25 marzo 2011

In occasione del decimo anniversario dell’inizio del ministero episcopale di S.E. monsignor Agostino Superbo, cori e artisti si esibiranno all’interno della Chiesa Cattedrale venerdì 25 marzo 2011, con l’inizio del momento di preghiera dedicato alla Vergine Maria previsto per le ore 20,00.

Per la celebrazione di questo importante avvenimento il programma si apre con un introduzione tratta da un’omelia  di San Bernardo abate. Nella prima parte pregheremo  con  i canti: ‘Beata Viscera Mariae Virgins, Vi adoro, Ave Maria’, ‘Noi cantiamo al Signore’ di Marcello Giombini e con l’inno  ‘Ave Maris Stella’. Dirige la Corale S. Cecilia  della cattedrale il maestro Pino Cillis, le parti soliste  saranno eseguite da Nancy Bavusi, Lucia Signorile, Iole Cerminara e don Mimmo Florio. Seguirà un intermezzo pittorico curato dal vicario generale della Diocesi e parroco della cattedrale don Vito Telesca, che presenterà tre  ‘Annunciazioni’ di padre Tarcisio Manta. Nella seconda parte i padri francescani Francesco Maria Rea e Leone Esposito Mocerino eseguiranno due canti gregoriani: l’Ave Maria e la Salve Regina e ancora Iole Cerminara e Francesco Scorza insieme a Bruno Pace faranno ascoltare ai presenti le note della ‘Buona Novella’ di Fabrizio De André, in particolare il Sogno di Maria, l’Ave Maria  e le  Tre Madri. Direttamente i fedeli presenti saranno chiamati a cantare  l’Alleluja accompagnati all’organo dal maestro Cillis, dopo la recita delle strofe dell’inno Akathistos che vedranno impegnati, Donato Varallo, Giovanna Valente e Patrizia Dore. La conclusione sarà affidata ai giovani coristi del ‘Piccolo coro della Parrocchia di san Gerardo’ diretto da Margherita Viggiano e accompagnato alla chitarra da Luca Scavone, coro che eseguirà il canto ‘O Madre del Signore’. L’arte sacra, e il canto in particolare, sono “un segno della gioia del cuore” come ci ricordala millenaria tradizione della Chiesa; “il cantare è proprio di chi ama” ci suggerisce Sant’Agostino. La Chiesa potentina intende così dimostrare il suo affetto e il suo ringraziamento per il pastore che l’ha guidata nell’ultimo decennio: “Auguri don Agostino”.