Consiglio comunale del 5 luglio, resoconto giornalistico

5.7.17 – ore 10: Il Consiglio comunale si apre alle 10 con il presidente Luigi Petrone che pone in votazione i verbali della seduta precedente che vengono approvati all’unanimità. L’assessore al Bilancio Luigi Vergari illustra la delibera riguardante la ratifica della delibera di Giunta relativa alla Prima variazione al bilancio di previsione 2017-2019 e al piano esecutivo di gestione 17-19. La delibera viene approvata all’unanimità. Secondo deliberato in discussione inerente al permesso di costruire in deroga, per la  costruzione di un deposito a servizio della chiesa dei Santi Anna e Gioacchino, provvedimento che il Sindaco spiega. Il consigliere del gruppo misto Fernando Picerno spiega che si tratta “di un atto sul quale il Consiglio ha posto la propria attenzione già dal 2013, senza che la precedente consiliatura riuscisse ad esprimersi favorevolmente, cosa fatta dall’attuale Consiglio”. Il consigliere del gruppo ‘Insieme si Cambia’, Gianpiero Iudicello, parla “di un buon provvedimento, sia per le ragioni espresse dal consigliere Picerno, sia per la funzione centrale che la parrocchia di Sant’Anna, svolge per il rione nel quale sorge, sia ancora per le migliorie apportate al progetto iniziale che ne hanno consentito la presentazione odierna”. Il provvedimento viene approvato a maggioranza con il voto contrario del consigliere Michele Cannizzaro. Altra delibera di relativo all’urbanistica, sempre illustrata dal sindaco Dario De Luca, in questo caso il permesso di costruire in deroga, relativamente alla costruzione di un edificio in via Ofanto, da destinare a Casa Famiglia. La delibera viene approvata a maggioranza con il voto contrario dei consiglieri Guarente e Cannizzaro e l’astensione del consigliere Galella. Si passa alla delibera di adesione al Comitato promotore per la candidatura del Viadotto dell’Industria (Ponte Musmeci) a patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco e sottoscrizione dell’atto costitutivo. “Un’opera per la città, per la regione, per il mondo” così ha sintetizzato l’assessore alla Istruzione-Cultura-Turismo, Roberto Falotico che ha annunciato che questo sia “un primo passo, che passerà attraverso la costituzione del Comitato promotore”. “Potenza città dell’architettura contemporanea” è questa una delle direttrici secondo le quali il consigliere del gruppo ‘Con Cannizzaro liberiamo la città’, “il capoluogo di regione dovrà muoversi, facendo del Ponte Musmeci uno dei grandi attrattori cittadini e regionali”. La presidente della Quarta commissione, Bianca Andretta, spiega che “il percorso spiegato dall’assessore Falotico, del quale ha voluto farci partecipe anche durante le sue ripetute presenze in Commissione, con i commissari che hanno apportato un prezioso contributo alla discussione. L’Amministrazione ha cuore il ponte Musmeci e questo atto lo dimostra”. Il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Galella afferma che “si è dinanzi a un atto davvero importante per questa Amministrazione e per la città. In vista dell’appuntamento di ‘Matera capitale della cultura 2019’ dovrebbe muoversi, più e meglio di quanto fatto finora, sfruttando la sua attrattività, che dovrebbe essere adeguatamente supportata con opere di ristrutturazione e riqualificazione importanti, anche per far conoscere una città che come cultura e storia non ha da invidiare nulla ad altre realtà. Pensiamo a un concorso di idee o a una task force per operare in quell’area e su quel bene”. “La candidatura del ponte Musmeci, opera unica, è giusta ma non basta. Non si può estrapolare quell’opera dal contesto nel quale è realizzata, un contesto disordinato. Finisce contro un muro, passa sopra un parco fluviale incompleto, sorge accanto a un’area industriale degradata, ‘Cip zoo’ in primis. Ok al concorso di idee, ma la città di Potenza deve provvedere a una ricollocazione urbanistica, a un’adeguata segnaletica”, questo quanto sostenuto dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Savino Giannizzari. Il capogruppo del Centro Democratico Pietro Campagna nel complimentarsi con l’assessore Falotico per quanto fatto, evidenzia come sia “ingeneroso non riconoscere quanto fatto sino a oggi. Il ponte Musmeci è da molti anni all’attenzione dell’Amministrazione. Il parco fluviale e le operazioni connesse erano preordinate alla valorizzazione dell’opera. Alcune associazioni hanno alzato il livello del dibattito sul ponte Musmeci, tra le altre il circolo Angilla Vecchia, quindi non solo oggi assume la rilevanza che merita. Disposto anche un protocollo d’intesa con l’Asi per acquisire una potestà pianificatoria su quell’area”. Sulla necessità di acquisire potestà pianificatoria sull’area concorda anche il consigliere Iudicello. Il sindaco Dario De Luca spiega che “l’atto odierno non aggiunge in sé nulla a un’opera di grande rilievo, ma ci consente di farne effettivamente un lavoro da far conoscere ancor di più al mondo. L’unica opera realizzata, delle tante progettate dall’ingegner Musmeci, sintetizza in maniera eccelsa una capacità progettuale e di novità nell’elaborazione delle forme architettoniche, che non ha pari. Ringrazio l’ordine degli Ingegneri per il lavoro che ha svolto rispetto alla figura del Musmeci, grazie all’impegno del suo presidente Egidio Comodo, al quale recentemente è succeduto un nostro valido funzionario al quale formulo i miei auguri, Giuseppe D’Onofrio. Avendo assunto Comodo un ruolo di importanza nazionale nell’ambito di Inarcassa, presidente della Fondazione, ciò potrebbe rappresentare il prodromo affinché ulteriori iniziative, di livello internazionale, possano interessare la struttura. Nel riconoscere quanto fatto anche in precedenza riguardo al Ponte, si sta operando affinché attraverso interventi compresi nella realizzazione del Musmeci, possa essere adeguatamente posto in risalto. Entro l’anno auspichiamo che si possa concretizzare una riqualificazione dell’area Asi, di recente si è riaperto un tavolo tra Comune e Asi, per giungere al trasferimento della capacità pianificatoria, così che lo sviluppo della città possa avvenire nell’interesse esclusivo della città stessa”. Per dichiarazione di voto il consigliere Guarente annuncia il voto favorevole. La delibera è approvata all’unanimità. Si passa alla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, tenuta dal presidente Enrico Larocca, relativamente al primo trimestre 2017, secondo quanto disposto dal D.M. n. 241723/2015. “Le tariffe erano già al massimo, quindi in materia di entrate tributarie ed extratributarie, non era possibile aumentarle, cosa che ci ha portato a certificare il dissesto. Riguardo i permessi a costruire risultano 2,625 milioni di euro al marzo di quest’anno. Di questa cifra la spesa destinata alla parte corrente dovrà essere oggetto di verifica, monitorandone l’incasso con eventuali modifiche della dinamica di spesa. Rispetto alle prescrizioni per gli organismi partecipati, c’è l’applicazione del Tusp che ha portato diverse novità nell’ambito della gestione. Penso al regolamento dei patti interni. L’Amministrazione si è dotata di strumenti di valutazione dell’attività amministrativa, indicatori per esempio relativi al Mol. L’Amministrazione affidando il 50% al MOL significa che vuole monitorare il costo del lavoro. Il tasso di ritorno sul patrimonio netto del Comune, ROE, per il 25% peserà il risultato della gestione finanziaria, il tutto per costituire un sistema di controllo effettivo sulle partecipate” conclude Larocca. Il vicepresidente Francesco Fanelli, temporaneamente alla direzione dei lavori, ringrazia a nome dell’intero Consiglio i componenti del Collegio per il lavoro svolto. L’assessore Vergari sottolinea “l’ottimo lavoro svolto rispettando tutte le prescrizioni ministeriali” e ringrazia il Collegio, ringraziamento al quale si associa il Sindaco, il consigliere Galella, il capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Giuzio, il consigliere Iudicello che invita “tutti i colleghi che hanno sostenuto questa Amministrazione fin dall’inizio, perché la città torni a una situazione di normalità amministrativa. Mettiamo da parte qualche piccolo mal di pancia e lavoriamo per guardare con fiducia e speranza al 2018”. L’assessore Vegari avanza una proposta di deliberazione che riguarda la nomina avvenuta per sorteggio in Prefettura dei nuovi componenti del Collegio dei Revisori dei Conti della Città di Potenza, Rocco Palese presidente, Maria Valente e  Silvio Mormando. La delibera viene approvata a maggioranza con il voto contrario del consigliere Cannizzaro. Il presidente Petrone ringrazia alcuni ragazzi presenti tra il pubblico, “impegnati in un percorso formativo politico-istituzionale”. Il Sindaco fa una comunicazione in merito alla petizione popolare promossa da 400 dipendenti regionali sulle aree di parcheggio a pagamento in via Verrastro. “L’ufficio nel rispondere illustra come ci si sia attenuti a quanto previsto dall’articolo 7 del Codice della Strada. Rispetto alla necessità di disporre aree libere di parcheggio, l’Amministrazione ha riservato adeguate aree di sosta. E’ stata inoltre disposta una formula di abbonamenti pari a 15 euro mensili che risponde a criteri di equità e razionalità”. Il consigliere Campagna invita a verificare quelle aree “perché i piazzali con parcheggio a pagamento sono pressoché liberi e il resto della zona è oberata di un traffico statico e dinamico che rende oggettivamente la mobilità nell’intera zona critica. Invito a trovare una soluzione più armonica, estendo l’interesse sulle aree contermini”. Il consigliere Galella propone un abbonamento annuale per i dipendenti regionali così da far utilizzare i parcheggi altrimenti vuoti”. La seconda comunicazione, in questo caso tenuta dall’assessore Vergari, avviene su alcune variazioni di cassa, “che non hanno alcuna discrezionalità ma solo natura tecnica”. E’ la volta della votazione riguardante la nomina del nuovo Ufficio di Presidenza. Nessun consigliere raggiunge il quorum necessario. Il capogruppo dei Popolari uniti Piero Calò chiede la verifica del numero legale, risultano presenti 12 consiglieri e il presidente Petrone sospende la seduta per quindici minuti, in attesa della ripetizione dell’appello. Alla ripresa dei lavori i consiglieri presenti sono 16 e il presidente Petrone dichiara la seduta deserta alle ore 12,30.