Rifiuti: incontro tra Amministrazione e l’associazione Costruttori edili

Smaltimento dei rifiuti industriali. Questo il tema dell’incontro svoltosi negli uffici dell’assessorato all’Ambiente, presenti l’assessore Nicola Lovallo, il dirigente Giancarlo Grano e il responsabile del settore Ambiente  Giampiero Cautela, i vertici dell’Acta con il presidente Domenico Iacobuzio, il direttore Marcello Tricarico e il dirigente tecnico Silvio Ascoli e in rappresentanza dell’associazione Costruttori edili il presidente e il vicepresidente, rispettivamente Antonio Giuzio e Vincenzo Auletta. “Si tratta di un primo incontro nel quale abbiamo verificato la comune volontà di procedere verso la definizione di un protocollo d’intesa che possa fungere da apripista per esperienze analoghe sull’intero territorio lucano” ha spiegato a margine del confronto l’assessore Lovallo. “E’ importante contribuire a creare una mentalità, una cultura che ci veda impegnati sul fronte comune del rispetto per l’ambiente che ci circonda” così il presidente Giuzio. Secondo il presidente Iacobuzio “intercettare quella frazione dei rifiuti che va a finire nel novero della indifferenziata per sfruttarne le diverse tipologie, carta e cartone, plastica e legno in operazioni di riciclo ha il duplice beneficio di far diminuire i costi per lo smaltimento della prima e creare guadagno con la vendita dei prodotti ottenuti attraverso la selezione della differenziata”. Si sta verificando la possibilità di creare un’apposita piattaforma Acta, presso la quale le ditte edili potentine possano portare direttamente  i rifiuti precedentemente differenziati e di individuare un terreno nel quale conferire una parte dei materiali di risulta. “Si proseguirebbe così – secondo il sindaco Vito Santarsiero – quel percorso virtuoso che vede l’Amministrazione impegnata da tempo nel miglioramento complessivo della qualità della vita, un percorso che si fonda sul continuo incremento delle percentuali di raccolta differenziata, il recupero dell’energia prodotta dal ciclo dei rifiuti e la riduzione della produzione di questi ultimi. Certamente c’è la volontà di estendere questa prima fase che potremmo definire sperimentale a livello di Anci regionale”.