20.7.17-ore 13,40: I capigruppo del Pd, del Centro democratico e di Scelta civica, rispettivamente Gianpaolo Carretta, Pietro Campagna, Francesco Flore e il consigliere del Pd NIcola Lovallo, sono intervenuti sulla vicenda Acta e sul trasporto Pubblico:
La situazione politica – amministrativa del Comune di Potenza, con particolare riferimento alle gravi criticità del sistema dei Rifiuti – Raccolta Differenziata – Spazzamento – Conferimento – Pulizia –Derattizzazione – Gestione del Verde – Gestione ACTA spa. sono i temi al centro di una conferenza stampa tenuta questa mattina presso la sede del Partito democratico, dal capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta e il consigliere del Pd Nicola Lovallo e i capigruppo di Scelta Civica e del Centro Democratico Francesco Flore e Pietro Campagna. Assenti Sileo e Meccariello ma solo per questioni lavorative.
La raccolta differenziata è ad oggi un fallimento unico. Non è partita, come era più logico, in modo omogeneo in città e soprattutto non in senso verticale, come era stato previsto nel progetto e cioè iniziando dal centro storico, senza una sperimentazione ed una campagna pubblicitaria adeguata, quartiere per quartiere.
La città è sporca e a questo disastro nella gestione della raccolta differenziata, si aggiungano i costi lievitati e la mancanza assoluta di trasparenza ed efficientizzazione del sistema.
Più volte abbiamo chiesto notizie sulle procedure di esternalizzazione dei servizi e sull’assunzione del personale. Ad oggi lavorano 14 persone ( ex Copas) con contratti trimestrali a tempo determinato, 7 lavoratori ex Facility, assunti con procedura interinale, 12 provenienti dall’ex inceneritore e altri ex parcheggiatori.
Non contestiamo la legittimità formale delle procedure, ma avremmo preferito che fossero messe in campo azioni trasparenti ad evidenza pubblica, consentendo ai tanti inoccupati di questa città di poter partecipare ad un avviso di lavoro.
Contestiamo l’esternalizzazione del servizio di raccolta differenziata nel centro storico affidata alla “Pellicano verde” e la raccolta materiale dell’organico. Tale azione stride con la mission dell’Acta ed è riprova del fallimento della raccolta porta a porta, che non si sa gestire nonostante gli oltre cinque milioni di euro ricevuti dalla Regione Basilicata nel 2014. Si continua ad utilizzare la stazione di trasferenza di Tito e ditte esterne per la raccolta del materiale differenziato.
I consiglieri comunali hanno spiegato che la precedente amministrazione, istituendo l’Acta s.p.a. aveva immaginato una società che esplicitasse la sua mission in modo chiaro, per estendere la sua azione all’intero territorio dell’hinterland del potentino. Fu fatta la scelta di affidare la gestione a tecnici della stessa amministrazione, eliminando un consiglio di amministrazione politico così come il direttore generale, una scelta di opportunità e qualità che portò ad un risparmio di 300 mila euro, dando un segnale di trasparenza ed efficienza con il trasferimento in una sede di proprietà. Una strategia che si completò con il risultato, nel 2012, del progetto Acta Conai, approvato dal Consiglio comunale, per la gestione della raccolta differenziata.
Da tre anni a questa parte abbiamo assistito ad una inversione di rotta preoccupante, con la nomina, certamente legittima, di un amministratore esterno, ma senza alcuna selezione pubblica che avrebbe potuto selezionare i migliori manager con consolidate esperienze nel settore.
Quando l’Acta divenne s.p.a. si era immaginato un percorso diverso con la internalizzazione dei servizi per consentire a questa società di essere tale. A che punto è la delibera di giunta di effettuare una procedura ad evidenza pubblica per selezionare il personale? Invece di equilibrare la pianta organica, si esternalizzano i servizi.
Siamo uno dei capoluoghi di regione in cui si paga di più per spazzamento, conferimento e raccolta.
La nostra comunità è penalizzata in tema di servizi e costi. La città è sporca a detta di tutti e non si intravede una inversione di tendenza, né un minimo di autocritica da parte dell’amministrazione.
La raccolta differenziata non è ancora partita e il fallimento è sotto gli occhi di tutti. Molti i disagi nelle aree rurali dove invece, attraverso contratti con fastweb, si installano postazioni di telecamere che non risolvono i problemi. Era necessaria una azione che rendesse i cittadini partecipi, sensibilizzandoli culturalmente ed organizzativamente e invece si pensa agli ispettori ambientali per i quali sono state avviate le procedure per la selezione. Si pensa a sanzionare invece di divulgare e partecipare il progetto.
Il progetto Acta Conai prevedeva, per poter essere realizzato, una dotazione organica di 45 addetti ed il Sindaco De Luca era stato sollecitato a bandire i concorsi. La sua risposta fu che “ non avrebbe mai fatto le assunzioni che venivano chieste dalle opposizioni”. Oggi assistiamo al fatto che il personale dell’Acta è stato dirottato sulla raccolta differenziata, e sullo spazzamento non è più rimasto nessuno e questo per non aver voluto programmare. E intanto vengono riscoperti gli Lsu, (nel 2000 ne furono stabilizzati oltre 250 e non senza critiche da parte dell’allora opposizione) per lo spazzamento e la pulizia soprattutto nell’area cimiteriale, tutte funzioni che doveva svolgere l’Acta. Insomma nel Comune di Potenza si è riportata la “precarizzazione del lavoro”. Agli Lsu viene affidata anche l’apertura e chiusura degli impianti sportivi e si gridò allo scandalo quando nel contratto di pulizia con la Consip fu inserita anche la chiusura di queste strutture. Si gridò allo scandalo quando si utilizzò, tramite Cotrab, il lavoro interinale, e oggi Acta ed amministrazione usano il lavoro interinale per selezionare personale, così come l’utilizzo di volontari per la divulgazione e la prima fase della raccolta differenziata porta a porta doveva avere un termine. E invece si rinnova il contratto con le associazioni e certamente non a titolo gratuito. Il piano Conai è forse realmente al 30 per cento della sua realizzazione. Non c’è trasparenza e non c’è visione programmata del ciclo rifiuti.
Preoccupa che questa amministrazione non abbia una idea di città e non sappia cosa vuol fare del capoluogo di regione, non esiste un progetto di crescita per la città. Unica via d’uscita l’azzeramento della giunta e le elezioni anticipate.
Rimproveriamo a questa amministrazione scarsa trasparenza e deroga al principio del buon andamento di tutti i settori strategici. Siamo interpreti della insofferenza della città che è diventata da una città orgogliosamente “provinciale” ad una città “paesana”, che assiste allo svilimento del suo ruolo, per la mancanza di una strategia e di una visione.
Al termine della conferenza stampa consegnato un documento che contiene tutte le questioni relative al trasporto pubblico in città, questioni sollevate anche a mezzo di interrogazioni, con richiesta di risposta per iscritto ad oggi non evase, che continua con una serie di atti non trasparenti in questo settore.
Questo il documento:
10 QUESTIONI SUL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE CUI SINDACO E AMMINISTRAZIONE DEVONO RISPOSTE
- Il Capitolato Speciale della gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale all’art. 10 punto 2 prevedeva a carico della ditta la manutenzione straordinaria dei beni strumentali, ugualmente lo schema di contratto di esercizio all’art. 6 comma 2 punto A) prevedeva a carico della impresa affidataria ” la manutenzione straordinaria delle infrastrutture e degli impianti propri, in dotazione o uso esclusivo, ….”. Nel contratto d’appalto firmato con la ditta Trotta ,unica partecipante alla gara, all’art.6 comma 2 punto A) sparisce la parola “straordinaria” e si affida alla ditta la sola manutenzione ordinaria lasciando a carico del comune quella straordinaria.
- Con delibera n.263 del 22/12/2015 la giunta comunale su richiesta della ditta Trotta affida in maniera diretta la manutenzione straordinaria alla stessa ditta con oneri finanziari a carico dell’amministrazione.
- Con determina dirigenziale n.287 del 21 Giugno 2017 l’amministrazione comunale impegna la cifra di 39.000€ per interventi sugli impianti meccanizzati “che richiedono una manutenzione immediata e costante per consentire il regolare svolgimento del servizio“. Tali lavori tipicamente ordinari vendono classificati come “straordinari” e quindi i lavori sono realizzati dalla ditta Trotta con oneri a carico dell’amministrazione.
- L’Autorità Nazionale Anticorruzione ( ANAC) ha formalmente contestato al Comune con nota del 12/04/2016 a firma del Dott. Giuseppe Failla, la regolarità della Polizza Fideiussoria presentata in sede di gara dalla ditta Trotta a titolo di cauzione definitiva, perché stipulata da una finanziaria non autorizzata dalla Banca d’Italia al rilascio di fideiussioni in favore della Pubblica Amministrazione, ed invitato il Comune ad assumere conseguenti azioni e “ad attenersi scrupolosamente alle verifiche di legge in ordine alla efficacia dell’aggiudicazione definitiva in generale e con specifico riferimento alla validità delle polizze fideiussorie“. Alla risposta del Comune di aver chiesto ” una nuova cauzione definitiva in sostituzione della garanzia prestata” l’ANAC con nota del 6/6/2016 ha chiesto un riscontro entro 15gg. Decorso tale termine senza esito l’ANAC con ulteriore nota del 12/8/2016 ha sollecitato nuovamente il Comune. In ulteriore assenza di riscontro con nota del 28/8/2016 l’ANAC ha avviato il “procedimento di irrogazione della sanzione di legge“. La sanzione economica a carico del Comune, come anticipato da alcuni organi di stampa, risulta essere pari a 40.000€.
- L’offerta economica della ditta Trotta allegata alla documentazione presentata per la gara di affidamento del servizio indicava un costo chilometrico unitario pari a 4,526 €. Moltiplicando tale costo chilometrico unitario per il numero di chilometri su gomma del bando pari a 1.342.543 si indica in € 6.076.349€ la richiesta di corrispettivo economico annuale per il trasporto su gomma. Considerato che con tale offerta viene assorbito l’intero importo messo a disposizione dal Comune si è dichiarato di fatto che il servizio delle scale mobili così come richiesto nel bando ( orari 7,30-14,15 e 15,30-20,45 per tutti e quattro gli impianti) veniva offerto senza alcun onere.
- Su richiesta ( molto anomala essendo assolutamente chiara l’offerta della ditta ) del Comune, la ditta Trotta Bus ha successivamente modificato l’offerta chiarendo “che l’offerta economica relativa al costo chilometrico unitario è di 3,50€ a chilometro, ritenendo congrue e remunerative le compensazioni economiche richieste “. Con tale nota si confermava che nessun importo veniva richiesto per il servizio delle scale mobili ( richiesta peraltro non più possibile).Con un importo unitario di 3,50€/km la compensazione economica per 1.342.543km è pari a € 4.698.900 e tale diventa l’importo da corrispondere per il servizio complessivo di trasporto pubblico come da bando, comprensivo sia del trasporto su gomma che di quello meccanizzato.
- Il pagamento della ditta Trotta avviene con la liquidazione mensile di una somma pari a 506.344€ più IVA per un importo pari a 6.076.136€ annui. E’ una cifra superiore di 1.377.236€ rispetto all’offerta della ditta pari a 4.698.900€. Appare evidente che è stata modificata, contro ogni norma di legge, l’offerta economica per consentire il pagamento delle scale mobili.
- Ogni mese il Comune paga, a fronte del rilascio di una fattura della ditta Trotta, una somma alla stessa ditta pari a 506.344 più IVA. Tale pagamento avviene senza alcuna forma di controllo fatta dal Comune come previsto dall’art.11 del contratto, per cui si paga la cifra fissa mensile senza nessuna certificazione sulle corse, senza verificare cioè se sono effettuate regolarmente e se vengono sottratti i chilometri non effettuati per vari motivi ( neve, fermo mezzi, scioperi ,corse non effettuate per carenza di autobus, ecc…, come normalmente avvenuto). Non risultano atti, inoltre, con cui vengono verificate le caratteristiche dei veicoli come da art. 12 del capitolato e altri obblighi contrattuali, tra cui l’età massima dei mezzi usati per l’espletamento del Servizio.
- Da Capitolato Speciale, art.12, la ditta Trotta era tenuta a corrispondere “all’atto dell’acquisto dei beni strumentali funzionali all’effettuazione del servizio” a favore della Regione Basilicata la somma di 1.045.882€ per vincoli residuali come indicato dal Disciplinare di Gara. Con l’atto N. 15127 del 6/10/2016 l’Amministrazione Comunale al momento del trasferimento consente, in difformità a quanto statuito nel bando, alla ditta Trotta di pagare la somma in due rate di 522.941€, la prima con scadenza 30 novembre 2016, la seconda con scadenza 30 novembre 2017.
- È stato, tra gli altri, completamente disatteso l’art.12 del Contratto e l’allegato 2 al Bando di Gara riguardanti il Sistema Tariffario.
Le tariffe del TPUI da doversi applicare nel rispetto delle norme contrattuali sono le seguenti:
Biglietto Orario (90 min. compreso passaggi su Scale Mobili) € 1,00 – Biglietto Giornaliero (compreso passaggi su Scale Mobili) € 3,00 – Biglietto Scale Mobili (sola andata) € 0,25 – Abbonamento mensile servizio BUS (compreso i passaggi su Scale Mobili) € 25,00 (ordinario), € 16,00 (scolastico) – Abbonamento mensile servizio Scale Mobili 10€ per tutti.
La Trotta Bus service spa invece applica un diverso sistema di tariffazione autonomamente determinato e in difformità a quanto previsto dal Bando Gara:
Biglietto 20 Corse Scale Mobili € 5,00 – Biglietto 8 corse Scale Mobili € 3,00 – Biglietto Scale Mobili 2 corse €1,50 –
Biglietto 5 Corse € 5,00 (90 min. Autobus e passaggi su Scale Mobili) – Biglietto Corsa Singola Bus €1.50.
Appare evidente che oltre al mancato rispetto delle norme contrattuali si determina un grave danno all’utenza e alla stessa Amministrazione Comunale.
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I Consiglieri Comunali: Carretta, Campagna, Flore, Lovallo, Meccariello, Sileo