Utilizzo fondi europei, interviene Sileo

2.8.17-ore 13: La consigliera del Pd Lucia Sileo interviene sull’utilizzo dei fondi europei.

Un elenco di opere senza anima e senza logica, è così che la città di Potenza utilizzerà circa 50mln€ di fondi europei messi a disposizione dall’Europa attraverso la Regione, definiti e approvati dall’Amministrazione Comunale senza alcuna forma di coinvolgimento della comunità cittadina, dei suoi comitati di quartiere e di tutte le sue realtà professionali, imprenditive, associative, politiche. Lo stesso partenariato è stato mortificato ed utilizzato solo come mero adempimento burocratico, ed anche in amministrazione non si è consentito sia in Commissione, sia in Consiglio alcuna forma di confronto, analisi e approfondimento.

Si è persa l’occasione di aprire un gran dibattito sul futuro della città e definire in maniera concertata e condivisa una ampia strategia di sviluppo per il futuro da cui far discendere un primo stralcio di interventi, organico e funzionale.

Si è preferito operare nel chiuso delle stanze confermando i gravi limiti dell’azione amministrativa della città capoluogo di regione.

È stato un grave passo indietro, e si è persa l’occasione per chiamare le intelligenze vive della nostra comunità e definire con esse una visione strategica del futuro di tipo avanzato e innovativo ,come si è rinunciato ad avere uno sguardo territoriale ampio, di respiro metropolitano.

Si è mortificato inoltre lo stesso ruolo di città capoluogo rinunciando a pensare ad opere ,interventi e servizi funzionali a tale sua storica e fondamentale funzione.

Il risultato è stato una proposta debole, carente di idee forti, una frammentazione delle risorse e la definizione di una banale elencazione di interventi poco comprensibili nella loro importanza per il rilancio della città; mancano progetti di ampio respiro e non si comprende come tutto il territorio rurale sia stato escluso da interventi infrastrutturali importanti e necessari.

Perdiamo una occasione storica e la città oggi si ritrova più debole e più chiusa in se stessa.