Il Consiglio comunale si apre alle 16,20 con il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo che cede la parola al sindaco Vito Santarsiero. “Rispetto alle valutazioni politiche annunciate nella precedente seduta consiliare, riguardo alla scelta di Massimo Maria Molinari di lasciare il partito dei Popolari uniti per aderire a quello dell’Italia dei valori, ci si è confrontati nella maggioranza sulla rappresentanza e sulla questione dei ruoli. L’esito è dunque stato quello di attribuire la carica di vicesindaco all’assessore Campagna e di congelare le deleghe all’assessore Molinari. D’ora in poi si apre ufficialmente una fase di confronto nella maggioranza. Oggi abbiamo partecipato con i segretari cittadini a un primo incontro, al quale seguiranno ulteriori momenti di confronto, per ricreare all’interno della maggioranza quell’equilibrio che è venuto meno. Mi scuso perché dovrò lasciare l’assemblea per un impegno in ambito europeo, nel quale siamo stati ritenuti aggiudicatari delle giornate open days giornate aperte sull’Europa, a Potenza e a Bruxelles che si terranno in autunno”. L’assessore Massimo Maria Molinari prende la parola per dichiarare “che la decisione maturata lo scorso 21 marzo di aderire al Partito dell’Italia dei valori è frutto di un percorso di che mi ha visto al centro di contrasti, protrattosi per mesi, che ho vissuto all’interno del partito nel quale esercitavo il mio ruolo politico istituzionale. La mia non è stata una scelta improntata alla convenienza, ma alla coerenza. E’ per questa stessa coerenza che ho preferito lasciare un incarico importante, una poltrona comoda, per tornare a fare davvero politica, senza se e senza ma, solo con il centrosinistra”. L’ex vicesindaco prosegue spiegando i temi a lui cari e al partito al quale ha aderito, citando al primo posto “un no deciso al federalismo”. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza sottolinea che “i Popolari uniti non sono qui a fare proclami elettorali. Siamo qui a chiudere una parentesi che doveva già essere chiusa. Ringraziamo il Sindaco per l’attestato di stima politica formulato nei nostri confronti. Ma non riteniamo assolutamente definita la vertenza. Rivendichiamo il terzo assessore che nell’equilibrio dell’esecutivo era presente fino all’altro giorno. Non comprendiamo la mancata presentazione delle dimissioni da parte di chi non condivide più il percorso che aveva intrapreso. I Popolari uniti hanno una grande dignità e rivendichiamo con forza le postazioni che occupiamo solo in virtù del mandato affidatoci dai cittadini della capitale di Basilicata”. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta interviene evidenziando “che con le dichiarazioni odierne di Sindaco ed ex vicesindaco non restituiscono serenità a questo consesso e, quindi all’intera città. E’ mancata al termine dell’intervento dell’assessore Molinari la dichiarazione con la quale si sarebbe dovuto dimettere, per essere più credibile rispetto a questo Consiglio e rispetto ai cittadini”. Secondo il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra “la dichiarazione dell’assessore Molinari andava indirizzata al Sindaco. Le deleghe assessorili vengono infatti assegnate dal Sindaco o per un rapporto di fiducia personale o per un rapporto con i partiti di maggioranza. Mancando entrambi gli elementi nel discorso del Sindaco, mi dolgo del fatto che abbia deciso, assessore Molinari, di non dare le dimissioni così come sarebbe stato corretto nel caso di specie”. Il coordinatore dei gruppi di opposizione Giuseppe Molinari apre la sua dichiarazione asserendo “che il Sindaco si è lanciato nel vecchio rito della politica, quello di aprire un confronto nella maggioranza. Prendiamo atto del fatto che si è aperta una verifica all’interno della maggioranza, che evidentemente non gode di quel benessere che si pensava godesse”. Per il consigliere del gruppo misto Rocco Coviello “i tatticismi politici sono poco compresi dai cittadini a maggior ragione in una situazione nella quale partecipiamo a un Consiglio poco decisionista. Non c’è un governo di questa città, quindi anche il nostro ruolo d’opposizione è sminuito. L’assessore Molinari copre quel ruolo perché designato dai Popolari uniti. Dignità e logica vorrebbe che si dimettesse”. Il consigliere del Pdl Michele Napoli prende la parola per esprimere come “la città abbisogni di un’azione politica incisiva. Incisività che manca da parte del governo di questa città. Sì è al cospetto di una confusione politica, di un malessere latente da mesi, che è venuto oggi allo scoperto, anche se non come era auspicabile che fosse, cioè facendo completamente chiarezza. Tra quanto il centrosinistra prenderà a cuore le sorti di questa città e lascerà da parte l’essere sommatoria aritmetica di voti e variegate realtà. Bisogna svestire i panni del furbacchione per rimanere assiso su quegli scranni in attesa di chissà quale evoluzione elettorale”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta entra nel dibattito per affermare che “da un lato si chiede di fare l’interesse della città, dall’altra ci si protrae in un dibattito pieno di tatticismi pretestuosi. Il Sindaco, una volta conosciuta la scelta dell’assessore Molinari, ha inteso assegnare la carica di vicesindaco allo stesso partito dei Popolari uniti, nell’attesa, entro tempi contenuti, della rideterminazione dell’equilibrio della giunta, lungi dall’essere in crisi. Strana anche l’accusa di inattività indirizzata a questo Consiglio, quando la medesima assise nelle ultime settimane ha varato un provvedimento d’importanza strategica eccezionale, da 42 milioni di euro: i Pisus”. Conclusa questa fase l’assemblea approva all’unanimità i verbali della seduta precedente. L’assessore all’Urbanistica e neo vicesindaco Pietro Campagna passa a illustrare la delibera che riguarda l’area di Macchia Romana denominata C5 – C6, in particolare il progetto preliminare del tratto di completamento della strada di via Ghandi, in variante agli strumenti urbanistici così come previsto dall’applicazione degli articoli 10 e 19 della legge 327 del 2001. “Si tratta – spiega campagna – di un completamento di 400 metri che consentirà a 1.000 cittadini circa di uscire agevolmente, anche d’inverno, dai propri garage. Lo stesso completamento faciliterà la viabilità da e verso via Frigerio e pedonale verso via Oscar Romero, il tutto con un costo di circa 1,4 milioni di euro, seicentomila dei quali saranno utilizzati solo qualora l’Amministrazione risultasse soccombente nel contenzioso che lo stesso Ente ha aperto con alcuni cittadini, sin dal 1995, riguardo ad alcuni immobili che insistono nell’area interessata. L’intervento è stato inserito nel piano triennale delle Opere pubbliche. Il tutto per un riordino urbanistico, essendo scaduti i piani particolareggiati e di zona, che consiste in una leggera traslazione del lotto 5, il lotto pubblico, per consentire l’attestazione della volumetria prevista precedentemente e allineamento del fabbricato di edilizia privata lungo la strada per una sorta di omogeneità costruttiva”. Primo intervento è quello del consigliere del Pd Angelo Raffaele Rinaldi che illustra “l’emendamento al provvedimento che riguarda un’arteria fondamentale per la viabilità dell’intera area di Macchia Romana. Importante l’accessibilità carrabile della zona, anche per consentire che anche i mezzi pubblici possano giungervi. Già da quando l’iter ebbe inizio, gli anni ’80, c’era la volontà di completare questa strada e riordinare urbanisticamente l’intera zona. Chiediamo di aggiungere al punto 2 del dispositivo una parte nella quale specificare la finalizzazione di un riordino armonico dell’intera area”. Altro emendamento, in questo caso tecnico, è presentato ancora da un consigliere del Pd Mario Cerverizzo: “L’articolo 51 delle norme di attuazione, dice che alcune aree sono destinate ai servizi di quartiere. Trattandosi di una variante, il vincolo preordinato all’esproprio parte dal momento dell’approvazione del Regolamento urbanistico, per cui la procedura è attinente alla variante e non a una nuova opera urbanistica”. Il consigliere Potenza spiega riferendosi all’intervento del consigliere Cerverizzo “che si entra nel merito del provvedimento. Chiedo quindi una sospensione dei lavori per una riunione dei capigruppo”. Il consigliere Laieta si pronuncia contro la sospensione e “chiedo al consigliere Cerverizzo di ritirare l’emendamento”. Il capogruppo del Pd Carretta è preferibile sospendere la seduta. Il capogruppo Picerno chiede di votare il primo emendamento e che “il consigliere Cerverizzo ritiri il secondo”. Il consigliere Coviello asserisce “che un problema esiste. Siamo contro la sospensione dei lavori, anche se chiediamo al consigliere Cerverizzo di ritirare l’emendamento”. La seduta viene sospesa per 15 minuti.
Alle 18,55 riprendono i lavori con il presidente Santangelo che spiega che la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari ha acquisito il parere del responsabile dell’ufficio Urbanistico, ingegner Rocco Robilotta, “parere negativo”. Il capogruppo Carretta chiede di ritirare l’emendamento al consigliere Cerverizzo, consigliere che ritira l’emendamento dichiarando “l’astensione sul deliberato”. Il consigliere del Pd Beniamino Straziuso, presidente della Terza commissione, competente in materia, afferma che “questo provvedimento segna l’inizio di un procedimento che concretizzerà di un riordino urbanistico che riguarderà l’intera area. La Commissione si è ripiegata con abnegazione sul tema e su quello più ampio e complesso del Regolamento urbanistico, strumento estremamente innovativo”. “Un provvedimento ampiamente discusso in Commissione, – secondo il consigliere Laieta – che poteva trovare soluzione nel Regolamento urbanistico, risolvendo prima questo, come altri problemi della città. Ritengo che possa fungere da apripista per altri provvedimenti analoghi, penso alla zona di Rossellino. Un provvedimento che comunque è indispensabile e per il quale esprimeremo un voto favorevole”. Il consigliere dei Popolari uniti Roberto Galante spiega che il “provvedimento prevede una soluzione importante per i residenti e per l’intero traffico cittadino. Un atto coraggioso per una strada necessaria. Un atto portato a compimento da una maggioranza forte”. Il consigliere del Pdl Nicola Becce definisce “importante l’atto in discussione. Un provvedimento serio che deve essere il prodromo ad altri simili che riguardano situazioni analoghe in città”. Il consigliere del Pd Rocco Fiore afferma “che da anni questa Amministrazione lavora per il bene dei cittadini e in questo contesto va letto anche quello in discussione. Il problema della dignità abitativa sia assolutamente prioritario per una città, ancor più per un capoluogo di regione. La delibera trova una soluzione definitiva a un problema che riguarda 1.000 abitanti. Questa Amministrazione lavora con impegno per trovare soluzioni a situazioni e problemi che si trascinano da troppi anni”. Il consigliere Coviello afferma “che se questo provvedimento oggi è in aula e perché lo stesso è figlio di un errore, una variante, provvedimento che per sua natura è straordinario, è figlia sempre di un’errata programmazione che va letta anche alla luce della già citata continuità amministrativa”. Il consigliere Napoli si pronuncia ricordando “alle coscienze di coloro i quali rivestono un ruolo importante per questa città, che oggi si pone un rimedio a scelte sbagliate effettuate in passato. Il tempo trascorso ci consente anche una certa serenità di giudizio su un quartiere che dovrebbe garantire spazi verdi, piacevoli luoghi aggregativi e altro che a Macchia Romana proprio non si trovano. Si tratta in ogni caso solo di un collegamento, spero che tutta questa situazione possa fungere da insegnamento per il futuro”. Nella replica l’assessore Campagna, ringraziando tutti i consiglieri intervenuti nel dibattito, chiarisce che “la procedura individuata dall’ufficio ha ottenuto il parere della Regione ad avvalorare, pur essendo già ottimo il lavoro svolto dai tecnici comunali. Gli errori citati, la mancanza di programmazione, vanno collocate temporalmente, sono figlie del loro tempo, adottate per dare risposte che all’epoca si ritenevano necessarie. L’impianto del regolamento urbanistico è pensato in modo che queste situazioni non abbiamo a ripetersi. Penso a interventi per oltre 300 milioni di euro, con opere di urbanizzazione che vengono realizzate insieme agli edifici che ricevono il certificato di abitabilità solo una volta ultimate le opere già citate. Mai più quartieri senza verde, senza strade, senza marciapiedi”. Il consigliere Coviello apre le dichiarazioni di voto annunciando il suo voto favorevole. Favorevole anche il voto del Pdl espresso attraverso le parole del capogruppo Picerno. Stessa intenzione è espressa dal consigliere Molinari, coordinatore dei gruppi d’opposizione. A favore si esprime anche il capogruppo dei Dec Laieta e il capogruppo del Mpa Lacerra. Stessa linea è quella seguita dai capigruppo di Popolari uniti e Pd, rispettivamente Potenza e Carretta. Il presidente Santangelo pone in votazione prima l’emendamento presentato dal consigliere Rinaldi e poi il provvedimento nel suo complesso, il primo approvato all’unanimità il secondo con l’astensione del consigliere Cerverizzo. La seduta si chiude alle 20,35.