Santarsiero su dimissioni Comitato Centro Storico

“Resto sorpreso e dispiaciuto in merito alla notizia delle dimissioni dei componenti il comitato Centro storico di Potenza. Mi auguro comunque un ripensamento.
Sorpreso perché respingo in toto le accuse che vengono rivolte all’amministrazione di mancato coinvolgimento e poca attenzione nei riguardi di questo importante strumento di partecipazione che noi abbiamo fortemente voluto. Sorpreso perché ogni volta che si è trattato di affrontare questioni importanti (progetti di riqualificazione, PISUS, grandi manifestazioni che interessavano il centro storico, questione sicurezza, mobilità, ed altro) abbiamo sempre convocato il presidente ed i rappresentanti del Comitato del Centro storico, come di altri quartieri, ascoltando con interesse proposte e suggerimenti.
Certo non abbiamo chiamato il Comitato quando si trattava di una chiusura temporanea di strade, come nel caso di via Bonaventura così come lamentato, perché riteniamo che una Amministrazione comunale debba poter svolgere l’ordinario, perché di questo si tratta nello specifico, senza dover sempre interpellare i cittadini. In caso contrario passeremmo più tempo a fare riunioni che non ad amministrare. Ma questo è solo un punto. Si lamenta la mancanza di piccoli interventi (buche, marciapiedi, pulizia) eppure proprio nel centro storico sono stati effettuati lavori di ripavimentazione e sistemazione ed è prossimo l’avvio dei lavori per Piazza Prefettura, il cui progetto è stato rivisto proprio con il Comitato del Centro storico e per questo cambiato in base ai suggerimenti venuti dai cittadini. La ZTL partirà presto ma sa bene il Presidente del Comitato Centro storico che non basta la volontà di un Sindaco a far decollare un progetto: insieme ai cittadini bisogna accogliere i suggerimenti delle altre Istituzioni, della associazioni di categoria e poi la politica ci mette il suo.
Ci si chiede di non pensare a grandi progetti ma di abbassare gli occhi per realizzare piccoli interventi. Mi dispiace non riuscire a far comprendere ai cittadini che i fondi per i grandi progetti, con i quali comunque si costruisce una grande città, quella del futuro, quella dei nostri figli, sono fondi destinati che non possono essere utilizzati per altro. I piccoli interventi ricadono invece sulla spesa corrente che non ci consente di fare nulla. Ed anzi nei prossimi anni ci vedrà ancor più penalizzati dal momento che alla nostra rata mutuo di 12 milioni di euro si aggiungono i forti tagli rivenienti da un federalismo municipale che non ha nulla a che vedere con il vero federalismo e che non farà altro che annientare le amministrazioni comunali che già in questo momento hanno grandi difficoltà a chiudere i propri bilanci, senza distinzione se governati dalla destra o dalla sinistra.
Mi si accusa di non attraversare Via Pretoria senza sapere che invece la percorro spesso al pari dei meravigliosi vicoli del nostro Centro storico e senza sapere quanto questo nostro Centro storico è apprezzato da chi arriva da fuori città sorpreso dal suo carattere, dalla storia che esprime ed anche, forse sorprendentemente per noi, per la pulizia e l’ordine, e senza sapere quanto è amato ed  è riferimento per l’intera città.
Quanto alle iniziative, soprattutto culturali, che si svolgono nel centro storico pensiamo che esse in qualche modo debbano essere vanto non solo per la città ma anche per chi ci abita ed è davvero sconcertante il giudizio negativo su esse a meno che non si voglia un centro storico chiuso e dedicato solo agli abitanti. Ma credo che questo sia il desiderio di pochi e non di tutti.  Rinnegare in particolare il valore della Galleria Civica, vera conquista del Centro, e delle grandi mostre è davvero senza senso.
Sono dispiaciuto poi perché i rappresentanti del Comitato, prodighi di critiche nei loro tanti comunicati, non hanno mai voluto ammettere che qualcosa pure si è fatto: dal mio insediamento è stato riaperto il Teatro Stabile, inaugurato il Museo Archeologico Nazionale. Sono funzionanti tre collegamenti meccanizzati che arrivano nel centro storico ed altri sono previsti, in particolare a servizio della Università e non credo siano cosa da poco o di tutte le città. Quando mi sono insediato ne funzionava solo uno ed il Ponte attrezzato era addirittura a rischio finanziamento. Mi sono stati chiesti i parcheggi su viale dell’Unicef per meglio servire la scala mobile ed anche qui ci siamo rimboccati le maniche, trovati i finanziamenti ed i lavori vanno avanti e saranno completati anche prima dei tempi previsti. Abbiamo sistemato le strade di accesso:salita San Gerardo e salita San Giovanni.Tutto ciò significa disinteresse per il centro storico? Significa non ascoltare i rappresentanti del Comitato? E quando abbiamo chiesto ai nostri vigili di percorrere Via Pretoria anche di notte per evitare atti di vandalismo, anche questo era disinteresse? E quando ci siamo adoperati per riqualificare Palazzo D’Errico, che diventerà un altro fiore all’occhiello del Centro Storico con un investimento di 3 milioni di euro?
I Comitati sono stati eletti anche per aiutare l’amministrazione comunale a meglio governare e non solo per attaccare l’operato di chi giornalmente lavora solo ed unicamente per il bene pubblico.
Certo abbiamo anche consapevolezza dei nostri limiti e dei nostri errori.
Spero che le dimissioni possano rientrare e che si ristabilisca un clima sereno e costruttivo tra Comitato ed Amministrazione con l’unico obiettivo voluto da entrambi: il bene del Centro storico che chiunque viene da fuori apprezza e che invece chi vi abita forse poco ama.”