26.09.17-ore 10,30: In merito alla gestione rifiuti, il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, Savino Giannizzari, chiede chiarimenti al sindaco Dario De Luca.
Il sottoscritto Consigliere Comunale Savino Giannizzari, capogruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle, espone quanto segue,
PREMESSO CHE:
- La direttiva 1999/31 della Comunità Europea del 26 aprile 99 relativa alle discariche dei rifiuti mira a prevenire o ridurre le ripercussioni negative sull’ambiente e sulla salute umana risultanti dall’intero ciclo di vita delle discariche;
- A questo riguardo l’articolo 14 della stessa direttiva, infatti, prevedeva che gli Stati membri adottassero misure affinché le discariche, che avevano ottenuto un’autorizzazione o che erano già in funzione al momento del recepimento della direttiva, potessero rimanere in funzione alle seguenti condizioni:
- Entro un anno dalla data prevista nell’art. 18, paragrafo 1, il gestore della discarica doveva elaborare e presentare all’approvazione dell’Autorità competente un piano di riassetto della discarica comprendente le informazioni menzionate nell’art. 8 e le misure correttive eventualmente necessarie al fine di soddisfare i requisiti previsti dalla direttiva, fatti salvi i requisiti di cui all’allegato 1, punto 1;
- In seguito alla presentazione del piano di riassetto, le autorità competenti dovevano adottare una decisione definitiva sull’eventuale proseguimento delle operazioni in base a detto piano e alla presente direttiva;
- Sulla base del piano approvato, le autorità competenti avrebbero dovuto autorizzare i lavori necessari, stabilendo un periodo di transizione per l’attuazione del piano. Lo stesso art. 14 prevedeva, altresì, che tutte le discariche preesistenti dovessero conformarsi ai requisiti dettati dalla direttiva, entro otto anni dalla data prevista nell’art. 18, paragrafo 1, e che gli Stati membri adottassero le misure necessarie per far chiudere al più presto, a norma dell’articolo 7, lettera g), e dell’articolo 13, le discariche che, in forza dell’articolo 8, non avessero ottenuta l’autorizzazione a continuare a funzionare. In merito al rispetto degli obblighi previsti, tra l’altro, dal citato articolo 14 della direttiva europea, dal mese di luglio 2009 e fino all’anno 2011, la Commissione europea ha inviato più richieste di informazioni alle Autorità Italiane, con le quali chiedevano di trasmettere dati completi ed aggiornati sull’applicazione dell’articolo 14 della predetta direttiva. Le Autorità italiane hanno risposto, con dati completi e dettagliati, solo con lettera del 16 maggio 2011. Dall’analisi di tali informazioni emerge che sul territorio italiano vi erano ancora 102 discariche (preesistenti) che non erano ancora state né oggetto di provvedimenti di chiusura né conformi alla direttiva. La Commissione Europea, in data 28 febbraio 2012, ha inviato alla Repubblica Italiana una lettera di costituzione in mora, invitando il Governo italiano, conformemente all’articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, a trasmettere osservazioni, entro due mesi dal ricevimento della lettera; le Autorità italiane hanno risposto alla costituzione in mora mediante note della rappresentanza permanente d’Italia dell’11 maggio e dell’8 giugno 2012, dalle quali emerge che, malgrado i notevoli progressi compiuti, sul territorio italiano vi fossero ancora 46 discariche “preesistenti”, compresa quella sul territorio del Comune di Potenza. A distanza di alcuni anni la Commissione Europea ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia, depositando il relativo ricorso, inviandone copia dello stesso alle Autorità italiane, e per esse all’Ufficio del Ministero dell’Ambiente e tutela del Territorio e del Mare – Direzione Generale per i Rifiuti e l’inquinamento, con nota di accompagnamento prot. n. 0012221 del 1 settembre 2017. Con l’anzidetta nota il predetto Ministero ha chiesto a tutte le Regioni interessate di “ di voler trasmettere entro e non oltre il 15 settembre 2017 tutte le notizie utili a dimostrare l’adozione e l’attuazione delle misure di cui all’articolo 14, lettere b) e c) della direttiva 1999/31/CE, fornendo chiarimenti utili rispetto agli addebiti mossi nel ricorso” al fine di consentire all’Avvocatura dello Stato la predisposizione del controricorso. Lo scrivente Consigliere Comunale, nella scorsa settimana, è venuto a conoscenza che l’Amministrazione Comunale di Potenza (unitamente ad altri Comuni della Regione Basilicata), è stata destinataria, da parte della Regione Basilicata, della richiesta prot. n. 0137348/24AB del 5 settembre 2017 di fornire notizie sul mancato adeguamento della propria discarica, avente ad oggetto: “Procedura di infrazione comunitaria 2011/2215 – Causa C – 498/17 – violazione art. 14, lettere b) e c) della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti in Italia – Trasmissione del ricorso ex art. 258 del Trattato funzionamento dell’Unione Europea presentato dalla Commissione Europea alla Corte di Giustizia in data 17 agosto 2017”.
Tanto premesso il sottoscritto Consigliere Comunale, Savino Giannizzari, con la presente lettera chiede al Sindaco di potenza copia della nota di risposta alla Regione Basilicata – Dipartimento Ambiente ed Energia – relativa alla procedura di infrazione comunitaria in argomento, utile per l’espletamento del proprio mandato.