Assemblea della consulta cittadina della scuola

L’assemblea della Consulta cittadina della scuola si è tenuta mercoledì 13 aprile alle 16 nell’aula magna della scuola media ‘Luigi La Vista’. Presenti ai lavori i membri dell’Assemblea plenaria della Consulta, presidenti e segretari delle commissioni mensa degli Istituti scolastici cittadini e alcuni direttori didattici delle scuole primarie e secondarie del capoluogo, l’assessore alla Pubblica istruzione Giuseppe Messina, il presidente della IV Commissione consiliare permanente Franco Casella, il dirigente dell’ufficio Istruzione del Comune Gianfranco Giuziante, il vicepresidente della Consulta Egidio Basile e il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo San Giovanni Bosco, al quale fa capo anche la ‘La Vista’ Franco Villani, i consiglieri comunali Antonio Losasso e Giuseppe Molinari. Villani, da ‘padrone di casa’, ha introdotto i lavori spiegando all’assemblea il percorso della Consulta “passato attraverso l’esperienza della ‘Città Educante’, progetto ambizioso che si è dotato dello strumento Consulta della scuola. La Consulta avrebbe dovuto fornire suggerimenti all’Amministrazione comunale e dopo una interruzione protrattasi dal maggio scorso, oggi riprende il suo cammino”. Per Basile “in una città come Potenza, il ruolo della scuola deve essere quello di contribuire a intessere quella rete di comunicazioni che possa garantire una crescita e uno sviluppo equilibrato della nostra società: questo l’obiettivo per il quale sorge questo progetto che oggi guarda con fiducia alla costruzione della -scuola verticale-. Chiediamo di operare in sinergia con il Consiglio comunale affinché si giunga alla determinazione del Piano di offerta formativa cittadina (Pof), un minimo comun denominatore tra il sistema scolastico, quello delle associazioni, quello delle Istituzioni”. Il professor Basile conclude proponendo alcuni obiettivi: la biblioteca tecnologica cittadina, “camminamenti pedonali che conducano alle nostre scuole, una scuola estiva di matematica e un percorso approfondito per recuperare la nostra storia. L’assessore Messina, nella sua veste di presidente della Consulta, ha affrontato, tra l’altro, l’argomento del dimensionamento scolastico. “La Consulta è un organismo che rappresenta 8.000 studenti ed è titolata ad assumere le decisioni che riguardano la scuola potentina. Il dimensionamento scolastico è stato un grosso risultato, con la scelta prioritaria degli istituti comprensivi. Quando l’Amministrazione comunale ha deciso di lasciare alcune competenze scolastiche allo Stato lo si è fatto per far sì che la scuola comunale del capoluogo potesse essere sempre di più una scuola di qualità, con il contestuale risparmio di 550.000 euro, risparmio che potrà essere reinvestito direttamente nel mondo dell’istruzione. Il Comune sta intervenendo su tutte le mense scolastiche perché si è scelto di privilegiare i pasti preparati direttamente presso le scuole, invece del veicolato, un tipo di servizio scelto nelle altre realtà italiane per ragioni economiche. Riguardo alla Quarta conferenza cittadina della scuola stiamo pensando al tema della disabilità con un confronto aperto sulla ‘scuola per tutti’. Saremo chiamati a confrontarci su come investire le risorse a disposizione dell’Istruzione e quali priorità scegliere. Dobbiamo lavorare alla rivisitazione del regolamento per il funzionamento e la gestione partecipata per il servizio di mensa scolastica, e armonizzare il piano per il trasporto scolastico, ridisegnando i bacini d’utenza per le singole scuole. Stiamo inoltre preparando la candidatura di un progetto per rendere effettivamente operante la Città educante, con biblioteca dell’Infanzia, laboratori, e sedi necessarie per dare il là ad apposite iniziative, progetto da candidare per ottenere finanziamenti regionali. Quest’anno il 18 giugno organizzeremo il meeting della Baby art dedicato alle scuole materne cittadine nel parco di Montereale. Per concludere pensiamo che gli istituti comprensivi cittadini debbano essere individuati con dei nomi che ritengo possano essere gli stessi alunni a proporre”.