Nei mesi scorsi abbiamo assistito ad un crescente interesse nella pubblica opinione, tra i cittadini, tra i rappresentanti istituzionali, le forze politiche e sindacali; anche assistito a polemiche oltre il coro e spesso fuori luogo attorno ai festeggiamenti del 150 anniversario della Unità di Italia. Una ricorrenza che era da ricordare, da celebrare senza indugi e senza tentennamenti, per l’alto valore simbolico ed etico che rappresenta per il popolo italiano. Senza nessuna vena polemica, è da registrare anche una certa retorica che è sempre stata presente, quasi comprimaria al pathos che tale ricorrenza suscitava in tutti i cittadini italiani, comprensibile per la straordinaria partecipazione che visto protagonisti tutti i nostri connazionali, senza distinzioni geografiche, politiche e sociali. Per questo reputo che quella straordinaria tensione etica non debba essere dispersa dopo il culmine dei festeggiamenti del 17 marzo. In data 1 febbraio 2011 avevo presentato un’interrogazione urgente per conoscere le modalità con le quali il Sindaco Vito Santarsiero intendesse organizzare la ricorrenza del 17 marzo e il programma da mettere in atto per i festeggiamenti della suddetta giornata. Nella risposta ricevuta vi era anche l’impegno di una targa commemorativa in Via Unità d’Italia, nel Rione Poggio Tre Galli; un gesto altamente simbolico in uno dei rioni più popolosi di Potenza.A Distanza di due mesi dall’interrogazione, si registra che questa iniziativa non è ancora stata attuata, fatto che ho istituzionalmente fatto presente con un’interrogazione a risposta scritta, chiedendo i motivi del mancato impegno del Sindaco e della Giunta, e da consigliere comunale, da cittadino potentino e da italiano chiedo alla Amministrazione della Città di Potenza di ottemperare subito all’impegno preso nei confronti dei cittadini di Poggio Tre Galli e della intera Potenza.