Filippi Gesualdi (Con Santarsiero per Potenza): Il Commercio su strada per rilanciare i quartieri

“Per il rilancio di alcuni quartieri, l’innalzamento della loro qualità, l’incremento della loro vitalità e dell’efficienza dello spazio pubblico in rapporto alle complesse specificità urbane, una prima strada utile da intraprendere e sperimentare è proprio il “Commercio su strada”. Il mercato su strada, svolge una importante funzione sociale calmierando i prezzi, garantendo un vasto assortimento di prodotti, assicurando in maniera efficiente l’approvvigionamento di rioni , di contrade, di quartieri, carenti di negozi e trascurati dalla grande distribuzione. E’ ovvio che un nuovo mercato in un nuovo rione necessita di tempo e di pazienza affinché possa decollare. E’ utile ricordare che il mercato sperimentale di Macchia Romana è stato istituito su richiesta dei residenti mediante una petizione popolare e degli operatori del commercio ambulante, ed è in linea con gli obiettivi dell’Amministrazione comunale di promuovere lo sviluppo del commercio, assicurando servizi anche e soprattutto nelle zone non sufficientemente servite dalla rete distributiva esistente. Il mercato contempla una fase di sperimentazione che durerà circa 1 anno  e che prevede 26 posteggi. Ecco perché leggo con stupore alcune considerazioni fatte da alcuni operatori del commercio ambulante e da alcuni residenti del quartiere di Macchia Romana. Condivido, invece, alcune riflessioni sollevate dal consigliere comunale, l’onorevole Giuseppe Molinari, soprattutto quando asserisce come si sia ancora in attesa dell’approvazione del piano commerciale,  strumento questo che dovrebbe stabilire le regole, migliorare l’organizzazione e le condizioni di vendita del commercio ambulante e combattere l’abusivismo. Molinari dimentica però che se ancora non esiste un Piano commerciale (ricordo che quello in vigore è del 2001) la responsabilità non sono ascrivibili all’assessore, ma vanno individuate in coloro i quali, invece di portare all’esame della Giunta e della Commissione competente il piano completo, hanno portato all’attenzione degli operatori e delle associazioni di categoria la bozza del piano di riordino della sola rete mercatale urbana (mercato su strada). Il piano commerciale e altra cosa, deve necessariamente comprendere posteggi di nuova istituzione ( sono solo 43 quelli autorizzati nel vecchio piano)e deve ragionare sulla necessità o meno di ridurre l’area  di territorio comunale in cui è interdetta la vendita. Una volta fatto questo si può poi pensare a una revisione della legge regionale sul commercio, all’istituzione di nuovi mercati su strada e all’incremento della dotazione di organico della polizia municipale con pattuglie ad hoc che possano arginare e combattere il fenomeno dell’abusivismo commerciale. Un piano che deve necessariamente prevedere il riordino, la valorizzazione e la rifunzionalizzazione di alcuni siti mercatali a vantaggio degli stessi operatori, in ragione dei nuovi bisogni dei cittadini, dei quartieri e delle loro aspettative. Un piano che prima di istituire nuovi mercati, proceda al riassetto complessivo della rete dei mercati esistenti che presenta in alcuni casi forti problemi localizzativi (via Vespucci – viale del Basento) e, in altri, di tendenziale caduta della domanda (via Ionio), ecco perché l’assessore ha scelto la via sperimentale. Direttive assessorili sono state fornite al dirigente del settore anche per l’istituzione dei Farmer’s Market, vendita diretta dei prodotti agricoli, da far confluire nel riassetto complessivo della rete, considerato che i Comuni hanno l’obbligo di istituirli. Ancora di preservare il mercato settimanale del venerdì di via Vespucci, che deve rimanere in quella zona, ricollocandolo magari in via Verdi, oppure nella parte antistante il mercato coperto appena saranno conclusi i lavori di ripristino. Sempre l’assessore sta verificando la possibile diversa allocazione dei 221 operatori del mercato mensile di viale del Basento in modo tale da coprire anche i posti che sono liberi da anni. Ritengo che gli uffici dovrebbero indire un bando di concorso, consentendo agli spuntisti di avere finalmente un legittimo posto assegnato, rivalutare il mercato del mercoledì di Via Ionio introducendo anche dei posteggi temporanei da destinare ai prodotti ortofrutticoli e generi alimentari e non ridimensionare il mercato storico bisettimanale di via Milano. Per tutti questi motivi ritengo che bene ha fatto l’assessore De Rosa a istituire il mercato di Macchia Romana, di concerto con le associazioni di categoria e dei consumatori, con l’intesa di valutarne l’esito e concordarne l’eventuale prosieguo, dopo il compimento della prima fase di sperimentazione, l’assessore De Rosa, molto attento alle problematiche che investono il settore, sicuramente apporterà le giuste  modifiche per rendere il mercato più fruibile e più competitivo, lavorando nella direzione di un mercato che dovrebbe essere misto (alimentare e non alimentare), introducendo determinati criteri che permettano di selezionare gli operatori commerciali in base alle diverse specializzazioni merceologiche, abbigliamento, prodotti di igiene per la persona e la casa, l’intimo, le calzature, l’alimentare comprendente ovviamente l’ortofrutta e non, come accade oggi, che dei 26 operatori i tre/quarti sono rappresentati da venditori di abbigliamento, intimo e calzature”.