Bucaletto e Caritas, nota di Vigilante, Galella, Giuzio, Fanelli e Guarente

7.1.18- ore 12,20: I consiglieri comunali Antonio Vigilante, Alessandro Galella, Giuseppe Giuzio, Francesco Fanelli e Mario Guarente intervengono in merito a Bucaletto e alla Caritas:

“Le recenti dichiarazioni della curia potentina sull’assegnazione alla città di Potenza di 18 milioni di euro attraverso il “Bando Periferie” fanno emergere un quadro desolante sull’amministrazione del capoluogo.
Il Comune di Potenza mortifica il lavoro che la Diocesi (più di ogni altro soggetto della comunità potentina) svolge contro la marginalità sociale, dimostrando un cinismo che davvero ha passato ogni limite. In pratica, nel tentativo maldestro di accreditarsi inesistenti successi politici, il Comune ha dichiarato che persino il nuovo centro Caritas (peraltro l’unico progetto serio, senza pastoie elettorali, a Bucaletto) sarebbe finanziato dalla “longa manus” del sindaco. Ciò è falso, non solo perché non è merito del Sindaco – ma solo della Chiesa – se a Bucaletto ci sarà quel centro, ma soprattutto perché quel presidio sta soffrendo un’inaccettabile indisponibilità politica e amministrativa proprio da parte del Comune!
Infatti, oltre alle già note lungaggini burocratiche, che stanno mettendo a rischio il finanziamento CEI per la realizzazione di un centro per la famiglia ed il disagio, è emersa anche l’incapacità, da parte dell’amministrazione, di fornire un luogo dove poter realizzare un emporio solidale (che è stato invece realizzato nel comune di Tito) nonostante tale progetto fosse stato contemplato nel Bando delle Periferie.
A questo punto la domanda che ci sorge spontanea è: che fine hanno fatto tutte quelle rassicurazioni che i cittadini hanno ricevuto nel corso di questi ultimi anni (senza considerare le innumerevoli promesse degli ultimi 20 anni)? Bucaletto non doveva essere una priorità per questa amministrazione?
Durante l’anno appena trascorso, ai cittadini di Bucaletto è stata fatta una proposta di sostegno al fitto per operare una delocalizzazione in appartamenti disponibili sul mercato immobiliare della città. A tal proposito riteniamo legittime alcune perplessità su tale strategia di intervento, difatti non capiamo come l’amministrazione, per esempio, pensi di delocalizzare garantendo una continuità lavorativa alle attività commerciali che esercitano in prefabbricati destinati alla demolizione.
Inoltre, riteniamo insufficienti le rassicurazioni fornite dal presidente Pittella insieme all’amministrazione comunale anche con riguardo ai fitti “abitativi”: secondo i nostri amministratori i cittadini si dovrebbero “fidare” ed andare in fitto presso un locatore privato in attesa che si realizzino gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. I cittadini di Bucaletto si sono “fidati” già abbastanza delle promesse, e non è il caso di esporre intere famiglie (di questi tempi!) al concreto rischio di essere sfrattati.
A nostro modo di vedere, non ci sono garanzie perché i cittadini con reddito basso possano vedersi garantiti nel sostegno al fitto fino alla definitiva trasformazione di Bucaletto; pertanto, quello che si sta facendo su Bucaletto è un’azione spregiudicata e irresponsabile, l’ennesima promessa da marinaio di una classe politica interessata solo a fare propaganda in vista delle prossime elezioni.
Torniamo a ribadire che per portare su Bucaletto un principio di giustizia sociale è necessario condurre un censimento serio che possa garantire gli svantaggiati e individuare i “furbi”. Nonostante le tante chiacchiere, anche in questo caso il Comune finora ha dormito.
Il finanziamento destinato al fitto agevolato, per esempio, sarebbe stato molto più utile se fosse impegnato per realizzazione di ulteriori alloggi e per condurre preventivamente un censimento serio e degno di tale nome.
Con grande dispiacere ancora una volta ci troviamo a constatare che su Bucaletto si sta conducendo solo cinica propaganda sulle spalle dei bisognosi, e ci colpisce la mancanza, come già denunciato da più parti, di qualsivoglia progetto. Senza progetto non si va da nessuna parte. Il centrodestra potentino ha espresso più volte le proprie idee su Bucaletto, alcune addirittura snobbate platealmente dalla Giunta dopo essere state votate dal Consiglio, come nel caso della riduzione dei fitti per i redditi bassi. Ma il tempo delle promesse e delle rassicurazioni è finito, la consiliatura volge al termine ed è ormai tempo di bilanci. Un po’ come nella parabola dei talenti, tanto cara al sindaco”.