27.01.18 – ore 16,50: Il capogruppo del Centro democratico Pietro Campagna, ha presentato un’interrogazione inerente all’Ospedale San Carlo di Potenza:
PREMESSO
che il 18 ottobre 2016, unitamente ad altri Consiglieri comunali, ha formalmente presentato, ai fini della sua iscrizione e discussione nel Consiglio Comunale della Città Capoluogo, un ordine del giorno finalizzato ad impegnare l’Amministrazione comunale a farsi carico della esigenza, nell’ambito della riforma sanitaria, che all’epoca era in discussione a livello regionale, di salvaguardare e potenziare l’Azienda Ospedaliera San Carlo, come occasione di rilancio, anche in ambito sanitario, del ruolo della Città quale naturale centro erogatore di servizi di qualità all’intero territorio regionale (e non solo a questo);;
che l’intento era ed è quello di salvaguardare le legittime aspirazioni del San Carlo di affermarsi nel panorama meridionale come quel centro di eccellenza sanitaria, che in epoche passate ha degnamente rappresentato, pur nella consapevolezza di dovere, da una parte, contenere i costi anche della sanità lucana, per la verità già ampiamente sotto controllo, e, dall’altra, di dover comunque salvaguardare la rete sanitaria regionale per non lasciare sguarnito il territorio in una inconciliabile logica di supremazie territoriali di puro stampo campanilistico;
CONSIDERATO
che né quell’ordine del giorno, per quanto sempre ritualmente iscritto tra gli argomenti da trattare in tutte le sedute di Consiglio comunale che si sono svolte sinora, è stato mai oggetto di discussione, né si è mai svolta una seduta tematica aperta dello stesso Consiglio comunale, successivamente invocata anche da altri gruppi consiliari;
che, di conseguenza, il Consiglio comunale della Città Capoluogo è rimasto praticamente silente su quella riforma della sanità regionale che pure inevitabilmente coinvolgeva la maggiore struttura sanitaria regionale e, al tempo stesso, nella Città dei servizi, uno dei principali attrattori cittadini quale centro di quotidiana erogazione di servizi sanitari a migliaia di utenti, certamente riferibili ad un bacino sovraregionale;
PRESO ORA ATTO
della deliberazione n. 62 del 17.1.2018, con la quale il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo ha, tra l’altro, disposto che, nell’ambito del riordino delle Unità Operative Complesse Interaziendali, la S.I.C. Urologia Ospedaliera sia diretta dalla ASM di Matera;
RITENUTO
che, con tale provvedimento, vengono in un sol colpo cancellati decenni di storia sanitaria cittadina che hanno sempre certamente visto nel Reparto di Urologia del San Carlo uno dei suoi punti di maggiore eccellenza ed oggi anche punto di riferimento extraregionale grazie, tra l’altro, alla “chirurgia robotica urologica”;
che non si comprendono, quindi, le ragioni per le quali si è deciso di spostare la direzione della S.I.C. Urologia Ospedaliera alla ASM di Matera;
che la Città ed il Consiglio Comunale del Capoluogo di Regione non possono restare ancora una volta inermi di fronte a questo ennesimo atto di spoliazione delle sue funzioni direzionali di eccellenza;
C H I E D E
di conoscere quali siano le iniziative che l’Amministrazione comunale intende intraprendere per conseguire l’immediata revoca di tale provvedimento al fine di salvaguardare l’alta professionalità dell’Unità Operativa Complessa di Urologia, in una logica di rilancio della stessa Azienda Ospedaliera San Carlo, quale occasione per tutelare e riaffermare quel ruolo e quelle funzioni della Città capoluogo della Regione Basilicata, che sono da troppo tempo completamente assenti dall’agenda politica cittadina e regionale.