Nicola Becce (Popolo della Libertà): Risposta al Consigliere Imbesi

La sortita del consigliere comunale Imbesi non mi ha sorpreso, non mi ha colpito, non mi trova favorevole. Non ritrovo  alcuna idea o strategia originale,  nessun accenno vero, chiaro e forte verso un’inversione di modalità  fare opposizione e di fare politica; anzi al contrario ritrovo l’ennesima confusione tra attivismo, personalismo, atteggiamenti da gattopardi e ammiccamenti velato o meno alla maggioranza del sindaco Vito Santarsiero. Sono lontani i tempi del 2009, quando pur perdendo le amministrative il centrodestra riusciva ad andare al ballottaggio; un periodo che sembra ormai antichità quando le velleità dei nuovi arrivati dai buoni propositi, efficaci parole e qualche slogan di grande effetto davano l’impressione che si potesse costruire una alternativa al centrosinistra potentino. Non ho mai creduto nelle convergenze tra maggioranza ed opposizione, o alle pratiche del “Bene Comune” condiviso che sono spesso il malcelato tentativo di mascherare connubi tra chi ha l’onere di amministrare e chi ha l’onere di controllare. Mi sono candidato nella coalizione del Centrodestra, sono un esponente del Pdl che è un partito dai  principi, dagli ideali, dalle scelte politiche completamente alternativo alle sinistre, una scelta di campo precisa, netta e cristallina, e tale rimane e rimarrà per sempre. A differenza di qualcuno che con varie scuse, che nulla hanno di politico ma solo di mero opportunismo personale, hanno preferito dimenticare impegni, accordi e scelte politiche precise. Ma del resto è normale che ci sia una differenza tra chi come il sottoscritto ha aderito ad un partito nazionale e chi invece agisce negli ambiti limitati di partitini regionali, partitucci personali, o partiti uninominali quale sembra essere quello del collega Imbesi. Al quale ricordo che il Popolo delle Libertà esiste anche a Potenza, esiste in consiglio comunale e che non è certo lui a decidere le appartenenze altrui; pensasse invece alla sua collocazione se è minoranza, minoranza della minoranza, maggioranza della minoranza o semplicemente una cavalcata da consigliere solitario senza paura e senza politica. Alle divisioni hanno contribuito le ambiguità politiche dei centristi ex democristiani – troppo inclini ai compromessi e troppo attratti dalle poltroncine – e hanno contributo anche gli atteggiamenti alla Imbesi, tipico di un manicheismo politicante da contrada che divide il mondo in due: Imbesi e poi gli altri. Cosa vogliono fare gli altri consiglieri eletti a vario titolo in consiglio comunale mi interessa poco; so bene cosa ha intenzione di fare il sottoscritto, da dirigente del Pdl resterò a fare l’opposizione vera, quella politica al centrosinistra di Santarsiero e da rappresentante istituzionale qualora vi sia da intervenire nell’interesse della Città di Potenza, discuterò con sindaco e maggioranza senza bisogno di intermediari senza partito e senza appartenenza politica: Molinari e Imbesi compresi.