Gruppo PD su centro storico

Il capogruppo del PD Gianpaolo Carretta torna sull’argomento Centro storico e sulla preoccupazione da parte dei commercianti di vedere il “salotto buono” della città spopolato e “snobbato” . Carretta ricorda che ha generato grande interesse e riscosso un’ampia partecipazione il convegno sullo “Sviluppo del centro storico” organizzato dal Gruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Potenza, il 15 aprile scorso, nel quale sono stati toccati i temi più importanti per il centro cittadino. Innanzitutto il provvedimento della Ztl, che è strumento tecnico e culturale, più volte annunciato, è giunto il momento di attuarlo almeno in via sperimentale, perché ormai è diventata una questione di civiltà quella di uniformare Potenza al resto delle città italiane, ed è anche un provvedimento strettamente legato all’ambiente, in quanto porterà alla riduzione del livello di inquinamento atmosferico ed acustico.Il Capogruppo Gianpaolo Carretta ha ricordato inoltre quello che finora è stato già realizzato nel centro, come la riqualificazione di via Pretoria, di Piazza Pignatari, i collegamenti verticali, la Galleria Civica e l’aggiudicazione dell’appalto di piazza Mario Pagano, con la riqualificazione dei vicoli adiacenti e l’installazione di alcuni vespasiani, e i lavori che rapidamente stanno portando all’ultimazione dei parcheggi sotto la fondovalle; ma ha soprattutto posto l’accento su ciò che l’Amministrazione comunale e la maggioranza di centro-sinistra intendono fare per dare un’attenzione maggiore al “salotto buono” della città.Va migliorata ed incrementata la cura del verde, affidandola a società private; sulla questione sicurezza, va fatto uno sforzo suppletivo per garantire un maggior controllo delle vie del centro, soprattutto in alcune fasce orarie e durante il fine settimana, affinché l’inciviltà non prenda il sopravvento; ed infine bisogna insistere sulla riqualificazione dei contenitori, quali Palazzo D’Errico, Palazzo Palermo e i Cinema Fiamma ed Ariston. Se, come si auspica, si giungerà alla vendita del Tribunale, alcune entrate correnti verranno investite nel progetto “centro storico”.Il comune intento è dunque, quello di riempire il centro storico di contenitori e persone e di riempire di contenuti lo slogan “Potenza città comprensorio”.Tutto ciò porterà sicuramente ad un ripopolamento delle vie del centro, con un conseguente ritorno economico per le attività commerciali che si sentono, in questo ultimo periodo, schiacciate ed inghiottite dal Polo Acquisti Lucania di Tito Scalo, cha ha ormai catalizzato l’attenzione dei Potentini e dei cittadini dell’hinterland.È interesse di tutti, dunque, quello di “restituire la gente” alle vie del centro, anche perché, quando sarà terminata questa iniziale curiosità per il Polo Acquisti, bisognerà saper offrire ai cittadini un centro più accattivante e coinvolgente, con servizi adeguati alle esigenze di tutti e dove anche i privati dovranno accettare la sfida culturale, nonché quella dell’innalzamento dell’offerta qualitativa, e dell’innovazione.Adesso il centro storico non è più centro di una città, bensì di un’area metropolitana ed è dunque necessario fare in modo che recuperi, dopo la fase della ricostruzione post-terremoto, oltre che la sua funzione abitativa, l’anima che l’aveva reso, un tempo, luogo di eccellenza del commercio, degli uffici e del tempo libero.