“La Legge regionale 5 febbraio 2010, n. 18 – “Misure finalizzate al riassetto ed al risanamento dei Consorzi per lo sviluppo industriale” – ha previsto nell’art. 28 la “riperimetrazione” delle aree industriali. La Regione Basilicata, in un incontro tenutosi nei mesi scorsi presso i propri uffici con il Sindaco del capoluogo, ha riconosciuto la necessità di trasferire dal Consorzio ASI alla città di Potenza tutte quelle aree poste in prossimità del perimetro urbano. Nonostante siano trascorsi i “sei mesi” previsti dalla norma, ad oggi nessun atto formale è stato compiuto dal massimo ente territoriale.”
Lo evidenzia il capogruppo dei Popolari Uniti in Consiglio Comunale Sergio Potenza il quale aggiunge che “le aree ASI poste a ridosso del perimetro urbano non possono sottostare ad una diversa disciplina urbanistica ed essere del tutto svincolate dal controllo del Consiglio Comunale, per evidenti ragioni legate ai programmi di sviluppo del capoluogo (Piano Strutturale Metropolitano, parco fluviale del Basento, etc.).La crescita armonica del tessuto urbano e l’apertura al resto del territorio può avvenire solo con interventi equilibrati, coordinati in via esclusiva dall’amministrazione comunale, che già ha nei propri piani lo sviluppo delle vie di comunicazione di accesso ed uscita al centro abitato ed anche la localizzazione delle aree destinate a formare spazi di uso pubblico e di interesse collettivo e sociale.
Poi è stridente la disparità di trattamento tra le aree sottoposte alle norme urbanistiche del Consorzio Asi e quelle soggiacenti al R.U. della città di Potenza; in lotti di terreno quasi attigui gli indici di edificabilità sono differenti, eppure il rilascio delle autorizzazioni da parte dell’ASI spesso riguarda la realizzazione di edifici direzionali e commerciali. Quindi, il gruppo consiliare dei Popolari Uniti al Comune – conclude Potenza sollecita provvedimenti urgenti da parte della Regione Basilicata.”