L’ennesimo infortunio sul lavoro, il secondo in due giorni, in una regione come la Basilicata, rappresenta una percentuale molto alta rispetto alla popolazione lavorativa. Entrambi gli infortuni appartengono a quella categoria di rischio”caduta dall’alto”, che secondo i dati Inail risulta essere una delle cause più ricorrenti d’infortunio. Pertanto, non mettere in atto ogni forma di prevenzione e disattendere la norma specifica significa non avere nessuna intenzione di salvaguardare l’incolumità dei lavoratori. La prevenzione, se per alcuni rapprenderebbe solo una perdita di tempo, non può e non deve esserlo per gli organi deputati alla vigilanza e controllo quali: Regione e Aziende Sanitarie unitamente agli altri organi dei vari Ministeri operanti a vario titolo sull’intero territorio nazionale.
Dalla riunificazione delle aziende sanitarie preesistenti sul territorio regionale, ci si aspettava una riorganizzazione dei servizi con un conseguente miglioramento degli stessi, oltre ad un incremento dei controlli con un più puntuale monitoraggio di tutto il territorio.
Sicuramente gli organi regionali sapranno rispondere adeguatamente a questo fenomeno che potrebbe aumentare con l’avanzare della bella stagione e con la naturale ripresa delle attività lavorative con una particolare attenzione al settore edile.
Il potenziamento dei Servizi preposti ai controlli, anche attraverso la promozione di una sana repressione, potrebbe risultare una valida risposta visto che i tentativi di sensibilizzazione messi in campo a tutti i livelli sono risultati tuttora, tragicamente, INSUFFICIENTI.