I festeggiamenti del Santo Patrono di Potenza, Gerardo la Porta vescovo della nostra Città dal 1111 al 1119 è l’unico festeggiamento in cui tutta la comunità potentina ritrova la sua appartenenza e la sua identificazione religiosa, civile e storica. Lo è sempre stato nei tempi, lo sarà sempre perchè è un legame profondo, indissolubile e schiettamente popolare. Ma ormai non è solo la festa dei potentini e della città di Potenza, è diventata anche la festa di tanti lucani che vivono nella “cintura metropolitana”, di quei lucani che ogni giorno si riversano nel Capoluogo di Regione per lavoro, studi, vari interessi o semplicemente il piacere di trascorrere una giornata differente.
Lo sostengono i consiglieri comunali del PDL Becce e Picerno aggiungendo che “va un plauso, dunque alle Istituzioni comunali perchè ogni hanno, anche tra mille difficoltà finanziarie e logistiche, danno il contributo sia economico ma sopratutto di vicinanza, adesione e condivisione del “sentire comune” della cittadinanza. Senza distinzioni di appartenenze politiche, filosofiche o credo religioso. Un immenso plauso va anche ai volontari che permettono che i festeggiamenti di San Gerardo siano un’unione tra tutti i cittadini, senza distinzioni di età, genere, status sociale o origine geografica. L’apporto dato dal Comitato Scientifico – dott.sa Antonella Pellettieri, don Gerardo Messina, Claudio Paternò, Gerardo Viaggiano – di riorganizzare la “Parata dei Turchi”, una secolare tradizione a metà tra leggenda e storia, rendendola un vero evento, ottimamente organizzato e curato anche nei dettagli storici e scientifici è immenso. Così vanno pubblicamente ringraziati i “Portatori del Santo” che sono riusciti ad avvicinare le nuove generazioni, a farli partecipare, a farli vivere Potenza e la sua “essenza” ed i suoi “umori”. Un pubblico giovanile, da tutti i paesi lucani che mai si era visto in passato e che questo anno è destinato a crescere.
“San Gerardo” è diventato dunque un appuntamento che riunisce la dimensione religiosa, civica, la tradizione con lo spettacolo e l’attrazione turistica; danno stime di oltre 20mila ingressi in città anche da fuori regione. Quindi merita il doveroso riconoscimento ed anche promozione ed aiuto da altre Istituzioni Lucane, a partire dalla Regione Basilicata, grande assente di questo anno. Forse a Viale Verrastro si dimenticano che Potenza è capoluogo di Regione, è lo è anche nella realtà non solo per “titolo amministrativo”; è il centro di arrivo di tanti lucani che ogni giorno arrivano in Città, una Potenza che tanto da in servizi e accoglienza ai Lucani e poco riceve dalle massime istituzioni.”