Potenza ha bisogno del Potenza Calcio ed il Potenza Calcio ha bisogno di Potenza, dei suoi tifosi che sono numerosi, anche oltre le mura cittadine. Quindi è un bene che un’intera collettività prenda a cuore le sorti di un pezzo di storia e di società rappresentato dalla società sportiva rosso-blu, anche le stesse istituzioni devono far la loro parte ma senza sconfinare in “campi” non propri e senza cadere nella demagogia. Se poi un politico, compreso i consiglieri comunali voglia dare il suo contributo personale, lo faccia con una tessera ma di accesso allo stadio non di partito, da buon sostenitore dei valori sportivi e dei colori rosso-blu. Anche perchè è risaputo che quando i politici sopratutto di centrosinistra entrano in “campo” di prima persona sono capaci di far fallire tutto come dimostrato da tutti i carrozzoni pubblici lucani, figuriamoci se poi si improvvisano manager o dirigenti sportivi in un settore come quello calcistico dove la volontà, la dedizione, il sacrificio sono i fattori più importanti, il profitto meno anche perchè non c’è, anzi ci sono debiti e sofferenze. Ripagato solo e soltanto dalla passione e dall’attaccamento ai propri colori. Per questo bisogna ringraziare la società NIPA per il dono del marchio del Potenza Calcio all’amministrazione comunale e bisogna farlo pubblicamente e subito. Per questo non condivido l’appello del collega Carretta che in nome del Pd entra in “scivolata” in un campo non suo; cartellino giallo per lui anzi doppia ammonizione e cartellino rosso per la proposta di rilanciare il calcio a Potenza con proposte quale l’azionariato popolare, la gestione imprenditoriale seria che abbia a cuore il Potenza calcio e la sua città e che riporti il clima sereno che manca da tempo ecc. ecc. Insomma quei soliti ritornelli che si sentono in ogni città o paese d’Italia quando si parla di rifondare o risollevare la squadra cittadina. Io soluzioni non ne ho, ma ho solo una proposta del presidente del consiglio, la giunta, il sindaco, a tutti i consiglieri a tenere un consiglio comunale aperto allo stadio Viviani, invitando tutti i cittadini e le forze produttive di portare in quel consesso le proposte/idee di ognuno di noi, con lo spirito di semplice tifoso ed amante del calcio. Sopratutto invitare anche la NIPA che oltre ad essere elogiata potrebbe anche far sapere cosa pensa riguardo al futuro del Potenza Calcio. Poi andremo avanti, quale che sia la partenza, fosse anche la terza categoria se fosse necessario: il calcio è prima di tutto una passione e i Potentini ne hanno tanta; non faranno mancare mai il loro entusiasmo.