25 aprile 2018, il discorso del Sindaco presso il Monumento ai Caduti

25.04.18-ore 11: Discorso del Sindaco di Potenza, Dario De Luca, presso il Monumento ai Caduti di Parco Montereale:

Siamo oggi qui in occasione della 73a ricorrenza della liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione tedesca.

Il 25 aprile 1945, i nostri combattenti partigiani, insieme alle truppe alleate angloamericane, liberarono definitivamente il territorio nazionale dall’oppressione nazifascista, responsabile di innumerevoli crimini.

Si pensi, ad esempio, alle leggi razziali fasciste, promulgate nel 1938, che hanno comportato l’avvio prima di comportamenti discriminatori nei confronti degli ebrei italiani e poi sono sfociate nei rastrellamenti e nelle deportazioni verso i campi di sterminio nazisti.

Una vera vergogna della quale noi italiani ci siamo macchiati insieme ai tedeschi.

La Resistenza è stata quindi, oltre che una guerra di liberazione, anche un modo per ridare dignità alla coscienza collettiva del nostro popolo.

Le responsabilità per i crimini commessi dal fascismo restano indelebili per i loro artefici, per chi li ha provocati ed anche solo tollerati, ma grazie alla Resistenza il nostro popolo ha recuperato la dignità perduta.

Oggi, quindi, ricordiamo con gratitudine tutti coloro i quali hanno partecipato alla Resistenza ed alla Liberazione del nostro Paese.

Ricordiamo, in particolare, tutti i caduti, per la maggioranza giovani, che hanno sacrificato la loro vita per garantire a tutti noi un presente ed un futuro di democrazia e di libertà.

Ricordiamo anche le loro famiglie, colpite dal dolore per la perdita di mariti, mogli, figli e genitori.

Ricordiamo tutti i reduci della Resistenza, che hanno combattuto con coraggio e con onore.

Per rendergli onore, dobbiamo quotidianamente operare con rettitudine per il bene dell’Italia, continuando a combattere tutto ciò che ancora impedisce al nostro Paese di progredire come dovrebbe nel perseguimento del bene comune.

Dobbiamo combattere le mafie di ogni genere, la malavita, la corruzione, la disonestà e la diffusa diserzione dalle proprie responsabilità e dai propri doveri.

Lo dobbiamo per coloro che ci hanno donato la libertà, lo dobbiamo per i nostri figli, lo dobbiamo per l’Italia.

Viva la Libertà, Viva l’Italia !