Il Consigliere al Comune di Potenza, Antonino Imbesi, ha comunicato di aver presentato all’attenzione del Consiglio Comunale ordine del giorno riguardante la adesione al network italiano di città per la famiglia.Già da qualche tempo – ha sottolineato il Consigliere Comunale – è sorta al livello italiano una rete dedicata alle città che scelgono di porre “la famiglia al centro” della propria attività amministrativa, traducendo in azioni i principi condivisi nella “Carta” dell’omonimo Network Europeo, attraverso l’adozione di politiche di governo locale che promuovano la famiglia come valore sociale e risorsa responsabile.”Il Consigliere Imbesi ha spiegato che l’adesione alla rete non comporta alcuna spesa ma esclusivamente una delibera di Giunta Comunale con la quale il Municipio decide di aderire al network e di rispettarne i valori nella programmazione amministrativa.“La adesione prevede anche la individuazione della delega di Assessore alle Politiche per la Famiglia (oggi inesistente) che potrebbe tranquillamente essere assegnata in capo alle Politiche Sociali – ha sottolineato il Consigliere Comunale – in quanto l’Assessore alle Politiche per la Famiglia diviene l’interfaccia dell’Amministrazione con le città aderenti al Network!”Imbesi ha rimarcato che alle Amministrazioni Comunali è conferito oggi un compito di primaria responsabilità nel perseguimento del benessere delle comunità amministrate: il livello locale di governo è divenuto il laboratorio di scelte innovative capaci di migliorare la qualità della vita e il benessere delle persone, delle famiglie e delle comunità.“Il Network di città per la famiglia – ha chiarito il Consigliere Comunale – nasce come piattaforma progettuale tra città che scelgono di dare importanza alla famiglia come nucleo associativo fondamentale nella propria attività amministrativa, riconoscendo la famiglia come “cuore” della società e soggetto primario dello sviluppo, tutela e cura della vita e della persona, quale valore irriducibile, necessario e sociale. La famiglia costituisce, infatti, ancor di più ai giorni nostri, l’ambito naturale di custodia, protezione ed educazione di ciascuna persona; rappresenta il bene più importante e la risorsa più determinante di cui una comunità possa disporre per la costruzione e il mantenimento di un ordinato e fecondo convivere …”Imbesi ha chiarito che l’obiettivo intrinseco della rete è quello di contribuire a realizzare un “welfare comunitario sussidiario” a livello locale, caratterizzato dallo sviluppo di relazioni sociali tra i vari soggetti del mondo associativo ed imprenditoriale, i quali sono chiamati ad assumere responsabilità nei confronti della famiglia e a creare le condizioni per una comunità sensibile alle sue esigenze e per la costruzione di “città a misura di famiglia”.“L’adesione alla rete – ha spiegato il Consigliere Comunale – comporta lo sviluppo di azioni programmatiche dirette a innovare l’azione amministrativa ed a sostenere la famiglia nell’assolvimento dei propri compiti, mediante l’adozione di una fiscalità locale a misura di famiglia,lo sviluppo di meccanismi di presidio delle scelte secondo una prospettiva “family friendly”, la valorizzazione del ruolo sussidiario della famiglia e delle associazioni del privato sociale all’interno del welfare locale e così via”.Il Consigliere ha, pertanto, concluso comunicando di aver presentato un Ordine del Giorno all’attenzione del Consiglio Comunale per impegnare la Giunta Municipale ad aderire alla rete italiana.“Per questo motivo – ha chiuso Imbesi – ho presentato un ordine del giorno con il quale si impegnano il Sindaco e la Giunta Comunale ad aderire al network italiano di città per la famiglia ed a condividerne ed a garantirne i valori fondanti nella attuazione pratica della vita amministrativa…”