Carretta (PD) su vendita tribunale

“La situazione finanziaria del Comune è sicuramente in via di miglioramento e, grazie alle manovre previste, rientrerà l’allarme preoccupante dell’ultimo periodo.
L’Amministrazione comunale ha ribadito che siamo tra i pochi Comuni a rispettare il patto di stabilità, e, in un momento così drammatico fatto di pesanti tagli statali, non è poco.”
Lo sostiene il capogruppo del PD Gianpaolo Carretta aggiugendo che “è innegabile che sia in atto una crisi di ordine economico che grava maggiormente sulla gestione della spesa corrente e, la richiesta da parte della Corte dei Conti, di non utilizzare gli oneri di urbanizzazione per coprire le spese ripetitive, è stata già colta dall’Amministrazione tutta, prevedendone l’utilizzo in una percentuale esigua rispetto a tanti altri Municipi italiani. Un eventuale dissesto finanziario paventato è, però, ben lontano dalla situazione reale.
Le scelte finanziarie a breve termine prevedono una razionalizzazione, con conseguente riduzione della spesa corrente, il recupero del 33% del gettito sulle evasioni e, soprattutto, una riduzione della rata annuale del mutuo per l’estinzione del debito storico, attraverso la vendita di alcuni immobili, primi tra tutti il Tribunale.
La vendita del Palazzo di Giustizia, che, si spera, avvenga nel più breve tempo possibile, contribuirà in maniera sostanziale alla riduzione della rata annuale di 12,5 milioni di euro, che il Comune sta pagando per ridurre l’indebitamento, e determinerà un trasferimento di entrate correnti a favore di progetti di sviluppo della città.
Sono giunte già due offerte di acquisto, ma adesso che il bando sarà ufficialmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea, trascorreranno venti giorni di tempo per eventuali altre offerte, che dovranno superare l’attuale base d’asta di 32 milioni di euro. Si spera, naturalmente, che giungano offerte più vantaggiose, che soddisfino sia l’ente, sia i privati.
Si auspica, – conclude- dunque, che, per l’Amministrazione comunale, si mettano in atto le giuste e dovute condizioni, affinché si possa lavorare nel miglior modo possibile a favore, prima di tutto, dei cittadini e delle casse comunali.”