Consiglio comunale 4 maggio, resoconto giornalistico

4.05.18 – ore 9,45: Il Consiglio comunale si apre alle 9,45 con il presidente del Consiglio comunale Luigi Petrone che pone in votazione i verbali della seduta precedente. Verbali che vengono approvati a maggioranza. I lavori cominciano con l’intervento del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, Rocco Palese: “Relativamente al quarto trimestre 2017, il Collegio ha richiesto e ottenuto le attestazioni prodotte dalle Unità di Direzione, che hanno dettagliato in merito a ogni prescrizione. Nel periodo in esame, che chiude l’ultima annualità oggetto dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, non si sono registrati particolari problemi e l’attività del Comune si è svolta sostanzialmente nel rispetto delle prescrizioni decretate. Le entrate tributarie Imu, Tasi, Imposta sulla pubblicità, Pubbliche affissioni, Cosap e altre imposte sono state applicate secondo le aliquote previste. L’Imu al 31 dicembre ha registrato un incasso pari al 97% (12.543.000). La Tasi a fine anno ha avuto l’84% rispetto all’incasso previsto, pari a 1.124.000 euro. Anche le altre imposte hanno fatto registrare incassi compresi tra il 95 e il 100%. Proseguite le attività riguardanti le pratiche di condono edilizio, così come l’azione relativa al Piano di alienazioni immobiliari. Per quel che attiene alla Spesa la nostra attività ha verificato come l’Ente abbia ottemperato alle prescrizioni sia per quanto riguarda il divieto di variazione della dotazione organica, sia riguardo alla riduzione delle spese di personale, pur applicando il contratto nazionale di lavoro. Anche nella società partecipata Acta non si è proceduto, nel periodo in esame, all’assunzione a nessun titolo di personale. Nel corso del 2017 l’Ente non ha fatto ricorso a nuovo indebitamento e ha aderito alla rinegoziazione dei mutui esistenti con la  Cassa Depositi e Prestiti che, con la riduzione del tasso d’interesse, ha comportato una riduzione della rata annuale di ammortamento, anche grazie all’allungamento di due anni del periodo di ammortamento. I dirigenti responsabili dei diversi servizi hanno dichiarato l’inesistenza di debiti fuori bilancio”. L’assessore al Bilancio Luigi Vergari svolge la propria relazione:

“Grazie Presidente,

1.997.676,04, questo il risultato di amministrazione del consuntivo 2017.

Questo dato, non puo’ essere letto in maniera asettica, ma deve essere contestualizzato con particolare riguardo alla peculiare situazione di dissesto del nostro capoluogo di Regione.

Era il 29 luglio 2014 quando questa Amministrazione, insediatasi il 24 giugno dello stesso anno, approvava un consuntivo per l’anno 2013 con un disavanzo di amministrazione di 14.221.053,42.

Il successivo 30 settembre 2014, in sede di predisposizione del bilancio di previsione, si evidenziava uno squilibrio di gestione di circa 26 milioni.

All’esito della nomina di un Commissario ad acta, il 20 novembre 2014, il consiglio Comunale dichiarava il dissesto e con Decreto del Presidente della Repubblica,veniva nominato l’Organo Straordinario di Liquidazione.

A norma dell’art 259 del Tuoel occorreva  presentare una ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato al Ministero dell’Interno per il periodo 2014/2017.

Il 13 agosto 2015 ( L. 34/2015) la Regione approvava una assegnazione di 32, 5 ml da erogarsi nel triennio 2015/2016/2017.

Il 30 novembre 2015 si presentava al Ministero l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, cominciando a porre in essere una serie di azioni ( revisione dei contratti di prestazione di servizi, nuove procedure di affidamento di servizi pubblici, cessazione d contratti di locazione passiva, riduzione della spesa del personale per effetto dei prepensionamenti, rinegoziazione dei mutui con una economia di oltre 400.000 euro, attivazione dell’anticipazione di liquidità per il pagamento dei fornitori, per oltre 11ml, interlocuzione con il Ministero dell’Interno , interlocuzione con il sistema bancario per strategie finalizzate la riduzione dell’indebitamento ,  etc.

Il 07/ 01/2016 il Prefetto notificava l’approvazione di quell’ipotesi di  bilancio stabilmente riequilibrato presentata per il quadriennio 2014/2017 con prescrizioni stringenti da osservare fino al 2019.

Nei tempi previsti, pur in una nota condizione di insufficienza di organico, questa Amministrazione  ha conseguito:

  • nel 2015: il rispetto del patto di stabilita’;
  • nel 2016: l‘ approvazione del bilancio di previsione 2014, del Peg e del consuntivo 2014, del Peg 2015, del consuntivo 2015, del Dup 2016/18 e del bilancio di previsione 2016/18,Peg 2016, approvazione del Dup 2017/19, salvaguardia degli equilibri bilancio, dei bilanci consolidati 2014 e 2015;
  • nel 2017:approvazione del Dup 2017/2019 e bilancio di previsione 2017/19, del consuntivo 2016, del Peg 2017 e del Dup 2018/2020, salvaguardia equilibri di bilancio e del consolidato 2016;
  • nel 2018: approvazione dll’aggiornamento al Dup 2018/2020 e del bilancio di previsione 2018/2020 e della relazione al rendiconto di gestione 2017;

 

 

 

Il rendiconto 2017 e’ il documento  che  si sottopone all’approvazione oggi e che certifica l’avvento riequilibrio ed il rispetto di quell’ipotesi formulata ed approvata Ministero con un avanzo di amministrazione di 1.997. 686, 04.

Questo rendiconto di gestione racconta il mantenimento degli equilibri di bilancio, il miglioramento della gestione finanziaria con una anticipazione di tesoreria passata dai 14.589.854, 67 al 31.12.2016 a 814.873,07 ( pag. 7 relazione dei revisori), una riduzione delle spese correnti di oltre 13 milioni rispetto all’anno precedente ( pag. 18 relazione dei revisori), risorse rinvenienti dalla rinegoziazione dei mutui per 415.029,0699 ( pag. 21, relazione dei revisori), una corretta gestione delle partecipate.

Racconta altresi’  un risultato storico: il rientro  completo lo scorso 30 ottobre 2017, per 25 giorni,  dell’anticipazione di tesoreria che non  si registrava da oltre un decennio, un disavanzo completamente ripianato,un indebitamento complessivo ( al  netto delle anticipazioni per gli enti dissestati ) in diminuzione rispetto all’esercizio precedente.

Il dissesto, a norma dell’art. 265 TUOEL dura 5 anni e dunque tutto il 2018;  il risultato raggiunto, al di la’ di ogni possibile strumentalizzazione, rende giustizia delle scelte adottate con alto senso di responsabilità da tutti coloro i quali a vario titolo nel rispetto del loro ruolo hanno concorso al raggiungimento di questo traguardo.

Ricordo e mi associo a quanto asserito dai Revisori che, nel certificare quale organo terzo il raggiungimento di questo importante risultato, esprimendo parere favorevole all’approvazione del rendiconto 2017, raccomandano di continuare ad avere la massima attenzione nella gestione dell’Ente e di ottemperare alle prescrizioni ministeriali.

Concludo ricordando a me stesso che l’ art. 97 della Costituzione cosi’ come recentemente novellato estende a tutte le pubbliche amministrazioni l’obbligo di assicurare l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico in coerenza con l’ordinamento dell’Unione Europea recitando, al primo comma“le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione Europea assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico”.

Ringrazio tutti coloro hanno concorso, nei rispettivi ruoli,al raggiungimento di questo importante traguardo ed in particolare i dirigenti che si sono succeduti, i funzionari Pietragalla, Romano e Sarubbi , il collegio dei revisori e tutti Voi consiglieri che pur nei diversi ruoli( maggioranza e opposizone) avete concorso a consegnare questo importante risultato alla nostra citta”. Si aprono gli interventi dell’assemblea con quello del capogruppo di Popolari per l’Italia, Franco Morlino, che dopo aver spiegato il lavoro svolto in Seconda commissione, della quale è vicepresidente, spiega che “il traguardo che tagliamo oggi è di fondamentale importanza, frutto del lavoro comune di una ‘maggioranza strana’, ma che ha saputo essere coesa nei momenti topici della legislatura. Elemento di particolare importanza di questo traguardo, sono l’abbattimento dell’anticipazione di cassa. L’auspicio è che, chi verrà dopo di noi, ponga la stessa nostra attenzione per non dilapidare il lavoro svolto”. Il capogruppo del centro democratico Pietro Campagna interviene esaminando i risvolti politici registratisi negli ultimi mesi. Nel passare poi all’esame del deliberato il consigliere sottolinea che “i conti sono stati ripianati con i 32 milioni di euro passati dalla Regione. Ma a quale costo? Un ulteriore irrigidimento del bilancio, nei prossimi anni bisognerà preoccuparsi di recuperare ulteriori entrate straordinarie. L’indebitamento nel 2013 era 135 milioni di euro con rata mutuo pari a 12 milioni di euro, nel 2017 l’indebitamento sale a 160 milioni di euro con rata mutuo da 14 milioni di euro. Torneremo ai livelli del 2013 solo nel 2020. Il ripianamento dei conti ci racconta 4 anni di ritardi, enormi ritardi su interventi già finanziati, già progettati, già previsti. Rispetto alla Programmazione ITI, 2014-2020, non è partito nulla”. Il consigliere successivamente torna a proporre la delocalizzazione del Viviani “proposta che avanziamo da anni. Riguardo al Piano nazionale Città, dei 70  milioni di euro ottenuti dalla precedente Amministrazione, sono stati spesi solo 4 milioni di euro. Siamo ancora in una fase preliminare per la realizzazione dei Piani operativi. Sul periurbano si dà indirizzo agli uffici di interpretare la norma, ma se la norma non c’è. Mettiamo mano al Piano strutturale, invece, così da trovare soluzione anche sul Piano artigianale”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Galella dopo aver attribuito la responsabilità delle difficoltà che la città ha affrontato al “centrosinistra. Oggi per la prima volta ci troviamo di fronte a una Giunta senza il Pd, uno dei motivi per i quali eravamo passati all’opposizione. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato un bilancio negativo, ma la cosa più importante era che questa Amministrazione era stata trasformata dal centrosinistra in un postificio, per garantire ai consiglieri comunali che erano in questa Assise di essere rieletti. La città era stata portata al degrado assoluto. Anche i prefabbricati di Bucaletto erano utilizzati per avere voti. Ancora oggi paghiamo 12 milioni di euro di espropri sbagliati. Un disastro totale che chi ha prodotto dovrebbe solo avere ilo buon gusto di farsi da parte. Abbiamo cambiato una rotta che era disastrosa. Il contributo regionale ci è sempre stato. De Filippo versava a Santarsiero quanto e più di quanto ha stanziato Pittella a De Luca. Ogni consigliere di opposizione non ha mai fatto mancare in Commissione il proprio apporto per risolvere i problemi. Siamo tornati una città normale, è già un grande traguardo. Un capoluogo di regione deve cominciare a pensarsi una città speciale, diventando traino per la provincia e per la regione. Il vero lavoro inizia adesso, per migliorare la qualità della vita, dei servizi, il lavoro. Non dobbiamo pensare di essere arrivati. Dobbiamo iniziare a immaginare una grande futuro. Lo sport può essere un volano per rilanciare l’intera città”. Il consigliere del gruppo misto Fernando Picerno esordisce evidenziando come “con il rendiconto di oggi certifichiamo di aver ottemperato a tutto quanto era previsto dal Ministero. La maggioranza che ha lavorato insieme, ha creduto, ha conseguito l’importante risultato del Bilancio stabilmente riequilibrato. Ringrazio l’assessore, gli uffici e i cittadini per il lavoro svolto e soprattutto i cittadini che hanno sopportato notevoli sacrifici. Pensiamo a degli sgravi per chi decide di investire nella nostra città ed è titolare di partita Iva. Da oggi dobbiamo chiedere e ottenere altre risorse da Regione e Stato per aumentare il livello dei servizi offerti e puntare ad alzare la qualità complessiva di quello che Potenza è e rappresenta”. Il consigliere di ‘Potenza condivisa’ Vincenzo Lofrano centra il proprio intervento su due termini: “Responsabilità e coerenza: possono definire il cammino fin qui percorso. Già dal nostro insediamento abbiamo ritenuto che un governo stabile per questa città era l’unico in grado di raggiungere il traguardo che oggi raggiungiamo. La riflessione politica che impone la coerenza comporta alcuni passaggi. Certamente positiva l’azione messa in campo riguardo al Bilancio consolidato. E’ necessaria una maggiore attenzione al sociale e riguardo al lavoro. Proponiamo un patto di fine consiliatura fondato sui programmi che mettano al centro questi aspetti”. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Savino Giannizzari prende la parola affermando come siano “tanti i temi che dovremo affrontare nei mesi che verranno, tra questi l’internalizzazione del personale Facility, così come si +è fatto con l’Acta. Il centro storico ha un presente che fa male al commercio e a chi avrebbe potuto aprire e non l’ha fatto. Non c’è più tempo per demandare, servono risposte immediate. Rispetto al turismo l’impegno che c’è stato da parte delle associazioni, e che è giusto prosegua, deve però essere adeguatamente supportato dall’Amministrazione, a cominciare dalla creazione di un punto di informazione turistica all’altezza di questa città. Un plauso a questa Amministrazione per aver raggiunto il pareggio di Bilancio. Riguardo alla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti permangono aspetti da approfondire, per esempio riguardo al monitoraggio della qualità dei servizi erogati. Penso per esempio all’opportunità offerta dal Bilancio sociale”. Su richiesta del capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta la seduta viene sospesa alle 11,30 per consentire una riunione all’interno del centro-sinistra, segnatamente “del Pd e del gruppo dei Socialist & Democrats”. Alla ripresa dei lavori il consigliere Antonio Pesarini del gruppo Socialist & Democrats propone che “oggi noi consiglieri dovremo tornare a casa per festeggiare l’importante traguardo che raggiungiamo oggi. Si è lavorato con serietà e abnegazione in Commissione, gli uffici, l’assessore Vergari l’Amministrazione tutta. Due considerazioni politiche. Ritengo che andrebbero evitati giudizi estremi che pure ho sentito oggi in quest’aula”. Il consigliere  quindi elenca le opere realizzate durante la precedente consiliatura. “Oggi raggiungiamo un grande traguardo, anche grazie all’apporto della Regione. Raggiungiamo un equilibrio di bilancio costato lacrime e sangue. Bene l’essere riusciti a non ricorrere al’anticipazione di cassa, con i conti in ordine possiamo pensare al futuro di questa città”. Interviene il consigliere Pd Nicola Lovallo “Si è raggiunto un traguardo importante ma non ci è stato un confronto sulle prospettive future della città. Chi verrà dopo di noi si troverà a gestire quello che si è riusciti a fare in questi anni, anni nei quali però non si proceduto così come si sarebbe dovuto fare. Marginali sono rimaste le questioni riguardanti le periferie, i quartieri, le contrade, realtà per le quali nei prossimi anni è previsto zero. Sarebbe dovuto esserci un confronto a tutto campo che è mancato. Sindaco ti chiedo di intervenire presso Acquedotto lucano affinché vengano rispettati gli impegni presi. Maggiore lo sforzo riguardo agli impianti minieolici che, pur in assenza di normativa specifica, sarebbe stato necessario fossero discussi all’interno di uno specifico tavolo tecnico-operativo. Non sono stato contrario aprioristicamente, ma ho perseguito la ricerca di suscitare sensibilità operazione nella quale non sono riuscito”. Il consigliere di ‘Liberiamo la città’ Mario Guarente, interviene riprendendo alcune delle opere elencate dal consigliere Pesarini, realizzate dalla precedente Amministrazione, ed elencandone le criticità. “Esprimo un profondo ringraziamento al presidente Pittella per i fondi stanziati per questa Amministrazione. Il Comune di Potenza ha ricevuto in questi anni ha ricevuto una somma leggermente superiore a quanto stanziato per Potenza e per altri Comuni in precedenza. Al di là delle battute, io non voglio ringraziare il presidente Pittella che ritengo abbia fatto né più né meno di quanto gli spettasse e quanto altri nel suo ruolo avevano fatto in precedenza. Ringrazio invece sinceramente l’assessore Vergari per l’ottimo lavoro svolto. Sotto il profilo tecnico il Bilancio ha raggiunto gli obiettivi che ci si era prefissati. I problemi però restano, penso all’impiego del personale in maniera più rispondente alle specifiche competenze. Molte delle proposte che abbiamo avanzato una volta passati all’opposizione, sono rimaste disattese o ignorate. Trasporto pubblico urbano, parcheggi a pagamento, barriere architettoniche, sgravi fiscali a chi vorrebbe aprire attività nel centro storico, manutenzione del verde, questi gli aspetti sui quali abbi. amo fermato la nostra attenzione e rispetto ai quali abbiamo chiesto e chiediamo un impegno diverso”. Il consigliere di Progressisti per Potenza, Giampiero Iudicello: “Il dissesto di cui parliamo non è un dissesto che abbiamo determinato o voluto. Le procedure sono tali da non lasciare alcuna discrezionalità in capo a consiglieri e assessori per evitarlo. Forse si poteva evitare, ma prima del 24 giugno, giorno nel quale ci siamo insediati. Abbiamo scelto di gestire questo dissesto. Non è stata una scelta per acchiappare consensi, una scelta popolare. Questa città viveva al di sopra delle proprie possibilità. Sminuire il risultato ottenuto oggi, lo si fa per piccoli interessi di bottega. Abbiamo compiuto scelte difficile, ma il pareggio di bilancio apre una nuova stagione. Una stagione che deve restituire a Potenza il ruolo che compete al capoluogo di regione, realizzare un rilancio che deve passare attraverso l’ospedale, una ridistribuzione razionalizzata delle royalties del petrolio e un discorso ampio sulle infrastrutture”. Il capogruppo di ‘Lista civica’ Antonio Vigilante sostiene che “sia fondamentale l’aver portato in ordine i conti di questa Amministrazione. Nostre proposte sono  però rimaste inevase. In tema energetico, di verde pubblico e altro, non abbiamo avuto risposta. Gli interventi citati realizzati dalla precedente Amministrazione in realtà in molti casi hanno realizzato più danni che vantaggi”. Il capogruppo dei Popolari uniti Piero Calò parla di “atto importante per la nostra città. La nostra città può aprirsi a una nuova fase. Siamo stati così bravi da ottenere un avanzo di gestione di un milione e 900.000 euro. Abbiamo ottenuto un grande risultato. Piano urbano della mobilità, centro storico, completamento della rete idrica e fognaria, sono i prossimi passi da compiere. Bene sulla raccolta differenziata e lavori pubblici, con investimenti che hanno dato e ottenuto i risultati attesi. Questa città ha bisogno di ulteriori infrastrutture, riconosco l’Amministrazione regionale per il supporto avuto, anche se Potenza è capoluogo di regione e non può essere marginale nel tessuto regionale. Il voto dei Popolari uniti è favorevole all’approvazione del Bilancio”. Il consigliere del gruppo Socialist & Democrats Gianluca Caporaso ringrazia “tutti i consiglieri per la corealizzazione di questo traguardo. E’ necessario lavorare insieme per la nostra città e non seminare divisione. Radicalizzare il discorso del bello o brutto, preclude la dimensione dialogica, per provare a verificare le condizioni per camminare insieme, il principio per una buona politica. Siamo in una fase nella quale la maggior parte degli Enti Locali lamenta difficoltà nella gestione delle finanze locali. E’ inimmaginabile che la politica possa dare risposte a chiunque. O più paura del fatto che le mancate risposte date ad alcuni cittadini siano state non date senza aver stabilito quali fossero le priorità. Da oggi dobbiamo cogliere nuove traiettorie per andare a recuperare altre risorse. Per farlo serve una macchina amministrativa, in grado di trovare soluzioni nuove a questioni che fino a oggi pensavamo non potessero essere affrontate e risolte. Dobbiamo pensare alla città non come qualcosa dalla quale ottenere servizi, ma un progetto al quale collaborare congiuntamente, corresponsabilmente. Bisogna fare delle scelte. Attenzione alla povertà e allo sviluppo”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta  interviene sostenendo che quello odierno “è un passaggio fondamentale di questa esperienza consiliare”. Il consigliere si ferma quindi ad analizzare quanto occorso in materia di verifica e dichiarazione di dissesto. “Riguardo alle politiche di riequilibrio la colonna portante sono stati i 32 milioni di euro concessi dalla Regione al Comune di Potenza. Con il risanamento dei conti si chiude un percorso politico-istituzionale. Delibera 81 del 4.4.81, richiesta al Tesoriere di anticipazione di cassa, sicuramente nei limiti consentiti dalla legge, ma per dire che il percorso virtuoso deve non arrestarsi oggi ma andare oltre, guardando al di là, un guardare che comprenda la programmazione futura. Abbiamo il dovere etico e morale di lasciare una traccia all’Amministrazione che verrà. Aprire un grande dibattito in città non solo sulle istanze, ma sulle politiche di sviluppo che si intendono porre in essere”. Il capogruppo di ‘Liberiamo la città’, Michele Cannizzaro parla degli interventi svolti in Consiglio stamattina, “che mi lasciano basito. Ho sentito affermazioni trionfalistiche basate sul nulla, un pareggio di bilancio. Nessuno si è fermato ad analizzare cosa è successo in questa città nell’ultimo mezzo secolo. All’assessore Vergari andava dato un mandato politico e non un mero compito ragionieristico. Quintuplicata la tassa dei passi carrabili, per fare un esempio, resa più povera una realtà che si regge solo sulla capacità degli anziani di supportare i propri parenti, figli e nipoti. Quello che è stato dato a questa Amministrazione è stato di gran lunga meno di quanto è stato assicurato negli anni dal centrosinistra al centrosinistra di questa città. Lei Sindaco non deve ringraziare, visto come ogni occasione è stata buona per metterla in difficoltà. Monitoraggio dei titoli di chi ha garage, ristrutturazione dell’immobile ex cinema Ariston, patrimonio immobiliare cittadino, sono rimasti lettera morta. Contrade, Bucaletto, Mercato sono rimasti problemi irrisolti. E’ stato detto che a fronte di un finanziamento di 70 milioni di euro per gli alloggi, l’Amministrazione ha speso solo 4 milioni di euro, se così è molto grave. Anche il diritto alla salute è stato pregiudicato, lei Sindaco avrebbe dovuto battere i pugni con gli altri livelli istituzionali. Affrontate i problemi reali e riconoscete che stiamo in una situazione comatosa”. Il sindaco Dario De Luca esordisce ringraziando “l’assessore Donatella Cutro per il lavoro eccellente svolto per il Comune di Potenza, prezioso a vantaggio della città. Sul dissesto chiedo solo che si leggano gli atti. Siamo venuti fuori dal dissesto e oggi sono molto contento, perché chiudiamo una fase difficile, durata 4 anni. L’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, era un’ipotesi appunto, e quindi la certezza l’abbiamo solo oggi rispetto al risultato raggiunto. Ringrazio uffici, Giunta e questo Consiglio comunale per quanto fatto e lo stimolo a fare sempre meglio. Il contributo di 32 milioni concesso dalla Regione Basilicata non è imposto dalla normativa vigente. Il governatore Pittella ha fatto questo sforzo, non era per nulla scontato, e per questo lo ringrazio. Sono testimone delle grande difficoltà che ha incontrato per reperire quelle somme. Gratitudine esprimo anche ai parlamentari lucani che si sono spesi affinché si potessero prolungare i termini perché il Comune di Potenza potesse rientrare di quanto dovuto, gli onorevoli Speranza, Bubbico, Margiotta e De Filippo. Il Comune di Potenza va detto però che, nonostante questi aiuti, non avremmo ottenuto l’attuale risultato, 32 milioni di euro sono stati fondamentali, ma se non fossimo intervenuti su un’uscita annua superiore alle entrate pari a 25 milioni di euro, 75 in tutto, quei 32 milioni non sarebbero stati sufficienti. Non credo che ci sia stata un Amministrazione che negli anni abbia subito tutto quello che questa Amministrazione ha subito in questi 4 anni, tentativi di destabilizzazione, menzogne e anche ultimamente c’è in atto un ulteriore tentativo, come quello che mi vorrebbe candidato della Lega. Io non sono il candidato di niente. Io ho avuto un mandato dai cittadini e se ‘l’anatra zoppa’ è prevista dalla legge, vuol dire che bisogna contemplare tale ipotesi. Ci siamo messi insieme per portare fuori il Comune dalla situazione nella quale si trovava. Sono arrivato a fare il Sindaco da ingegner Dario De Luca che vuole tornare a essere l’ingegner Dario De Luca. Guardando alla prospettiva, non possiamo non prendere atto che non è finita qui. Il risultato conseguito nel calcio lo definisco quasi un miracolo, con un presidente che ha portato avanti un progetto con serietà, professionalità. Il progetto del Viviani è il primo da realizzare in termini temporali. Stiamo lavorando senza soluzione di continuità sul tema. Abbiamo già avviato confronti con la Regione per proseguire celermente rispetto alla realizzazione degli interventi con i fondi ITI e con l’avanzo di amministrazione. Sicuramente per il Viviani è un aspetto urgentissimo, anche al termine di questa seduta abbiamo un’ulteriore riunione con la Questura. Vivo la gioia di essere uscito dal dissesto congiuntamente con quella dei successi del Potenza. E’ fuor di dubbio, rispetto alla viabilità, che risorse non siano state sufficienti per una manutenzione corretta della viabilità, abbiamo previsto un milione di euro per quella cittadina e 500.000 euro per quella rurale. Passando al centro storico, è necessaria un’azione forte, un’iniezione di fiducia, stiamo studiando con l’ottimo assessore Vergari, un sistema di defiscalizzazione per le attività che operano o vogliono venire a operare nel centro storico. Da una prima analisi abbiamo verificato al sua fattibilità, non avendo un grosso impatto sul bilancio comunale. Defiscalizzare alcuni tributi, penso alla tariffa sui rifiuti, ritengo sia una misura per incentivare. Stessa misura per gli alloggi vuoti da poter fittare agli studenti. L’impianto di videosorveglianza è stato già appaltato, entro 60 giorni avremo un sistema che conterà su 53 telecamere che ci aiuterà a prevenire e contrastare quei fenomeni di degrado e vandalismo che purtroppo ancora oggi si verificano. Riguardo ai ribassi ottenuti sui lavori effettuati nella riqualificazione del centro storico, si sta operando con le altre istituzioni, a tutti i livelli, per ottenere la possibilità di utilizzali. Riguardo ai lavoratori ex-Facilty, il contratto con Consip scade a fine giugno, abbiamo in essere di affidare il servizio di pulizia e sorveglianza degli immobili comunali ad Acta, cosa che garantirà lo stesso e forse migliore livello di servizio, garantendo gli attuali livelli occupazionali. Una parola su Acta, che sta ottenendo ottimi risultati e il leggero regresso che si sta registrando negli ultimissimi giorni, saranno contrastati attraverso un’azione di repressione che porremo in essere con il supporto della Polizia locale e l’aiuto dei Carabinieri forestali. La raccolta differenziata ha bisogno a valle di avere un’apposita impiantistica. Su Vallone Calabrese stiamo avendo difficoltà rispetto alla caratterizzazione del sito, la verifica che spetta ad Arab l’attendiamo da un anno. Il tema del depuratore di Potenza, il consorzio Asi ha intenzione di offrire la disponibilità di quel sito per la realizzazione dell’impianto di compostaggio, cosa che ci consentirebbe di trattare qui da noi il trattamento della frazione organica, frazione che oggi siamo costretti a portare a Padova”. Il consigliere del Pd Vicenzo Telesca apre le fase del Consiglio dedicata alle dichiarazioni di voto, annunciando il suo voto favorevole al provvedimento in dissenso al gruppo cui appartiene. Prosegue l’intervento parlando a nome di molti consiglieri del centrosinistra, e dopo aver fatto cenno al documento dei 24 propone “un nuovo documento dei 24 che possa accompagnare l’azione amministrativa di questa consiliatura fino alla prossima consultazione elettorale”. Il consigliere Guarente annuncia il suo voto contrario. Il consigliere Picerno dichiara il voto favorevole. Il capogruppo di Socialist & Democrats Donato Pace annuncia il voto favorevole del suo gruppo. Il consigliere Campagna annuncia il voto contrario del Centro democratico. Voto favorevole del gruppo ‘Potenza condivisa’ espresso dal consigliere Lofrano. Voto di astensione espresso dal capogruppo del Pd, il consigliere Carretta. Il consigliere Giannizzari annuncia il voto di astensione del gruppo M5S. Il capogruppo di FdI annuncia il voto contrario. Il capogruppo di ‘Progressisti per Potenza’, Bianca Andretta annuncia il voto favorevole del suo gruppo. Il presidente Petrone pone il deliberato ‘Rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2017’ in votazione, delibera che viene approvata a maggioranza con il voto contrario dei consiglieri Guarente, Fanelli, Galella, Campagna, Vigilante, Lovallo, Carretta, Cannizzaro, l’astensione dei consiglieri Giannizzari, Sileo, Meccariello.