Avete visto l’ultima mostra sugli artisti Ungheresi? Uno dei quadri più belli rappresentava una tela “tagliata” da cui comparivano volti rappresentati i cinque sensi: udito, olfatto, gusto, vista, tatto.
I sensi percepiscono le variazioni che accadono intorno a noi e ci permettono di riconoscerle, capirle, apprezzarle o sfuggirle se pericolose o non appaganti. Ebbene, ieri sera io ero in piazza, Prefettura intendo, e queste sono le percezioni avute:
Vista:ho visto tanta gente, le più disparate, ed ho visto tanti giovani, tanti stranieri, tante “bancarelle”, tante bottiglie per terra, poliziotti dei diversi ordini, diversi venditori che si sono dovuti spostare.
Udito: ho udito tanta musica, tante note, tante canzoni, tanti strumenti suonare, finalmente ho udito cantare un San Gerardo Protettore di Potenza, ho udito apprezzamenti e lamentele, ho udito rimproveri diretti all’Amministrazione e apprezzamenti per la stessa.
Olfatto: ho percepito odore di varia umanità; odore di cucinato e d’urina, di profumi orientali e di fumo.
Gusto: ho mangiato del buon pane, del buon salame, del buon provolone (complimenti), ho bevuto del buon vino, ho mangiato dei discreti taralli, ho mangiato della treccia che non era un granché, ho mangiato delle buone nocelle americane e castagne al forno ed ho concluso con un gelato che mi aspettavo più buono.
Tatto. Ieri sera era difficile non toccare ed essere toccato e per la verità il mio soprabito è stato “toccato ” dalla fortuna. Ho toccato l’amicizia e la stima e la stupidità di alcuni, ho toccatoi sorrisi ed i cenni di assenso e le fughe degli sguardi di chi non ha il coraggio di guardarti in faccia, Ho toccato la gioia, il divertimento, lo svago e la voglia dei nostri giovani di sentirsi parte di una storia comune.
Ma i sensi sollecitati hanno indotto a riflessioni che vi esplicito.
La Città sta cambiando. Una volta si parlava di rivoluzione, oggi è un termine che nemmeno la sinistra vuol sentire.
La nostra era una Città fredda, ritenuta formale, senza entusiasmi, assopita anche per colpe politiche.
Paradossalmente la Città sta cambiando e noi non ce ne rendiamo conto. Nonostante l’invecchiamento della popolazione, la fuga dei giovani, la povertà che aumenta ed il controllo politico che stritola, la Città vive il suo grande momento, si sta aprendo, vengono a galla le sensazioni, le emozioni che a noi più grandi fanno paura.
Forse il merito è dell ‘Università. La presenza di giovani, il loro ingenuo entusiasmo, la loro naturale esuberanza sta squarciando un mondo che da troppi anni era immobile.
Evviva a questi giovani, ragazzi che ho visto montare e smontare con entusiasmo e voglia di fare, gazebo, impalcature, tavoli, panche, preparare piatti e affettare salumi. versare vino e cantare inni a San Gerardo, sventolare bandiere con il Leone e interloquire in inglese con gli ospiti stranieri, sono ragazzi che si curano degli altri, che vivono le loro passioni, anche con sacrificio.
Ho visto arrivare ragazzi in piazza, una decina, con 3 damigiane di vino da 5 litri, da loro portate, ho visto bere birra in bottiglie che veniva acquistata chissà dove, ho visto cantare, ballare, saltare, divertirsi, ma devo dire che non ho visto lo sballo. Non confondiamo il divertimento, sfrenato per alcuni ritmi musicali, con lo sballo. Ho visto ragazzini di 14 15 anni solo con piatti da mangiare e senza bicchieri di vino, ho visto la goliardia dei portatori che alzavano la fiaschetta con la tipica cannetta, offrendola solo a chi la richiedeva, ho visto la presenza scherzosa della pompa che distribuiva bevute (ma è parente a pompamaria?) ho visto il “Portatore della Cultura”: Antonio l’Avvocato, che distribuiva volantini con canzoni potentine, ho visto un popolo che si riconosce, che canta il suo Santo, che lo invoca. Ho anche visto Frate Leone in Piazza insieme a Frate Nello a cui ho offerto le poche nocelle e castagne che avevo in tasca e che ha ribadito che “le castagne del prete sono sempre le migliori”.
Ho visto e incontrato la mia Città ed io c’ero.
Consiglio Comunale di Potenza
Il Consigliere
Salvatore LACERRA
Gruppo MAL – MPA