Il consigliere comunale del PDL, Nicola Becce, torna sull’argomento nucleare. In particolare evidenzia di aver sempre manifestato la contrarietà all’utilizzo delle tecnologie nucleari , in tempi non sospetti ossia prima delle tragiche vicende in Giappone e prima che la campagna referendaria avesse inizio. “Siccome sono un consigliere comunale, eletto per dare il mio contributo nelle istituzioni, – dice Becce- ritorno per l’ennesima volta a ricordare ai cittadini potentini, poi al sindaco Santarsiero e ad i miei colleghi consiglieri comunali, specie quelli folgorati dalla campagna anti-nucleare con un fervore sorprendente, che dall’anno scorso ho presentato un ordine del giorno in Consiglio Comunale a Potenza affinché il nostro Ente si impegnasse con un atto istituzionale a vietare sul nostro territorio ogni attività di produzione energetica legata all’energia nucleare ed impegnarsi a favorire l’utilizzo delle energie alternative e pulite. Una proposta che doveva anche essere condivisa con i Comuni limitrofi, alla Provincia ed alla Regione, affinché tutta la Comunità Lucana potesse essere solidale nella scelta anti-nucleare. Ricordo una proposta che è stata anche osteggiata da pezzi della maggioranza di centrosinistra, che poi si sono accodati spregiudicatamente e da trasformisti al treno in corsa della libera opinione e dei liberi cittadini che hanno vinto il referendum Certo, dopo il voto referendario la proposta sembrerebbe superata, però rimane sempre una proposta rimasta sospesa per l’inerzia del Consiglio Comunale di Potenza, anche grazie agli anti-nuclearisti dell’ultima ora, ma ha sempre un valore simbolico e civile che non può essere dimenticato ed accantonato, ed è il segnale – conclude Becce- che la Città di Potenza ed il suo Consiglio Comunale, erano a favore della scelta referendaria già dal 2010 e credo sia giusto darne il giusto riconoscimento istituzionale.”