Ho sempre manifestato la mia contrarietà all’utilizzo delle tecnologie nucleari da sempre, in tempi non sospetti ossia prima delle tragiche vicende in Giappone e prima che la campagna referendaria avesse inizio. Dove si sono visti antichi nuclearisti diventare improvvisamente paladini dell’energia pulita – tra i quali il segretario nazionale del Pd Bersani- utilizzando l’ondata di emozioni dell’opinione pubblica per un mero utilizzo politico e partitico. Pur essendo un fautore dell’utilizzo delle energia rinnovabili e contrario all’atomo a differenza di molti miei amici del Pdl che però hanno rispettato e rispettano le opinioni differenti e le diverse sensibilità, ho preferito non intervenire subito dopo la vittoria del Si ai referendum e lasciare passare qualche giorno. Semplicemente perchè preferisco sostenere le mie idee con atti concreti e non appropriarmi di un voto popolare, trasversale anche per rispetto dell’opinione pubblica e di coloro che nei vari comitati hanno lavorato affinché il voto contro l’apertura di nuovo centrali nucleari si affermasse. Ma siccome sono un consigliere comunale, eletto per dare il mio contributo nelle istituzioni, ritorno per l’ennesima volta a ricordare ai cittadini potentini, poi al sindaco Santarsiero e ad i miei colleghi consiglieri comunali, specie quelli folgorati dalla campagna anti-nucleare con un fervore sorprendente, che dall’anno scorso ho presentato un ordine del giorno in Consiglio Comunale a Potenza affinché il nostro Ente si impegnasse con un atto istituzionale a vietare sul nostro territorio ogni attività di produzione energetica legata all’energia nucleare ed impegnarsi a favorire l’utilizzo delle energie alternative e pulite. Una proposta che doveva anche essere condivisa con i Comuni limitrofi, alla Provincia ed alla Regione, affinché tutta la Comunità Lucana potesse essere solidale nella scelta anti-nucleare. Ricordo una proposta che è stata anche osteggiata da pezzi della maggioranza di centrosinistra, che poi si sono accodati spregiudicatamente e da trasformisti al treno in corsa della libera opinione e dei liberi cittadini che hanno vinto il referendum Certo, dopo il voto referendario la proposta sembrerebbe superata, però rimane sempre una proposta rimasta sospesa per l’inerzia del Consiglio Comunale di Potenza, anche grazie agli anti-nuclearisti dell’ultima ora, ma ha sempre un valore simbolico e civile che non può essere dimenticato ed accantonato, ed è il segnale che la Città di Potenza ed il suo Consiglio Comunale, erano a favore della scelta referendaria già dal 2010 e credo sia giusto darne il giusto riconoscimento istituzionale.