La seduta si apre alle 17 e il presidente Vincenzo Santangelo, dopo aver posto in votazione la delibera inerente ai verbali della seduta precedente, approvata all’unanimità, passa la parola al presidente della Terza commissione consiliare permanente, Beniamino Straziuso (Pd), che illustra la delibera riguardante la “costruzione di un edificio da deputare a uso socio educativo religioso di 750 metri quadrati nei pressi della chiesa di Betlemme, con annesso campo di calcetto”. Il consigliere del gruppo misto Vito Mitro ricorda “che si va a sanare una posizione che riguarda una richiesta giunta dalla parrocchia già nel 2006. La Chiesa di Betlemme, che sorge in un rione molto importante della città, importante della vi è una chiesa molto frequentata dai potentini e, l’ampliamento non potrà che giovare alla comunità”. La delibera viene approvata all’unanimità. Anche per la delibera successiva, l’illustrazione è affidata al presidente della Terza Straziuso, che “definisce importante l’intervento in discussione, che risale alle previsioni urbanistiche dell’89 e confermata negli anni successivi. Dei 40.000 metri cubi interessati, 10.000 sono di uso pubblico, 250 metri di viabilità pubblica, 3.700 parcheggi di uso pubblico, la realizzazione di una piazza coperta a uso pubblico. Il progetto riguarda l’utilizzazione della zona F12 Verderuolo Inferiore”. L’assemblea è chiamata a discutere il progetto plani-volumetrico. Per il consigliere del gruppo misto Rocco Coviello “non si tratta di una decisione programmatoria che riguarda diritti edificatori preesistenti. “Con questo deliberato diamo il via libera a una edificazione che è del tutto diversa rispetto a quella prevista originariamente. Un’area che doveva essere il polmone verde della città, si vedrà intaccata nella prima parte” così il consigliere del Pdl Antonino Imbesi. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta riferendosi alla pratica in discussione sottolinea “come molto tempo sia passato per giungere alla votazione. Si tratta di un fatto dovuto. C’è poco da dire c’è solo da votare. Siamo favorevoli”. Il presidente del gruppo Mpa Salvatore Lacerra interviene chiedendo “delucidazioni in merito alla determinazione della quantità di volumetria che i privati trasferiscono al pubblico. In particolare la destinazione degli spazi deputati a uso pubblico. Espressamente in questa delibera si fa riferimento alla destinazione che viene precostituita”. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza si riferisce all’intervento definendolo “importante, per superficie e per il luogo dove si colloca, nelle immediate vicinanze degli impianti meccanizzati cittadini, che cambierà il volto dell’intera area e si inserirà in un contesto che inizialmente era stato immaginato diversamente. Vorrei riprendere il mio intervento in occasione del dibattito del Bilancio di previsione: anche la destinazione di uso di quei 1.000 metri cubi, ritengo sia prematuro definirla, deputandola già in questa fase al palazzetto del volontariato”. Il consigliere del Pdl Michele Napoli ricorda “la farraginosità di procedure e lungaggini di una macchina amministrativa che fa giungere oggi questo provvedimento dopo oltre 15 anni”. Il provvedimento viene approvato a maggioranza con l’astensione dell’opposizione, a eccezione dei Dec che votano a favore. Il presidente Santangelo ufficializza la decisione del sindaco Vito Santarsiero, con il quale viene revocata la carica assessorile a Massimo Maria Molinari e assegnata la medesima a Clementina La Sala. La neo assessore interviene ringraziando “in primis i miei elettori, per aver espresso la preferenza per una persona estranea alla politica, poi ai dirigenti politici del mio partito, e ancora al mio più bravo predecessore Massimo Maria Molinari. L’essere donna può avere una duplice implicazione: maggiore indulgenza spero, maggiori aspettative. La mia inesperienza può rappresentare un limite, ma anche un vantaggio, perché sarò pronta a chiedere il sostegno e i suggerimenti dei colleghi più esperti per poter lavorare per il bene comune. Cercherò, così come nella professione, di non deludere le aspettative di chi crede in me”. Il capogruppo Picerno sottolinea come “il Sindaco toglie un assessore senza delega e ne nomina un altro senza delega. Si continua il volontariato, con un Consiglio che oggi discute un atto che ha visto la sua genesi nel 1989”. L’assessore al patrimonio Federico Pace illustra le modifiche al Regolamento per la vendita e l’uso dei beni immobili rientranti nella disponibilità dell’Amministrazione comunale. La delibera viene approvata a maggioranza con l’astensione delle opposizioni. Ancora una delibera avente a oggetto temi urbanistici. Anche in questo caso l’illustrazione è affidata al presidente Straziuso. “E’ il permesso di costruire in deroga, per la costruzione di un fabbricato a uso farmacia, in contrada San Nicola, richiesta dal signor Domenicantonio Verrastro”. “Il Pdl non ha votato il deliberato – spiega il consigliere Imbesi – perché durante un sopralluogo abbiamo verificato che nell’area interessata esisteva altro fabbricato, del quale abbiamo chiesto notizie, notizie che non abbiamo ottenuto. Se ci dovesse essere stata una realizzazione abusiva, va prima pagata la dovuta sanzione”. L’astensione nella commissione competente, viene motivata dal capogruppo dei Dec Laieta che asserisce “che l’accesso per un locale aperto al pubblico deve consentire un facile accesso, cosa che un piano rialzato non dovrebbe avere”. Il consigliere Straziuso replica chiarendo che non si tratta di un piano rialzato ma di un piano a livello stradale. Anche i, così, Dec annunciano il loro voto favorevole. Imbesi annuncia il voto di astensione del suo gruppo, “non essendo giunte dagli uffici i chiarimenti richiesti, che invitiamo comunque a effettuare prima del rilascio definitivo del permesso”. La delibera viene approvata a maggioranza. L’assemblea passa a esaminare la modifica all’articolo 43 del Regolamento comunale dei servizi di smaltimento dei rifiuti urbani e la relativa approvazione dello schema di convenzione ‘Disciplinare per il servizio di Ispettori ambientali, accertatori delle violazioni in materia dei rifiuti’. Il vicepresidente della VI Commissione Rocco Fiore (Pd) chiarisce come si tratti “di un atto per definire il quale i commissari hanno lavorato a tappe forzate. Un atto significativo che consente al Comune di 6 ispettori ambientali, scelti all’interno dell’organico Acta, a seguito di un corso svolto grazie al prezioso supporto della polizia municipale. Spesso ci lamentiamo della presenza delle deiezioni canini, di conferimenti di rifiuti errati. Questo è un passo importante per porre un freno a un a serie di comportamenti non corretti”. Il consigliere Mitro annuncia il voto favorevole “per un provvedimento importante e positivo per la città, definito grazie all’ottimo e solerte svolto dalla Commissione”. Il consigliere Imbesi motiva il voto di astensione del suo gruppo evidenziando “che i soggetti ai quali si affida il servizio, non fanno parte dell’Amministrazione comunale, ma di una Spa”. Il consigliere Lacerra: “Fin da due anni fa, abbiamo chiesto che fosse attivata una figura che potesse vigilare e possibilmente sanzionare eventuali comportamenti contrari alle normative vigenti. Però anche in questa procedura abbiamo figure professionali formate, ma che non possono esercitare perché la presente delibera non era stata ancora approvata. Abbiamo formato 6 addetti, che sono semplicemente i 6 ispettori zonali. L’invito è quello di aumentarne il numero, senza che però la cosa comporti un incremento dei costi a carico della società e, quindi, del Comune”. “I cittadini potentini sono cittadini civili – interviene Laieta – comunque c’è la necessità di vigilare, perché alcuni comportamenti che potrebbero recare danno alla comunità, possano essere prevenuti”. Il consigliere Potenza sottolinea “lo spirito nobile che è alla base del provvedimento in discussione. Nessun intento punitivo, anzi, migliorare la qualità complessiva della vita, che passa anche attraverso il miglioramento e l’incremento della raccolta differenziata. E’ importante che i soggetti individuati svolgano professionalmente e al emglio il compito loro affidato”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta definisce il provvedimento in discussione “importante, con poche che persone che non rispettano le regole. Gli ispettori ambientali servono a garantire che la maggioranza sia tutelata rispetto a comportamenti isolati. Sono figure che realmente dovranno scendere sul territorio e operare”. Il consigliere Napoli dice che “per i cittadini è difficile porre i rifiuti nei cassonetti, se i cassonetti sono pieni. Penso soprattutto alla zona immediatamente fuori dai confini urbani. Si tratta di un provvedimento assolutamente ordinario, che quindi non va dipinto come qualcosa di eccezionale”. Il provvedimento è approvato a maggioranza con l’astensione del Pdl. Ultima proposta di deliberazione in discussione è quella che riguarda la sottoscrizione dell’atto costitutivo al Comitato promotore della candidatura a Matera capitale europea della cultura 2019. Provvedimento illustrato dall’assessore Giuseppe Messina che dice come “lo sviluppo di Matera corrisponda con lo sviluppo dell’intera regione. La nostra regione ha tutte le carte in regola per vincere questa sfida. Aderiamo con una cifra simbolica pari a 3.000 euro”. Il presidente della Prima commissione Vito Mitro “nel ringraziare i commissari della Prima e della Quarta, ottimamente diretti dal presidente Casella e dal vice Fanelli. A marzo abbiamo approvato il provvedimento di sostegno. Oggi approviamo l’adesione, atto di competenza del Consiglio. Chiediamo che l’Amministrazione possa supportare la candidatura materana, anche attraverso iniziative che la vedano coinvolta nel percorso che ci conduce al 2019”. Il capogruppo Dec Laieta parla di “prova provata di come Potenza supporti Matera in questo importante cammino”. “Il Pdl è favorevole alla delibera – annuncia Imbesi – anche se era stato annunciato un patrocinio solo morale e non con una spesa che da qui al 2015 sarà di 15.000 euro”. Il capogruppo Lacerra torna “l’assenza di rivalità tra le due città lucane. Auspico che la comunità lucana sia realmente e unitariamente protagonista di questa scelta, partecipe di questo avvenimento”. Il consigliere del gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’ Nicola Logiudice chiede “che la partecipazione di Potenza sia attiva, constatato come Matera sia l’unica città in grado di competere a livello nazionale e continentale sul piano culturale. La collaborazione in una realtà povera come quella lucana. La collaborazione tra Potenza e Matera deve essere ancor di più rafforzata e deve coinvolgere tutte le città della Basilicata con più di 10.000 abitanti. Potenza sposa l’iniziativa, sostiene e combatte perché Matera abbia questo importante riconoscimento”. Il capogruppo del Pd Carretta parla di “vocazioni differenti per Potenza e Matera, due città che nel futuro devono sapersi abbracciare, Potenza capoluogo regionale deputato ai servizi, Matera con caratteristiche culturali endogene. Solo da una concertazione socio-culturale-economica può arrivare una candidatura di Matera città della cultura, che sarà Potenza città della cultura, intera Basilicata città della cultura”. Il consigliere Napoli “definisce straordinario il patrimonio culturale di Matera e dell’intera regione. Il nostro è un territorio tutto da scoprire e c’è la necessità di promuoverlo attraverso questa vetrina mondiale. Individuiamo quale dovrà essere il ruolo di Potenza considerando che le nostre scelte produrranno effetti anche su chi verrà dopo di noi”. La delibera viene approvata all’unanimità. Si apre la fase dedicata alle interrogazioni con quella del consigliere del Pd Fiore, attraverso la quale chiede notizie in merito all’installazione di un semaforo a chiamata “quella in corrispondenza dell’accesso al Parco dell’ ‘Europa unita’. E’ una delle zone più frequentate della città e dunque si tratta di un esigenza molto sentita”. L’assessore alla Viabilità Giuseppe Ginefra, replica che “a disposizione degli uffici che collaborano con il mio assessorato, le somme a disposizione sono davvero esigue. Malgrado ciò siamo riusciti a trovare 30.000 euro, decidendo che i medesimi vengano impegnati in 4 interventi: uno in via Milano, uno in via Appia, uno in via della Cittadinanza attiva e uno in corrispondenza dell’ingresso del parco dell’Europra unita”. Nella controreplica Fiore si dice parzialmente soddisfatto “augurandomi che la tempistica sia congrua”. L’interrogazione successiva è quella del presidente del gruppo ‘I socialisti’, Giuseppe Ferraro con la quale chiede notizie sui licenziamenti a carico dei lavoratori della cooperativa che gestisce il servizio mensa nelle scuole. L’assessore alla Pubblica istruzione Giuseppe Messina, spiega che in una nota ricevuta dalla cooperativa Convivio “nella quale ci si diceva che non era stata avviata alcuna procedura di licenziamento. Il Sindaco aveva comunque chiesto di fermare qualsiasi procedura qualora dovesse eventualmente essere stata avviata. Mi auguro che l’incontro che avremo domani con la società Convivio possa fare definitivamente chiarezza”. L’assemblea termina i suoi lavori alle 19,50.