28.03.19 – ore 9,50: Il Consiglio comunale si apre alle 9,50 con il presidente Luigi Petrone che propone un’inversione dell’ordine del giorno. Contrario il capogruppo del Centro democratico Pietro Campagna e il consigliere del Pd Nicola Lovallo. La proposta è posta in votazione e approvata a maggioranza. I consiglieri Campagna e Lovallo prima dell’approvazione dei verbali della seduta precedente chiedono i motivi della non iscrizione all’ordine del giorno di mozioni e odg, il presidente Petrone spiega che l’urgenza della convocazione odierna, giustifica tale scelta. I verbali vengono approvati a maggioranza. Primo punto all’ordine del giorno è quello illustrato dall’assessore al Bilancio Luigi Vergari inerente alle modifiche al Regolamento per la disciplina del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche. L’assessore spiega come la proposta sia giunta dal consigliere Giannizzari, anche nella sua qualità di presidente della Seconda Commissione permanente, aspetto confermato dal presidente della Quinta Commissione Franco Morlino, a sua volta impegnato sulla proposta, che consiste “in un’esenzione dal canone dell’occupazione di suolo pubblico che non esime dalla richiesta, a seguito della quale si potrà verificare se davvero il richiedente abbia effettuato interventi per migliorare l’estetica delle diverse attività, con oggetti di arredo”. Campagna afferma di “non condividere tutto questo trionfalismo per un provvedimento che in realtà si inserisce in un settore che denuncia ancora gravi criticità”. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Savino Giannizzari a sua volta “si sofferma sulla necessità per questa città di tornare a pensare e a realizzare il bello”. Il consigliere dei Progressisti per Potenza, Giampiero Iudicello, chiede che “per l’intero comparto venga previsto un complessivo riordino della materia”. Lovallo giudica “buono l’approfondimento condotto sull’argomento, anche se avrei preferito che gli uffici avessero definito il disciplinare al quale si fa riferimento da anni”. La delibera viene approvata all’unanimità con l’astensione del consigliere Lovallo. L’assessore Vergari illustra la delibera successiva, quella relativa al Regolamento per la concessione di contributi correlati alla Tariffa Rifiuti e al Cosap pagati dalle attività commerciali e artigianali ubicate nel centro storico. Il presidente della Quinta commissione e vice presidente della Seconda, Morlino, si sofferma sulle “difficoltà che si registrano nel centro storico, che rimane il cuore pulsante della nostra città, per questo ha bisogno di azioni concrete tese alla sua rinascita”. “Grande soddisfazione” è quella espressa dal consigliere Mario Guarente del gruppo ‘Lega per Salvini premier’ che rimarca anche “l’impegno costante del suo gruppo insieme ai consiglieri Cannizzaro e Fanelli, per giungere a questa misura che non deve rimanere isolata, ma che deve trovare riscontro con altri provvedimenti che, anche se in maniera meno impattante, possano interessare l’intera città. La consigliera Angela Blasi dei Progressisti per Potenza sostiene che è “importante procedere anche con altre proposte tutte volte alla rivitalizzazione del centro storico”. Il consigliere Campagna ricorda che è sì un piccolo contributo, ma che per le casse dell’ente vale 3-400.000 euro all’anno, ed è per questo che ritengo si dovesse procedere a prevedere analoga misura anche per altri rioni ed esercizi di vicinato, così da diffondere questo beneficio un po’ a tutti, perché sono tutti in difficoltà, oltre a quelle strettamente limitrofe al centro storico, via Mazzini e via Acerenza su tutte”. Il consigliere Lovallo ritiene che sia “importante utilizzare questi fondi per accrescere l’attrattività del centro storico. Avrei fatto diversamente, evitando interventi momentanei, ma di più ampio respiro”. Nella replica l’assessore Vergari ricorda che “siamo nel primo anno post dissesto. E’ dunque questo un primo segnale che potremmo definire risposta a un problema glocale (globale e locale). Abbiamo ritenuto di andare incontro a precise richieste avanzateci dai commercianti stessi”. Il consigliere Morlino dichiara il proprio voto favorevole così come il consigliere Campagna. A favore anche il consigliere Giannizzari e il consigliere Guarente. Favorevole il voto del presidente del gruppo ‘Lista civica per la città’, Antonio Vigilante che sottolinea “l’importanza di immaginare una ‘mission’ specifica per il centro storico, è necessario immaginare un obiettivo concreto e non mille, tutte leciti per carità, ma che alla fine rischiano di rimanere su carta”. Il consigliere Lovallo annuncia il suo voto favorevole così come il voto del consigliere Iudicello. La delibera viene approvata all’unanimità. L’assessore Vergari prende la parola per spiegare il provvedimento successivo quello relativo alle aliquote Imu e Tasi 2019, con il mantenimento della maggiorazione del tributo per i servizi indivisibili (Tasi). Il consigliere Morlino, sempre nella sua veste di presidente di Commissione, sottolinea come “l’azione del Comune sia volta a un atteggiamento che garantisca la sicurezza economica di un ente, anche in assenza di contributi straordinari che dovessero o meno essere stanziati dalla Regione. Le tariffe anche in altre epoche sono sempre state ai massimi e dunque siamo in presenza solo della applicazione di una funzione ridistributiva delle risorse”. Campagna annuncia un voto contrario al provvedimento sostenendo “di non trovar traccia di queste politiche ridistributive innanzi citate”. Contrario anche il consigliere Lovallo che lamenta “una scarsa o assente attenzione alle zone rurali della città”. Provvedimento approvato a maggioranza. Delibera seguente è quella del ricorso all’anticipazione di liquidità da destinare al pagamento di debiti ai sensi dell’articolo 1 commi da 849 a 857, della legge 30 dicembre 2018, (‘Legge di Bilancio 2019’). Sulla delibera illustrata dall’assessore Vergari interviene il consigliere e presidente di Commissione Morlino, che spiega che “l’operazione è motivata dalla scelta di ottenere un tasso più basso rispetto a quanto succedeva in precedenza per determinate somme”. Per dichiarazione di voto il consigliere Campagna annuncia la propria contrarietà al dispositivo, così come il consigliere Lovallo. Il documento è approvato a maggioranza. Si prosegue la discussione dei punti previsti dall’ordine del giorno con l’approvazione del Piano finanziario degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati per l’anno 2019. Anche in questo caso esposizione affidata all’assessore Vergari. Primo intervento del consigliere Campagna che sottolinea come “la diminuzione della produzione dei rifiuti in città possa essere attribuibile anche alle difficoltà di una città che consuma meno a causa dell’impoverimento generale che si registra tra i nostri cittadini. Da più parti ci è stato detto che la città è sporca e il tema è un’assenza di qualità nelle operazioni di spazzamento”. Contraria al provvedimento anche la posizione espressa dal consigliere Lovallo che parla di “cassonetti che spesso non vengono svuotati, determinando quella percentuale di raccolta differenziata pari al 65%, che in realtà invece è inferiore rispetto al dato riportato di un 20-30%”. Provvedimento approvato a maggioranza. La delibera seguente, così come spiegato dall’assessore Vergari, riguarda una modifica al Regolamento per l’applicazione della Tariffa rifiuti corrispettiva (Taric). Il consigliere Campagna dichiara il voto contrario del Centro democratico. Il capogruppo dei Popolari per l’Italia, Franco Morlino, che annuncia il suo voto favorevole “sottolinea il carattere di sperimentalità del provvedimento che ci si propone di assumere. Si sta lavorando, Acta in testa, in questa direzione”. Voto contrario annunciato dal consigliere Lovallo. La delibera viene approvata a maggioranza, a seguito dell’appello svolto dal consigliere segretario Vincenzo Lofrano. La delibera seguente riguarda la Tariffa rifiuti corrispettiva (Taric), determinazione delle tariffe relative all’anno 2019. Ribadisce come “la città sia sporca, soprattutto nelle zone periferiche dove ci sono vere e proprie discariche a cielo aperto. Erano previste 45 assunzioni e invece si è preferito procedere in maniera opaca ad affidamenti esterni, favorendo la precarizzazione del lavoro. Applichiamo da tempo la Taric, ma come abbiamo determinato il quantum, visto che non si è a oggi in grado di quantificare il rifiuto conferito da ciascuno?”. Il consigliere Morlino si dice favorevole al provvedimento ricordando che “questa Amministrazione ha determinato una riduzione dei costi che la città sosteneva per la gestione dei rifiuti. Nella replica l’assessore all’Ambiente Rocco Coviello sostiene che le “criticità ci sono. Nel piano finanziario del’Acta, è previsto che alcune delle 72 postazioni di raccolta, alcune, quelle più vicine alla città, non funzionano, ed è per questo che è stato deciso il passaggio al sistema di raccolta ‘porta a porta’. La differenziata non è partita nel 2009 perché era prevista una quadruplicazione dei costi. Noi il coraggio l’abbiamo avuto e abbiamo rischiato e abbiamo dimostrato che invece di un aumento del 400% si è riusciti ad arrivare a una riduzione del 10%, poca cosa sì in termini assoluti, ma un grande risultato anche se solo confrontato a quanto accade in Italia. Siamo il primo capoluogo di regione d’Italia a essere passati alla Taric. Voti contrari espressi dai consiglieri Lovallo e Campagna. Voto favorevole del consigliere Iudicello che chiede sul tema “l’accompagnamento delle altre Istituzioni”. Il consigliere del Pd Gianpaolo Carretta interviene evidenziando l’importanza del diritto di critica propria del consigliere comunale e invitando l’assessore a far tesoro delle osservazioni che giungono dall’aula consiliare. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Galella annuncia un voto di astensione parla “di grandi passi avanti compiuti in una città che è molto più pulita del passato anche non essendo ancora completamente pulita, soprattutto a causa di chi la sporca e che andrebbe perseguito a termini di legge”. La delibera viene approvata a maggioranza e la consigliera Andretta chiede una sospensione dei lavori. Il consigliere Campagna si dice contrario mentre favorevole il consigliere Iudicello. La proposta viene approvata a maggioranza e i lavori vengono sospesi alle 13,17 per riprendere nel primo pomeriggio.
Alle 16,07 riprendono i lavori con la discussione del Piano operativo per l’attuazione del vigente Regolamento urbanistico con le relative controdeduzioni alle osservazioni e l’approvazione definitiva.
L’assessore all’Urbanistica Rocco Pergola spiega che “sono state prodotte 40 osservazioni e le relative controdeduzioni dell’ufficio a valle delle quali sono state prodotte 40 schede di analisi, che fanno parte del Piano operativo nella versione che sarà posta in votazione. Ringrazio il presidente della Terza Commissione e tutti i commissari che ci hanno consentito di giungere con l’atto odierno a concludere due anni di lavoro alacremente condotto da tutti insieme agli uffici comunali interessati”. Alle 16,15 i lavori vengono sospesi su richiesta del consigliere Campagna per esaminare un emendamento al provvedimento, proposto durante il Consiglio.
Alle 17,20 i lavori riprendono con il presidente della Terza Commissione Vincenzo Telesca che chiede il rinvio in Commissione del provvedimento in discussione per analizzare compiutamente l’emendamento presentato. Il consigliere Campagna si pronuncia favorevolmente rispetto alla richiesta del presidente Telesca, così come il consigliere Lovallo. La discussione viene rinviata con il voto della maggioranza dell’assemblea.
Il sindaco Dario de Luca illustra le due delibere successive, che saranno votate singolarmente: la prima riguardante le modifiche e integrazioni all’articolo 1 comma 2 del Regolamento comunale per l’assegnazione dei prefabbricati di contrada Bucaletto, che interessa quanti risiedono a Bucaletto in data antecedente al primo gennaio 2018; la seconda inerente alle linee guida per le riserve di unità abitative in favore dei nuclei familiari residenti nella Cittadella di Bucaletto. Essendo stati emendati entrambi i provvedimenti la presidente della Quarta Commissione consiliare permanente Bianca Andretta spiega che il tutto “è stato frutto di un lavoro che abbiamo condotto per mesi, a valle di un’attenta analisi condotta sullo status quo e sull’evoluzione che il quartiere di Bucaletto ha vissuto nel corso del tempo”. Anche il consigliere Iudicello si sofferma sulla “necessità dei provvedimenti in discussione oggi, per arrivare alla riqualificazione completa di quel quartiere, anche attraverso i 18 milioni stanziati a tal fine per il ‘Bando periferie’, più i fondi del ‘Piano Città’, decine di milioni di fondi pubblici e privati, che consentiranno di guardare con serenità anche in prospettiva a quel che sarà”. Il consigliere Campagna rimarca “ che è vero per l’ennesima volta che questa Amministrazione ha candidato a bando il progetto per la realizzazione dei 100 alloggi, e che 3 milioni di euro sono stati stanziati grazie all’impegno dell’allora presidente Pittella, ma il Piano Nazionale Città è fermo al palo da 5 anni”. Nella replica il Sindaco sostiene che “i due provvedimenti i discussione sono importanti, perché gli occupanti raggiungono quel livello di regolarità che consente loro di entrare nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi popolari. Abbiamo in animo di adottare anche la rimodulazione dei canoni di locazione dei fabbricati e dare agli abitanti di Bucaletto la possibilità di pagare i canoni arretrati con una lunga rateizzazione”. I provvedimenti vengono approvati a maggioranza, con due votazioni separate, dei testi così come emendati.
L’Assise comunale passa a esaminare le due delibere che riguardano due approvazioni, la prima del Documento unico di programmazione 2019-2021 aggiornato e la seconda il Bilancio di previsione 2019-2021, entrambe introdotti dall’assessore Vergari che si dice “estremamente soddisfatto dei risultati ottenuti. La relazione dei Revisori mi rafforza in questa convinzione. Un Bilancio che fotografa l’attenzione di questa Amministrazione riguardo agli aspetti economico-finanziari dell’Ente. Le entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa sono stimate in 32.015.458,11 euro, i trasferimenti correnti 8.871.184,84 euro, le entrate extratributarie pari a 13.506.812,50 euro, le entrate in conto capitale sono pari a 31.725.461,13, il fondo pluriennale vincolato per spese in conto capitale ammonta a 2.408.509,33 euro. Ancora il fondo crediti dubbia esigibilità ammonta a 3.456.136,55 euro, il gettito stimato per Imu nel triennio è di 10.730.000, per la Tasi 1.170.000, la Taric invece non trova allocazione perché iscritta nel Bilancio della partecipata e contempla una riduzione. Le sanzioni amministrative sono state stimate in 6.927.278,44 al lordo del fondo crediti dubbia esigibilità di 3.057.052,11. La percentuale di copertura dei servi a domanda individuale nei limiti di legge è del 36,78%. Sul fronte della spesa corrente sono previste spese per personale dipendente pari a 16.510.422, 09, imposte e tasse 1.553.064, acquisti per 22.607.511,49, trasferimenti correnti per 1.547.738, interessi passivi per 4.889.005, rimborsi per 43.000 e altre spese correnti per 5.529.474,87 per un totale di 52.680.217,45. Riguardo al debito è importante evidenziare come non siano previsti nuovi mutui e che, come rappresentato dai revisori, lo stesso è in progressiva riduzione, passando dai 145.943.175,66 del 2011 ai 110.011.994,59 del 2021. Auspico che i nuovi amministratori possano perseverare in questa responsabile gestione della cosa pubblica, nell’interesse esclusivo della comunità che rappresentano”. Primo intervento dell’assemblea è quella del consigliere Campagna che nel complimentarsi per il grande lavoro svolto dagli uffici si sofferma su alcuni aspetti che riguardano alcuni interventi che dovevano essere portati a termine “e che ancora attendono, penso per esempio ai rapporti con Asi, al Piano strategico metropolitano e a molti altri aspetti rimasti e problematiche che non sono state affrontate e soprattutto risolte”. Per il consigliere Lovallo “è necessaria una programmazione intercomunale con la capacità di interagire tra Comuni e tra Enti, allargando l’orizzonte così da creare i presupposti per uno sviluppo in grado di produrre occupazione e, quindi, benessere. Tutto ciò non è avvenuto in questi 5 anni. Sono amareggiato”. La delibera del Dup viene approvata a maggioranza con il voto contrario dei consiglieri Carretta, Guarente, Galella, Lovallo, Campagna e Giuzio.
Il consigliere Campagna apre gli interventi sulla delibera riguardante il Bilancio di previsione 2019-2021, “se la città deve farsi carico di ciò che comporta l’essere capitale della Basilicata, è necessario che tutti si adoperino affinché la Regione Basilicata ci riconosca questo ruolo e assuma le decisioni che questo comporta. Il Sindaco Domenico Potenza avviò la ‘vertenza Potenza’ ed è quello che dovremmo fare anche oggi. Annuncio il voto contrario del mio gruppo”. Il consigliere Lovallo si sofferma sulla pubblica illuminazione, sulla viabilità, sul trasporto pubblico, “ma ritengo che grande attenzione vada riservata al tema della sicurezza”. Il consigliere Iudicello interviene per sottolineare come “con il Bilancio di oggi si chiude un percorso importante di risanamento. Quando ci siamo insediati il Comune di Potenza spendeva poco meno di 30 milioni di euro in più rispetto a quanto incassava. Oggi la Città cammina con le proprie gambe. Si tratta del primo previsionale che ci dice che Potenza prevede di contare solo sulle proprie forze. Adesso la Città è in condizione di immaginare il proprio futuro. Tanto si è fatto, abbiamo registrato un vulnus sui trasporti fatta eccezione per la gara svolta. La gestione dei trasporti ci trova in disaccordo”. Il consigliere Guarente sostiene che “la Città di Potenza merita molto di più rispetto a quanto si è fatto. Penso alla valorizzazione del Ponte Musmeci, alla metropolitana di superficie e a un efficientamento complessivo del sistema di trasporto pubblico. Importante che lo sportello unico degli eventi diventi realtà. Necessario un’implementazione delle azioni volte a garantire la sicurezza cittadina”. Comincia la fase delle dichiarazioni di voto con quella del consigliere campagna che dichiara il suo voto contrario. La delibera viene approvata a maggioranza e il presidente Petrone dichiara conclusa la seduta.