Nicola Becce (Popolo della Libertà): Anagrafe degli eletti

Basta aprire un qualunque quotidiano nazionale o regionale, oppure visitare i siti di partiti od esponenti politici per trovarvi dichiarazioni sulla trasparenza, l’etica, la correttezza dell’agire amministrativo, questione morale e via discorrendo. Poi quando si tratta di attuare concretamente un atto anche simbolico, le parole non si trasformano in operato concreto. Così mi duole dirlo anche nella amministrazione di Potenza, dove una nostra proposta è bloccata dall’inerzia della Maggioranza e dei nostri colleghi consiglieri comunali. Già nel Marzo 2011 assieme al capogruppo Pdl Fernando Picerno abbiamo protocollato un ordine del giorno per istituire un’Anagrafe Pubblica degli Eletti della Città di Potenza.  E’ un atto importantissimo perchè concretizza un dettame costituzionale dell’art. 18 del titolo 5° il quale stabilisce il principio che Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, vuole agevolare, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie, il diritto di accesso e di informazione dei consiglieri e dei cittadini, come presupposto indispensabile alla garanzia di trasparenza e di buona amministrazione. E’ un atto simbolico importantissimo poiché gli eletti e gli amministratori danno conoscenza all’opinione pubblica del loro operato e di eventuali rimborsi percepiti per l’esercizio dell’attività pubblica.

L’anagrafe degli eletti prevede che nel sito istituzionale siano disponibili l’anagrafica degli eletti e dei componenti della giunta comunale, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo; Lo stipendio, i rimborsi e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal Comune; Indennità, vitalizi o altri oneri derivanti dall’esercizio di precedenti incarichi politici, dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi l’anno precedente l’assunzione dell’incarico, degli anni in cui ricopre l’incarico e dell’anno successivo, registro delle spese, comprensive delle spese per lo staff, spese per l’ufficio, spese per viaggi sia dell’eletto che dello staff, spese telefoniche e dotazione informatica; oltre che un elenco degli incarichi esterni (incarichi, studi, progettazioni, contratti a tempo determinato) nel quale per devono risultare chiaramente: ufficio proponente, soggetto assegnatario, tipologia dell’incarico, ammontare pecuniario riconosciutogli, data di conferimento e di scadenza dello stesso, se trattasi di nuovo incarico, viceversa data di rinnovo se l’assegnatario ha già usufruito precedentemente di un incarico dell’Amministrazione;obbligo di dichiarare se i consulenti hanno rapporti lavorativi con le società controllate o partecipate dal comune e per quali importi, obbligo di dichiarare che i consulenti non hanno condizioni di incompatibilità . Lanciamo un appello al Presidente del Consiglio Comunale affinché si inizi subito la discussione dell’ordine del giorno che presentammo in Marzo, ed un appello a tutti i colleghi consiglieri comunali di approvare subito L’anagrafe degli Eletti, stabilendo un trait d’union con i cittadini e dando alibi all’anti politica. Ricordiamo le parole e la lezione di un Padre della Patria quale fu Luigi Einaudi de “il conoscere per deliberare dando anche ai cittadini l’accesso a tutta quella documentazione che permetta di conoscere l’operato di ogni singolo eletto, di coloro che esercitano qualunque attività pubblica”.