In servizio 6 ispettori ambientali, hanno prestato giuramento davanti al Sindaco

“Il Comune – spiega il Sindaco di Potenza Vito Santarsiero – rafforza le azioni di prevenzione e controllo ambientale intraprese sul territorio comunale allo scopo di arginare i fenomeni dell’abbandono incontrollato dei rifiuti d’ogni genere, attraverso i sei nuovi ispettori ambientali e lo fa con una significativa azione di interazione e collaborazione amministrativa tra uffici e azienda pubblica (Acta)”. Gli ispettori ambientali hanno ottenuto la qualifica di pubblico ufficiale ai sensi dell’art 357 c.p. al termine di un corso di formazione tenuto da funzionari e dirigenti dell’Unità di direzione Ambiente e Polizia locale. Nella Sala dell’Arco al momento del giuramento erano presenti oltre ai neo ispettori ambientali il Sindaco, l’assessore all’Ambiente, Nicola Lovallo, il presidente del consiglio di amministrazione di Acta spa, Domenico Iacobuzio, il direttore generale dell’Acta Marcello Tricarico, oltre ai dirigenti delle unità di direzione coinvolte, rispettivamente Giancarlo Grano e Donato Pace. “Da oggi – ancora Santarsiero – 6 operatori selezionati dall’Acta avranno nel loro dna lavorativo anche l’importante funzione di prevenzione e controllo dei reati ambientali”. Ognuno dei nuovi pubblici ufficiali, così come previsto dal decreto sindacale di nomina, è stato munito di apposito tesserino, per operare in collaborazione con gli operatori di polizia locale, all’accertamento, alla contestazione e alla irrogazione delle sanzioni amministrative nell’ipotesi di violazione delle norme previste e sanzionate da leggi, regolamenti e ordinanze in materia di igiene. Nell’esercizio di quest’ultime funzioni, gli Ispettori potranno assumere informazioni, procedere a ispezioni di cose e luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici descrittivi e a ogni altra operazione tecnica, quando ciò sia necessario o utile al fine dell’accertamento di violazioni del regolamento e delle ordinanze in materia e dell’ individuazione dei responsabili delle violazioni medesime. Oltre all’aspetto puramente repressivo delle violazioni, gli ispettori ambientali potranno svolgere anche forme d’intervento più complesse che consentano un effettivo controllo del territorio comunale (segnalazione tempestiva di situazioni di degrado o di potenziale pericolo e azione preventiva di presidio informativo e di prevenzione agli utenti civili, industriali, artigianali e commerciali, sensibilizzazione dei cittadini sulle regole del conferimento dei rifiuti, e altro ancora). I sei nuovi ispettori ambientali sono: Michele Vignola, Paolo Lauria, Luigi Basile, Fabio Arena, Giovanni Tancredi, Rosario Damiano.

Queste le violazioni più frequenti nelle quali incorrono i cittadini:

  • per i titolari di posteggio nel mercato: mancata raccolta dei rifiuti prodotti;
  • per i commerciati: mancata pulizia e manutenzione di vetrine, soglie, ingressi, marciapiedi antistanti e aree per le quali si è chiesto e ottenuto la concessione;
  • per i proprietari di cani che li conducono a passeggio: non essere muniti di mezzi per la raccolta delle deiezioni e lasciare escrementi senza ripulire;
  • per tutti: far cadere o gettare materie liquide o solide su aree pubbliche;
  • per tutti: depositare rifiuti fuori dai contenitori appositi;
  • per tutti: depositare mozziconi di sigaretta accesi e ceneri calde nei contenitori;
  • per tutti: depositare rifiuti di macelleria, pescheria ed escrementi di animali senza averli deposti in sacchetti a chiusura ermetica;
  • per tutti: conferire rifiuti in contenitori diversi da quelli previsti, (es. carta nelle campane per il vetro);
  • per tutti: spostare o manomettere i contenitori per rifiuti;
  • per tutti: mancato conferimento dei rifiuti ingombranti presso la piattaforma ecologica di via del Gallitello;
  • per gli autisti: spargere su strada  acqua, fango e polveri provenienti da cantieri;
  • per gli amministratori condominiali e per i proprietari  e conduttori di abitazioni: mancato mantenimento della pulizia in aree di pertinenza;
  • per tutti: divieto di rovistare nei cassonetti o nelle discariche.

Le sanzioni più comuni hanno un importo compreso tra i 25 e i 300 euro, per quelle più gravi previste multe fino a 3.000 euro, 40.000 in caso di smaltimento in discarica di rifiuti pericolosi.