1.8.19 – ore 10,20: Il Consiglio comunale si apre alle 10,20 con il presidente Francesco Cannizzaro che assegna la parola al sindaco Mario Guarente che presenta le linee programmatiche. “La discussione sia in campagna elettorale sia successiva a essa, ha alzato il livello del confronto ed è venuto il momento di porre in essere tutte le misure che riteniamo possano e debbano cambiare questa nostra città. La concertazione e la collaborazione interistituzionale tra Comune, Regione, governo nazionale ed europeo. Dobbiamo puntare sulla qualità progettuale, a cominciare dall’Europa, rafforzando gli uffici che a ciò si dedicano. Potenza eredita un bilancio risanato, ma povero. Il territorio di Potenza e molto ampio, anche se non densamente popolato, ma che ospita una popolazione che arriva quasi a raddoppiare quella residente tutti i i giorni, grazie a quanti a Potenza si recano per lavoro o studio. E’ necessario ripartire dalla riorganizzazione degli uffici, ponendo al centro la soddisfazione dei lavoratori, individuando attraverso una attenta analisi, chi potrà e dovrà fare cosa, al meglio delle proprie possibilità. Per Potenza Città europea dello sport 2021, ci impone di camminare a tappe forzate verso un orizzonte che può essere raggiunto se saremo in grado di fare squadra. Per quanto attiene all’ITI, la possibilità di gestire al meglio i corposi fondi a disposizione, a cominciare dall’acquisto di nuovi bus. Tra i punti programmatici, uno degli aspetti fondamentali, sarà l’accessibilità per tutti a tutti i luoghi, Trasporto pubblico con meno sprechi e più efficienti. Di concerto con la Regione vogliamo eliminare l’afflusso dei bus extraurbani, individuando un nuovo terminal, attivando concretamente anche l’interscambio. Parchi e piste ciclabili diventeranno un obiettivo, così come contrade nelle quali abitano 24.000 nostri concittadini e che meritano il rispetto dovuto tutti i potentini. Bucaletto non dovrà essere quartiere ghetto, eliminando finalmente e definitivamente i prefabbricati. Rilancio del centro storico dal punto di vista della mobilità, economico e culturale. Creazione del Suev, sportello unico degli eventi, per una programmazione culturale ampliata, organizza, di qualità. Potenza città universitaria, non con l’università, ma un unicum in grado di camminare insieme. Potenza città dello sport, e tra l’altro, nei prossimi sei mesi decideremo anche quale sarà il ruolo dello stadio Viviani. Area industriale, filtro e unione tra la città e il suo hinterland, anche per la posizione che la stessa ricopre nell’ambito del territorio, unita com’è al parco fluviale del Basento”.
Primo intervento quello del consigliere Tramutoli: “Manca una visione di città e persino un’idea di città, non individuando neppure i fondi che sarebbero necessari a quest’uopo. Manca una qualsiasi indicazione temporale, non c’è un impegno a fare delle cose semplici. Il parcheggio sulla Fondovalle dovrebbe essere gratuito sempre, Palazzo d’Errico è diventato centro internazionale delle inaugurazioni, apriamolo subito. Bene dice il Sindaco che bisogna partire dagli ultimi, è necessario però avere un piano. Potenza deve confrontarsi con la Regione, ma non può essere una città parassita, come si fa a fare di Potenza una città nella quale i giovani tornano. Occuparsi dell’inclusione sociale riguarda anche la possibilità di iscrivere i propri bambini agli asili. Riguardo ai fondi la nuova programmazione europea 2021-2027 sono un’occasione anche per invertire un trend che ci vede anche come italiani arrivare sempre in ritardo e rincorrere sempre, con sempre maggiore affanno. Lavoro, infrastrutturazione e altro impongono a questa Amministrazione di intavolare un dialogo continuo con la Regione, ascoltando quanto il Consiglio farà e proporrà.
Il consigliere Giuzio apre il suo intervento sulle “criticità che solleverà il progetto di autonomia differenziata. I diritti sono quelli di tutti, anche dei potentini non di nascita che non debbano sentirsi esclusi. Sullo Stadio Viviani, chi doveva fornire rendicontazioni negli ultimi anni perché non l’ha fatto e perché chi doveva chiederlo non ha fatto sì che le Istituzioni fossero rispettate. Manca un riferimento sicuro a una chiara e netta posizione riguardo al tema energetico e alle estrazioni petrolifere”. Per il consigliere Smaldone la “relazione del Sindaco non pare contenere errori, anche se non si percepiscono in maniera netta e concreta le scelte che si vogliono attuare. I topic ci piacciono, ma come realizzarli non ci sembra di comprendere il come si vuole dare concretezza a quei topic. Impoverimento demografico, significa difficoltà a garantire servizi. Inviterei il Sindaco a concentrarsi sulla vitalità del centro storico, creando covenienza a investire e ad abitare in centro storico”. Per il consigliere Falconeri, importante “la digitalizzazione dell’abbattimento degli alberi, uno sportello unico del cittadino per la digitalizzazione del verde cittadino, sia pubblico, sia privato. Per la Torraca, via Bonaventura, proponiamo che lo si trasformi in un hub per i veicoli elettrici, un parchegio per le bici elettrici, e una sala d’attesa per chi vuole venire in centro. Valorizzazione di tutto il centro storico, a cominciare dall’abbattimento dell’edificio che interrompe via Pretoria, prima di arrivare alla Torre Guevara. Abbiamo lanciato l’idea della centrale solare comunale, come una farmacia comunale per l’attenzione agli ultimi nel secondo caso e quello alle casse comunali nel primo. Nella relazione non c’è riferimento al consumo di suolo, mentre c’è bisogno di attenzione al non spreco di spazi, recuerando il patrimonio edilizio esistente. Un’idea progettuale può essere una cabinovia in città, per dare concretamente slancio alle idee”.
Il consigliere Velluzzi propone “che i punti programmatici diventino indicatori di performance che di volta in volta vengano comunicati a quest’Assemblea e alla cittadinanza tutta. Potenza eroga servizi, ma la qualità dei servizi passa attraverso un confronto con la Regione che deve però deve comprendere una perequazione fiscale che deve comprendere una rideterminazione dei fondi rinvenienti dalle royalties del petrolio”. Il consigliere Gianmarco Blasi ricorda che “gli ultimi sono i potentini, gli ultimi sono gli italiani. Oggi ci occupiamo dei problemi di Potenza, dalla relazione del Sindaco emerge una concretezza che l’elettorato ha premiato. Ereditiamo una città che è uscita fuori da un dissesto che ha reso impossibile operare. Sullo sport un plauso per quanto già posto in essere, mettendo in campo un dialogo con le federazioni, dialogo inìmprescindibile. Potenza deve rivendicare nelle sedi opportune il proprio ruolo di capoluogo, mentre è bene che risolva definitivamente il problema decennale di Bucaletto. La visione di Città del Sindaco c’è ed è concreta”. Il consigliere Restaino interviene per spiegare come “la relazione contiene linee generali che tutto sono fuorché escludenti, anche nei confronti della minoranza. Le linee programmatiche sono gli indirizzi e gli obiettivi, le più significative linee dell’Amministrazione, che andranno integrate con gli altri strumenti a disposizione dell’Amministrazione. Necessaria la ridefinizione della pianta organica comunale. Ben vengano le interlocuzioni con gli altri Enti, ma a cominciare dal trasperto pubblico integrato Potenza deve essere protagoonista di scelte e indirizzi. Le scale mobili vanno valorizzate e messe a regime, affiché l’intero sistema sia efficientato. L’attenzione al cittadino e agli ultimi è uno dei perni della relazione e della campagna elettorale, la riqualificazione concreta di Bucaletto”.
La visione di Città del Sindaco c’è ed è concreta”. Il consigliere Restaino interviene per spiegare come “la relazione contiene linee generali che tutto sono fuorché escludenti, anche nei confronti della minoranza. Le linee programmatiche sono gli indirizzi e gli obiettivi, le più significative linee dell’Amministrazione, che andranno integrate con gli altri strumenti a disposizione dell’Amministrazione. Necessaria la ridefinizione della pianta organica comunale. Ben vengano le interlocuzioni con gli altri Enti, ma a cominciare dal trasperto pubblico integrato Potenza deve essere protagoonista di scelte e indirizzi. Le scale mobili vanno valorizzate e messe a regime, affiché l’intero sistema sia efficientato. L’attenzione al cittadino e agli ultimi è uno dei perni della relazione e della campagna elettorale, la riqualificazione concreta di Bucaletto”. Il consigliere Pergola evidenziando l’importanza che “alla discussione odierna fosse presente l’intera Giunta” ritiene “che sia necessario non fermarsi ai principi, ma entrare nello specifico, definendo strumenti e risorse. Quali le priorità per ciascun settore, in quali tempi? Questo avrei preferito ascoltare, da dove partiamo e come ci muoviamo e muoveremo come Amministrazione. Come intendiamo gestire il nostro territorio, a cominciare dalla programmazione e pianificazione dell’utilizzo dei fondi ITI. Le risorse del Bando Periferie ottenuti, è importante che non vadano persi. E’ importante rispettare le tempistiche, anche per gli impianti sportivi e la loro riqualificazione. La macchina amministrativa abbisogna di personale operativo e qualificato e, dunque e su questo che bisogna lavorare. Attenzione va riservata alla gestione delle aree verdi, per i quali è necessaria l’individuazione di fondi e la contestuale possibile gestione virtuosa degli stessi spazi”. La consigliere Andretta stigmatizza a sua volta l’assenza di “alcuni assessori all’odierno Consiglio. La relazione presentataci oggi è generica, e non indica concretamente il come procedere. La programmazione europea sono l’unica fonte di finanziamento, è necessario definire azioni strategiche per definire linee lungo le quali operare. Non si agisce al contrario, non sono gli uffici che individuano i fondi per operare, ma sono le azioni che definiscono i bisogni della città e gli ambiti nei quali reperire i fondi. Un Comune in una visione e in una programmazione può individuare una linea lungo la quale proporre lo sviluppo della Città. C’è un’occasione storica per Potenza. A Matera la settimana scorsa è stato presentato il progetto ‘Academy’, un progetto che agttivi percorsi imprenditoriali, in grado di finanziare la ricerca all’interno dell’Università. Non può essere l’unico obiettivo dell’Amministrazione aprire nuove facoltà o sedi in centro storico. L’università deve essere ambiziosa e immaginare chel’Academy possa avere sede a Potenza, magari nell’attuale caserma dei carabinieri di via Pretoria, presto libera. La città di Potenza da solo non ce la fa. Dobbiamo provare a disegnare un’unica linea di sviluppo, uscendo dal guado ragionando in una prospettiva più ampia, quella della città capoluogo. Per Bucaletto le azioni che sono in campo le conosciamo, vorremmo conoscere cosa è previsto di nuovo. Potenza Città dello Sport è un grande progetto che non deve fermarsi all’evento, ma di creare una programmazione che, passando attraverso la sinergia di tutti i soggetti coinvolti, creai uno sviluppo culturale e sociale delle città, che muova dalle scuole, per creare una nuova cultura dello Sport. L’Acta è una delle cose che meglio funziona in questa città, mi auguro che tale rimanga”.
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Il consigliere Di Giuseppe nel condividere i contenuti della relazione programmatica e il progetto della città, afferma che “è importante avere un’idea giusta e creare qualcosa di diverso, superando le problematiche e non continuando a parlare del dissesto, oramai passato, ma andando avanti e pensando al futuro”. Il consigliere Vincenzo Telesca dopo “aver letto più volte la relazione”, sostiene che avrebbe preferito “una relazione programmatica di più ampio respiro e che fosse centrata più sul futuro della città; non viene detto per esempio come reperire le somme e come si deve agire realmente per questa città quando ci si trova ad affrontare concretamente la realtà. Non c’è una progettualità che rimane racchiusa in poche pagine facendo un rimando continuo alla precedente amministrazione. Il problema principale non è individuabile nel solo centro storico, per il quale è necessaria una visione migliore per superare il momento di difficoltà: la relazione manca di visione generale e totale”. Il consigliere Falotico: “Basta far diventare il centro storico un eventificio per risolvere il problema? No, perché il tutto non è facile da governare. I processi sono complessi e la programmazione, organizzazione e pianificazione delle iniziative restano chiave di volta per coinvolgere l’intera cittadinanza”. In seguito prende la parola il consigliere Napoli sostenendo che “l’Amministrazione precedente forse ha pagato il dazio di un mondo che stava cambiando e con essa anche le aspettative dei cittadini. La campagna elettorale è finita, dobbiamo dimostrare di essere classe dirigente a tutto tondo, esercitando le proprie funzioni in maniera autorevole; la competività di un territorio parte dalla
qualità della pubblica amministrazione”. Il consigliere si dice favorevole alla proposta avanzata dalla consigliera Andretta: “bisogna andare oltre i confini e il passato, diventando un punto di riferimento per un’area più vasta, la sfida è nella capacità di progettare il nostro futuro uscendo dalle secche delle opposizioni politiche, entrando nella comunità, progettando in maniera strategica e interloquendo con le istituzioni. Il Consiglio comunale deve essere importante e più incisivo per indirizzo e controllo”. Il consigliere Angela Blasi, saluta con favore gli interventi che hanno affrontato tematiche a lei care e sottolinea ciò che ha contraddistinto il passato Consiglio, ovvero “l’interesse per la città e il confronto. La relazione la considero molto riduttiva rispetto al lavoro fatto nella precedente consiliatura, quindi avevo aspettative maggiori; questa relazione ha un respiro troppo ampio che indica tracce che restano da elaborare. L’economia dell’intera città è creare un collegamento vero con le periferie mentre, per la questione università, è già stato detto molto: una situazione in cui le facoltà non sono competenza comunale, tema trattato già in precedenza dalla precedente amministrazione. Vi è la necessità inoltre di ampliare la tematica sport che non deve limitarsi alla situazione calcistica. Il sindaco Guarente per la conclusione che, dopo i ringraziamenti per gli interventi,
risponde al consigliere Tramutoli: “Le tematiche da me esposte fanno parte della visione della città con l’intento di ampliare le assunzioni negli uffici mirate alle nuove esigenze e non al pensionamento, poiché bisogna staccarsi dalle logiche del passato”. Continua il sindaco sostenendo che “la città rivendica una legge regionale sui trasporti per rispondere alle esigenze di una città che ha caratteristiche morfologiche che la rendono dispendiosa; il Palazzo d’Errico è stato riaperto con una delibera di giunta che vedrà il trasferimento dello sportello turistico e la sede di Potenza Città dello sport”. Riguardo a Bucaletto “non bisogna avere, dopo quarant’anni, la vergogna sociale di zone che vivono ancora oggi condizioni disagiate perché bisogna guardare oltre la nostra porta, guardare le cose a noi vicine. Non devono esistere persone di serie ‘a’ e di serie ‘b’”. Il Sindaco nelle sue riflessioni conclusive condivide l’intervento del consigliere Smaldone che pone l’attenzione al tema dell’impoverimento demografico, problema che può essere superato attirando nella città le migliori menti con una prospettiva di crescita futura della città e condivide il tema delle scelte energetiche, citate dal consigliere Falconeri, in vista del fatto che la Basilicata stessa è una regione “green”, la cui energia deriva da fonti rinnovabili: “del petrolio potremmo non farcene niente, le politiche del passato hanno permesso estrazioni e il sottoscritto non darà mai tali autorizzazioni”. Per quanto riguarda l’università, trasferire una facoltà nel centro storico è possibile, ma c’è la necessità di capire dove reperire le risorse per mantenerla”. La delibera viene posta in votazione e approvata a maggioranza e il Consiglio termina i suoi lavori. I lavori terminano alle 14,15.