Nicola Becce (Popolo della Libertà): Il fenomeno del randagismo nella città di Potenza

“L’uomo è il miglior amico del cane”? una domanda a cui, in prima battuta, tutti noi daremmo risposta affermativa; ma nel vivere quotidiano è effettivamente così?

 Le ultime vicissitudini di una cittadina potentina, confesso, mi hanno aperto gli occhi, portandomi a riflettere sul significato più profondo di questa frase e sulla consapevolezza che in una società civile, così moderna, come tanto ostinatamente affermiamo, a volte sono solo parole..parole…parole (citando una nota canzone di Mina).

Ho scoperto che in una città,  tranquilla, a dimensione di uomo e, qui è il caso di dirlo, a dimensione di animale, una signora che nel tempo libero piacevolmente porta a spasso il proprio “fido” rischia di essere aggredita da un branco di randagi, sbucati da chissà dove, mettendo a repentaglio la propria incolumità e quella del proprio animale.

 E’ quello che aimè è successo ad una cittadina potentina che mi ha segnalato l’accaduto!

Com’è possibile e pensabile che al giorno d’oggi possano accedere episodi di questo tipo in un capoluogo di provincia che dovrebbe fungere da esempio nello stile e nella qualità di vita per i comuni che rappresenta? Sto forse raccontando una rivisitata ed attuale storia di Lilly ed il Vagabondo in condita salsa potentina?

Sono situazioni che toccano ognuno di noi, me per primo, ed indubbiamente contribuiscono ad infondere nell’animo e nella testa delle persone sentimenti di paura: basti pensare che la signora che ha segnalato l’accaduto si è vista costretta a vietare al figlio di portare a spasso il cane per il timore che potesse accadergli qualcosa.

E’ vita? E’ libertà? È possibile privare una persona di momenti di spensieratezza, di relax, di condivisione con il proprio animale?

Nella altre realtà italiane, quelle dove la civilizzazione sembra aver effettivamente attecchito, è diventato uno sport portare a passeggio il proprio cane, anzi le amministrazioni incentivano le famiglie e soprattutto le persone anziane ed i single ad adottare dai canili municipali un cucciolo ed al contempo realizzano aree appositamente dedicate ed attrezzate per i compagni a quattro zampe!

A Potenza, questa bucolica tranquillità apparentemente si respira, ma attenzione l’effetto sorpresa è dietro l’angolo!!

L’autorità comunale cosa ha fatto, quali provvedimenti ha adottato a seguito della tempestiva segnalazione da parte della signora? La risposta più logica quale è? Nulla ovviamente…nessuna risposta a cui non ha avuto seguito alcun provvedimento!

I cani randagi indisturbati circolano nei quartieri cittadini, accampati tra le sterpaglie delle aree abbandonate, fonte di pericolo per tutti, in primis per i bambini che indisturbati e spensierati giocano nelle vicinanze!!

L’Ufficio Randagismo e Cura Animali da Affezione del Comune di Potenza cosa fa in merito, quali politiche, interventi realizza  per combattere fattivamente il fenomeno del randagismo  e per proteggere, salvaguardare il benessere degli animali c.d. di affezione?

Una delle poche risposte documentate, più attuali, risale al 4 ottobre 2011, nel vano tentativo di pubblicizzare l’impegno del Comune in materia ambientale ed animale, sui giornali locali si annuncia l’imminente avvio del secondo Corso sul “benessere animale” organizzato dall’Ufficio Randagismo e Cura Animali da Affezione del Comune di Potenza in collaborazione con l’Asp di Potenza, ed esordisce così “come avere un rapporto più gratificante con gli animali di affezione…”!

Il mio intento non è condannare iniziative di questo tipo, pur sempre importanti; ma penso sia giusto andare alla radice del problema: che senso ha organizzare corsi con sessioni e lezioni ben strutturate quando ai cittadini potentini non è garantita l’incolumità nel portare a spasso  il proprio cucciolo?

Basta teoria, passiamo alla pratica, alla concretezza, ai fatti: ad oggi non bisogna educare i padroni dei cani, ma occorre innanzitutto impegnarsi a creare tutte quelle condizioni sociali e civili che consentano a queste persone di poter vivere il rapporto quotidiano con il loro animale in tutta tranquillità e serenità!

Il cane è il miglior amico dell’uomo? Il cane sicuramente si, ma si deve permettere all’uomo di poter essere il miglior amico del cane!