Il sottoscritto consigliere comunale, a seguito dell’ordinanza emessa dal Comune di Potenza in data 14/10/2011 per l’accensione degli impianti di riscaldamento
Premesso che
– Il Comune di Potenza nel 2007, in ossequio alle legge 10/91, ha approvato il Regolamento per l’esecuzione del controllo del rendimento di combustione e dello stato di esercizio e manutenzione degli impianti termici”;
– La suddetta legge obbliga Province e Comuni con popolazione superiore a 40mila abitanti al controllo degli impianti termici anche attraverso procedure semplificate come i c.d. bollini;
– Il Comune di Potenza percepisce dai cittadini per ogni bollino un importo all’incirca di 8 euro provvedendo in cambio alle ispezioni delle caldaie;
– E’ stato appurato, grazie anche alle numerose testimonianze dei cittadini, che il Comune di Potenza non ha mai effettuato ispezioni e controlli sulle caldaie;
– Il non controllo delle caldaie può comportare incidenti domestici;
– A differenza del Comune di Matera che, valutata la diseconomicità del servizio, ha deciso di affidarne la gestione all’Amministrazione provinciale (Apea Matera), il nostro capoluogo non è stato in grado a tutt’oggi di trovare un accordo economico con la Provincia di Potenza (Apea Potenza);
– Il sottoscritto già in passato ha sottoposto la questione all’attenzione del Sindaco e dell’Assessore competente;
Considerato che
– Ad oggi non viene effettuato alcun tipo di ispezione sulle caldaie, non adempiendo a quanto richiesto dalla normativa vigente;
– Risultano indebitamente sottratte delle somme di denaro ai nostri cittadini;
– Si sono verificati casi di incedenti domestici;
– Alla questione sollevata in passato dal sottoscritto l’assessore competente ha risposto che “gli introiti sono stati accantonati”;
INTERROGA IL SINDACO e L’ASSESSORE COMPETENTE
sulle seguenti questioni:
– Quali sono le ragioni di carattere contabile alla base della scelta di voler accantonare le risorse incassate dai bollini?;
– La destinazione di tale accantonamento è già stata stabilita in bilancio? A quanto ammonta in termini di denaro?;
– Nel caso in cui l’Amministrazione non utilizza tale accantonamento intende “congelare” tali fondi o ridistribuirli tra i cittadini a titolo di rimborso per il servizio non fruito?
– Quali sono i motivi per cui il Comune di Potenza non ha raggiunto un accordo economico con le Provincia di Potenza per l’erogazione del servizio?
– Quanti bollini sono stati pagati dai cittadini negli ultimi 3 anni? Quale è l’importo incassato dall’Ente ogni anno? Da bilancio previsionale quale è il costo che il Comune deve sostenere per l’erogazione del servizio di ispezione e controllo delle caldaie?
– L’Ente ritiene, sulla base del rapporto ricavi/costi, di poter offrire fattivamente il servizio alla comunità o le scelte adottate sono scelte diseconomiche e quindi vanno riviste?;
– L’Amministrazione si rende conto che tale servizio, oltre ad un valore economico, ha innanzitutto un valore sociale? La mancata ispezione delle caldaie può essere causa di incidenti domestici e quindi arrecare danni ai cittadini!
– Come intende comportarsi l’Ente per quest’anno? Ha intenzione di ripetersi nell’atteggiamento con un atteggiamento passivo ed “affarista” o ha intenzione di adottare provvedimenti concreti volti ad impedire che si verifichi quanto è avvenuto fino ad ora?
E’ importante che l’Amministrazione sviluppi in merito una coscienza civile: il cittadino ha pagato per poter fruire di un servizio, è corretto e giusto che il Comune si impegni ad erogarlo, dissesto finanziario o no!