“Dopo aver trattato delle linee di intervento dei Pisus, relative alla mobilità, agli aiuti alle imprese e all’inclusione sociale, l’ultimo obiettivo di cui è necessario parlare è quello della rigenerazione urbana, attraverso il quale si dovranno recuperare spazi già esistenti e progettare spazi nuovi, sperimentando nuove forme di intervento.Una delle prime linee di azione riguarderà il recupero dell’area detta ex Cip-Zoo, di circa 9 ettari, da tempo abbandonata e sulla quale sono state fatte diverse proposte, tra cui quella di trasformarla in un grande parco territoriale, o quella di trasferire gli istituti di istruzione secondaria, rendendola “Cittadella del Sapere”, o addirittura “Città dei Saperi e della Cultura” aggiungendo in quegli spazi attività formative, espositive e congressuali.”
Così il consigliere comunale del PD, Donato Coviello il quale aggiunge che “un altro grande progetto riguarderà il ponte Musmeci, la zona del Gallitello. Anche il verde non potrà essere tralasciato e con la Greenway. Una linea di azione sarà inoltre dedicata al quartiere Bucaletto, per il quale è prevista una riconversione unitaria che comprenda prima di tutto la delocalizzazione delle famiglie residenti nei prefabbricati e la conseguente demolizione degli stessi, per poi attuare progetti legati alla localizzazione di servizi, magari connessi ad attività sportive o ricettivo-congressuali.
Un’altra parte del finanziamento destinato alla riqualificazione dovrà essere investita nelle aree rurali, che, con l’espansione della città, sono diventate zone in cui risiedono numerosissimi cittadini. La linea di azione prevista riguarderà la dotazione di infrastrutture di base, tra cui il completamento della metanizzazione e la viabilità, e poi la valorizzazione e la promozione del territorio rurale che possa diventare un forte attrattore per visitatori e amanti del turismo verde.
L’ultimo intervento previsto riguarda – conclude Coviello- l’ambiente e i rifiuti, che, negli ultimi tempi, sono in cima alla lista delle urgenze da affrontare nel nostro territorio. L’incremento della raccolta differenziata e l’ipotesi del “porta a porta” potrebbero arginare l’emergenza, magari cominciando con una sperimentazione nel centro storico dove, con la rimozione dei cassonetti, si recupererebbe, oltre al decoro, dello spazio fisico utile per la sosta o utile semplicemente, a tutti i cittadini, a riappropriarsi delle vie e dei vicoli più antichi.”