E’ sorprendente leggere che un consigliere regionale ipotizza un uso dei fondi europei per destinazioni che notoriamente non possono essere finanziate, creando confusione e false attese.Per intenderci, non è con i Fondi PISUS che possono essere fatte case popolari, come non è con i fondi PISUS che si possono finanziare mense o altri servizi pubblici.
Lasciarlo intendere significa non solo fare cattiva informazione, ma anche fare cattiva politica, considerato che proprio noi per primi dovremmo difendere il principio che i fondi europei non possono essere utilizzati per politiche ordinarie.Sarebbe stato bello leggere che il consigliere Napoli, come pure il consigliere Picerno, lamentassero l’assoluta carenza di politiche abitative nel nostro Paese.Nonostante tutto a Potenza è in corso un imponente piano di edilizia sociale, solo a Bucaletto sono stati già consegnati 34 alloggi di edilizia popolare, altri 126 sono in costruzione, come in costruzione sono 220 alloggi di edilizia cooperativa a Macchia Giocoli ove sono previsti altri 100 alloggi di edilizia popolare, e finalmente stiamo consegnando 64 alloggi popolari a Via Mar Egeo.Oltre 500 alloggi di edilizia sociale, frutto di tante azioni, tecniche, amministrative, pianificatorie, finanziarie, sviluppate in questi anni.
E’ il lavoro duro con il quale abbiamo realmente avviato una nuova stagione di edilizia sociale in città, quella che porterà ad abbattere l’ultimo prefabbricato a Bucaletto.E’ in questo contesto che va giudicata la nuova piazza di Bucaletto. Noi lo consideriamo un atto di grande attenzione e di grande rispetto per chi abita a Bucaletto.Solo una mentalità politica chiusa, tutta tesa a non risolvere i problemi e ad abbassare la soglia del confronto può porre sullo stesso livello la politica in atto di edilizia sociale con un atto di grande civiltà che è portare proprio a Bucaletto un significativo intervento di riqualificazione urbana. Non esistono, come si vorrebbe, cittadini di serie A e cittadini di serie B.
Noi abbiamo nel cuore personale ed amministrativo Bucaletto e continueremo ad averlo. Sin dall’inizio della mia vita da Sindaco ho guardato a quel dramma come il problema numero uno della città.Fu un grave errore guardare a quei prefabbricati come la soluzione abitativa della città; è per questo che non ne abbiamo più assegnati, anzi ne abbiamo già demoliti a decine ed in compenso abbiamo cominciato a costruire le vere case, una nuova scuola, strutture sociali.Oggi qualcuno ritiene che dobbiamo fermarci e non guardare più a Bucaletto, oggi qualcuno ritiene di fomentare la gente di Bucaletto e speculare sulla loro sofferenza e marginalità portandoli addirittura a contestare atti amministrativi a loro favore.
Rigettiamo questo modo di fare politica.Quella piazza è il segnale della nostra attenzione e della nuova stagione di Bucaletto.Sappiamo che non sarà breve, ma l’abbiamo orgogliosamente avviata e sarà quella che porterà a risolvere il problema.In ultimo il nuovo PISUS.Peccato che abbiamo già dimenticato il duro lavoro di oltre un anno fatto non solo da tanti esperti professionisti, ma fatto anche di tanti confronti con associazioni e ordini e di un grande dibattito in Consiglio Comunale che ci ha portato ad approvare, con l’astensione della minoranza, un grande programma per il futuro della città che è “Potenza 2020” da tutti apprezzato.
Ed è appena il caso di ricordare che da tale ampio programma abbiamo estrapolato i primi interventi che sono quelli del PISUS, tutti con procedura avviata.Questa è una città che, è vero, sta soffrendo sui servizi essenziali per la nota carenza di spesa corrente, per il suo enorme debito, per i forti tagli governativi, nonché anche per i nostri errori, ma è anche città comunque viva, con tante importanti opere realizzate o in corso di attuazione, aperta al territorio come mai era successo, e con un vero progetto di futuro.Città che chiede venga riconosciuto, come mai è successo, il suo ruolo di centro erogatore di servizi, ruolo sul quale apriremo un grande dibattito. Città di cui siamo orgogliosi e fieri.”