Ricordate quel noto film di tanti anni fa che ha fatto la storia del Cinema Italiano: Miracolo a Milano.
Oggi probabilmente dovrebbero titolarlo Miracolo a Potenza, e non per la squadra di calcio, il mitico Potenza Miracolo, ma per il livello della politica amministrativa comunale.
Ecco che dopo annunci, proclami, rinvii, assicurazioni, richieste di sovvenzioni, minacce di dimissioni, senza che però nulla accadesse e tenendo chiuse le mense (pure ristrutturate con cucine avveniristiche……….e ………..costosissime), è bastato che il Sindaco, si incontrasse con l’assessore al Bilancio: e l’ Assessore all’Istruzione: e come per incanto trovano i soldi e promettono di riattivare le mense scolastiche per il prossimo novembre.
La Città di Potenza grida al miracolo.
Ma non potevano incontrarsi prima i tre Moschettieri delle mense e risolvere li problema?
Questi tre benemeriti della Città hanno inondato la stampa, e non solo quella, con comunicati in cui dicevano che non vi erano soldi; che solo la Regione poteva aiutarci; che erano pronti (?) a dimettersi; ma è bastato che si incontrassero perché ogni cosa ritornasse a posto.
I soldi c’erano o no? E le gare hanno capitoli di spesa appositi e sufficienti o riportano cifre non corrette.
Perché aspettare tanto e creare disagi alla popolazione. Se i soldi c’erano, allora hanno detto bugie, se i soldi non ci sono allora bisogna gridare al miracolo, non la moltiplicazione dei pani e dei pesci ma addirittura la moltiplicazione delle risorse.
O è il gioco delle tre carte?