Consiglio Comunale del 25 ottobre 2011

Il Consiglio comunale ha inizio alle 16,30 con l’approvazione dei verbali della seduta precedente, approvazione che ha luogo all’unanimità. Successivamente il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo cede la parola al Sindaco che effettua tre comunicazioni riguardanti altrettanti prelievi al fondo di riserva ordinario esercizio 2011. 123.000 euro per libri di testo e altre iniziative tra le quali l’adesione a Matera ‘Capitale della cultura 2019’; 116.000 per i servizi scolastici integrati, e 20.000 euro per attività connesse all’autoparco. Il sindaco Vito Santarsiero passa quindi a illustrare la ratifica della deliberazione di giunta comunale che riguarda una variazione di bilancio di 694.000 euro originata da fondi provenienti dalla Regione, riguardante protezione civile, itinerari turistici, provvedimenti Inpdap, contributi per centri di montagna e per cooperative edilizie. La seconda ratifica a un delibera di giunta riguarda la definizione di capitoli di bilancio che sono stati modificati non variando il pareggio di bilancio. Le due ratifiche vengono poste in votazione e approvate a maggioranza. In una successiva comunicazione il Sindaco in merito a notizie riportate sulla stampa locale, spiega che riguardo alla discarica Pallareta “l’Amministrazione comunale così come l’Acta è a disposizione per qualsiasi chiarimento ci venga richiesto”. Santarsiero prosegue fornendo alcune spiegazioni tecniche inerenti all’iter che si sta seguendo per l’ampliamento della discarica che sorge sul territorio comunale. “Rispetto ai dati che abbiamo si tende a escludere che sussistano perdite di percolato. Estraiamo circa 8.000 metri cubi l’anno di percolato che smaltiamo regolarmente presso le strutture accreditate. Abbiamo chiesto tempi rapidi per la soluzione della vicenda che ci consenta di attivare una discarica di ulteriori di 95.000 metri cubi o, in caso di risposta negativa, consenta a tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella gestione dei rifiuti di individuare il percorso più idoneo alla soluzione del problema rifiuti. Riguardo al trasporto pubblico locale l’iter per la definizione della gara è in corso. Il bando prevede un’azione di tutela per tutti i soli dipendenti a tempo indeterminato”. Per la delibera successiva che riguarda la cessione del suolo sito a Potenza, in viale del Basento, sulla quale insiste l’autocarrozzeria del signor Lorenzo Vito Russo, il Sindaco propone il ritiro del provvedimento per un ulteriore approfondimento. Il consigliere del gruppo Rocco Coviello, presidente della Seconda commissione consiliare permanente parla “di una proposta di rinvio figlia di uno scollamento tra la giunta e parte del Consiglio comunale”. Il capogruppo del Pdl Fernando Picerno evidenzia “che normalmente l’ostruzionismo è accreditato all’opposizione. In questo caso a bloccare i lavori è la maggioranza”. Per il capogruppo dei Dec Angelo Laieta “la pratica è completa, con i pareri favorevoli richiesti, tutti forniti. Perché un ulteriore rinvio?”. Il presidente del gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’ Antonio Smaldone chiede una sospensione dei lavori di 15 minuti, il Consiglio approva all’unanimità la proposta.

Alla ripresa il Sindaco ritira la richiesta e quindi il Consiglio passa a discutere la delibera. Antonino Imbesi del Pdl sottolinea “che oggi la maggioranza voterà contro una scelta fatta dalla maggioranza, dalla giunta. Non si possono avere due pesi e due misure. O a tutti o a nessuno. Se a un cittadino è stato concesso all’altro non si può negarlo. Il cittadino del quale stiamo parlando, ha adempiuto alle richieste dell’Amministrazione e oggi la maggioranza gli dirà di no. Esigo spiegazioni plausibili”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta interviene per ringraziare il Sindaco “per aver deciso di porre in votazione l’atto. La posizione della maggioranza in sede di votazione non avrà nulla di politico. C’è solo una valutazione tecnica e di opportunità. Ci sono alcune criticità del problema. Nell’atto deliberativo 2008 non si preannunciava nessuna cessione del suolo, ma sanava una situazione preesistente. L’atto del 2011 aveva una valenza di cessione del suolo, creando un irreversibilità dell’azione amministrativa. La non cessione di quel suolo consente all’Amministrazione comunale di effettuare valutazioni sulla situazione, eventualmente pensando alla delocalizzazione dell’impresa di cui trattasi senza nocumento né per il cittadino né per l’intera cittadinanza”.  “La delibera del 2008 è di indirizzo politico, serviva a riqualificare tutte le ‘baracche’, – spiega il consigliere Rocco Coviello – oggi discutiamo della riqualificazione che l’Amministrazione gli ha chiesto e che il cittadino ha effettuato. Forse quello non è il posto migliore dove porre una carrozzeria. Ma noi non abbiamo indicato un solo centimetro per la zona Paip, per una zona artigianale”. Angelo Laieta (Dec): “Al cittadino è stato imposto di riqualificare il sito attraverso un’ordinanza di sfratto. Il cittadino adempie. Oggi gli si dice che chi gli ha chiesto questi adempimenti ha sbagliato. Nel Regolamento urbanistico abbiamo sottolineato più volte che mancava un’area artigianale, rimandando il problema al Piano urbanistico metropolitano. Quale soluzione deve trovare il cittadino al suo problema?”. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza descrive “il deliberato come molto complesso. Non vi è disparità di trattamento tra i soggetti, che svolgono attività differenti. Dobbiamo lavorare alla definizione di una zona che possa essere deputata ad area artigianale della città. La nostra posizione è quella di respingere la delibera”. Per il Pd Rocco Fiore spiega che “nessuno di noi è nella veste di consigliere urbanista o sostenitore di opere pie. L’attività di cui trattasi si trova dove è al momento a seguito di una serie di vicende originatesi dal sisma del 1980. Dobbiamo stabilire un principio: non esistono pareri di dirigenti che vincolino le volontà che sono esclusive della nostra assise. E’ stata approfondita la questione e oggi il Consiglio assume una decisione che a esso compete. E’ dignitoso mantenere una carrozzeria in quel sito?”. Il coordinatore dei gruppi di opposizione Giuseppe Molinari: “Ci sono posizioni condivisibili da entrambe le parti che sono state illustrate nella discussione attualmente in corso. O decidiamo di ritirare la delibera del 2008 per porre tutti i cittadini in un’uguale situazione o altrimenti bocciare la delibera odierna darà la possibilità al cittadino di rivolgersi a chi di competenza per ottenere ciò che gli compete”. Dai banchi del gruppo misto Vito Mitro ricorda che “in sede di discussione del Regolamento urbanistico, si parlava di individuare una zona artigianale. Al momento la stessa non c’è. Auspico che non si giunga a una situazione che poi imponga al Comune di risarcire i danni eventualmente occorsi”. Antonio Smaldone: “Siamo chiamati a decidere della vendita di un terreno. L’autonomia del Consiglio comunale passa anche attraverso decisioni come questa. Nella zona insisterà un sottopasso per collegare la parte bassa con il centro della città, quindi il Consiglio non può legarsi le mani in una zona cruciale come quella”. Il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra “riguardo alla localizzazione – il consigliere si dice dubbioso. C’è una frattura insanabile tra il compito dell’esecutivo e quello del Consiglio comunale. Il primo supportato dagli uffici ha fornito indicazioni precise, rispetto alla cessione a privati di parti di pubblico. Il Consiglio pone invece una questione: la salvaguardia della cosa pubblica. Mi auguro sia una linea che troverà conferme in seguito e non sia invece strumentale e finalizzata a creare difficoltà a una singola attività”. Nella replica il Sindaco evidenzia che “non c’è nessuna differenza tra maggioranza ed esecutivo sulle grandi questioni. Nelle decisioni particolari invece il confronto è costruttivo e più che auspicabile. Non vogliamo negare un’esigenza, ma inquadrarla nell’ambito di un contesto generale. Mi riservo la possibilità di discutere con gli uffici per trovare, al di là dell’esito del voto, una soluzione che possa contemperare le esigenze del signor Russo e quella dell’intera città. L’assessore all’Urbanistica Pietro Campagna sta proseguendo una serie di incontri con i Sindaci per definire nell’ambito del Piano strutturale metropolitano dove collocare l’area artigianale”. Si aprono le dichiarazioni di voto. Il consigliere Imbesi dichiara il suo voto favorevole al deliberato. Medesima la posizione espressa dai consiglieri Rocco Coviello, Angelo Laieta. Si passa al voto ma, mancando il numero legale, la seduta viene sospesa per 15 minuti. Alle 19,40 al successivo appello non risultano presenti i 21 consiglieri necessari e quindi la seduta viene dichiarata deserta.